<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:pp="http://www.presspage.com/rss/"
     version="2.0"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
                <channel>
                    <title><![CDATA[Benessere Lifeplus]]></title>
                    <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/</link>
                    <description></description>
                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 06:41:35 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 12:43:14 +0200</pubDate>
                    <image>
                        <title><![CDATA[Benessere Lifeplus]]></title>
                        <url>https://content.presspage.com/clients/150_2965.jpeg</url>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/</link>
                        <width>144</width>
                    </image><item>
                        <title>L&#039;importanza di usare i cinque sensi per mantenere il benessere</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/147-limportanza-di-usare-i-cinque-sensi-per-mantenere-il-benessere/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/147-limportanza-di-usare-i-cinque-sensi-per-mantenere-il-benessere/</guid><pp:caseid>594629</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Il benessere è qualcosa a cui tutti aspiriamo, ma è anche qualcosa su cui dobbiamo lavorare.</h2>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>Il benessere è qualcosa a cui tutti aspiriamo, ma è anche qualcosa su cui dobbiamo lavorare.</h3><p>Fortunatamente basta essere semplicemente consapevoli ed entrare in sintonia con i nostri cinque sensi per imparare a migliorare il nostro benessere in vari modi.</p><h3><strong>Legame tra benessere e i nostri cinque sensi</strong></h3><p>Il nostro cervello è responsabile dell’elaborazione delle informazioni fornite dai nostri cinque sensi. L’interpretazione di ciò che vediamo, percepiamo, sentiamo, assaporiamo e odoriamo può avere un impatto diretto sul nostro benessere:</p><h5><strong>Benessere e vista</strong></h5><p>La vista può essere collegata direttamente a uno dei quattro pilastri principali della salute: mangiare sano. Si dice spesso che mangiamo con gli occhi, ed è per questo che un piatto con alimenti di colore diverso sarà più interessante per la maggior parte delle persone rispetto a un piatto contenente un solo alimento e un solo colore.<a href="#footnote_0_393091"><sup>1</sup></a> Uno studio ha messo in luce che utilizzando piatti dai colori vivaci, le persone anziane erano più propense (per circa il 30%) a mangiare di più.<a href="#footnote_1_393091"><sup>2</sup></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><h5><strong>Benessere e gusto</strong></h5><p>Il gusto e l’olfatto sono legati strettamente. Circa l’80% di ciò che il nostro cervello interpreta come una sensazione di gusto, infatti, proviene in realtà dal nostro senso dell’olfatto. Siamo in grado di riconoscere milioni di odori diversi, ma quando si tratta di assaporare qualcosa, senza gli indizi aggiuntivi che ci vengono dati dalla vista, dall’olfatto e dalla consistenza, riusciamo solo a distinguere se un alimento è salato, dolce, amaro, acido o saporito. Come può allora il gusto portare a migliorare il nostro benessere? Le persone sensibili ai sapori amari, ad esempio, sono probabilmente più selettive su ciò che mangiano ed evitano alimenti con contenuti più alti in zuccheri e grassi, che spesso hanno un grado maggiore di amarezza. Gli studi hanno inoltre dimostrato che i sapori dolci possono distrarre dal disagio fisico. Pensate, ad esempio, a quando date a un bambino una caramella prima di un’iniezione.<a href="#footnote_2_393091"><sup>3</sup></a></p><h5><strong>Benessere e udito</strong></h5><p>La nostra capacità di interpretare i suoni ci avverte del pericolo: il segnale acustico di un clacson, lo stridio di un allarme antincendio o la sirena di un’ambulanza, ad esempio. I suoni possono anche essere usati per aiutare nella guarigione e questo perché la musica aiuta a ridurre lo stress e l’ansia. La ricerca ha anche dimostrato che i pazienti sottoposti a terapie fisiche recuperano meglio quando determinati suoni vengono riprodotti durante varie fasi della loro terapia.<a href="#footnote_3_393091"><sup>4</sup></a></p><h5><strong>Benessere e tatto</strong></h5><p>Il tatto è uno degli strumenti più potenti a nostra disposizione per contribuire al nostro benessere. Sia che si tratti dell’abbraccio di una persona cara, o della carezza a un animale domestico, gli studi dimostrano che la semplice sensazione tattile ha portato a una riduzione dell’ansia e a dormire meglio.<a href="#footnote_4_393091"><sup>5</sup></a></p><h5><strong>Benessere e olfatto</strong></h5><p>L’olfatto non è solo qualcosa che si associa a una sensazione di piacere o meno, ma può essere un’indicazione precoce della manifestazione di alcuni problemi di salute. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che un calo dell’olfatto potrebbe essere un fattore predittivo di Alzheimer.<a href="#footnote_5_393091"><sup>6</sup></a> Più recentemente, la perdita dell’olfatto è stata citata come un’indicazione di un’infezione da Covid-19.</p><h3><strong>Il legame tra i nostri sensi e i quattro pilastri della salute</strong></h3><p>Riteniamo che salute e benessere possano essere suddivisi, secondo una visione più ampia, in quattro pilastri. Ognuno di essi deve essere equilibrato per mantenerci in salute e i nostri sensi giocano un ruolo fondamentale in ciascuno di essi:</p><h5><strong>Mangiare sano</strong></h5><p>La vista, il gusto e l’olfatto sono tutti importanti per garantire un’alimentazione sana. Dall’essere attratti visivamente nei confronti di pietanze colorate, all’evitare cibi che sono andati a male e che hanno un cattivo odore, i nostri sensi ci aiutano a seguire le diete equilibrate di cui ha bisogno il nostro corpo.</p><h5><strong>Stato d’animo</strong></h5><p>È possibile trarre piacere dal contatto umano, ma il nostro stato d’animo è influenzato anche dagli altri sensi. Odori ben precisi possono evocare ricordi felici, alcuni suoni possono dare gioia e non c’è niente di meglio di una bevanda calda in una giornata fredda per darci conforto.</p><h5><strong>Una vita attiva</strong></h5><p>Rimanere attivi è importante per tutti gli aspetti del nostro benessere e affidarsi ai nostri sensi può rendere tutto questo più facile e piacevole. Piuttosto che considerare una passeggiata come un dovere, potreste invece camminare sul lungomare o attraverso un bosco, permettendo ai vostri occhi di ammirare le attrazioni, al vostro naso di sentire nuovi odori e alle orecchie di godersi i suoni degli uccelli tra gli alberi.</p><h5><strong>Integrazione di nutrienti</strong></h5><p>Grazie a una buona integrazione di nutrienti, potrete assicurarvi l’apporto di tutto ciò di cui avete bisogno per una buona salute, adottando un approccio mirato alle vostre esigenze nutrizionali. Tenendo a mente i quattro pilastri di una buona salute e ricordando come i vostri sensi possono aiutarvi a metterli in pratica al meglio, sarete sulla buona strada verso uno stato equilibrato di benessere.</p><ol><li>https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1068/p7040<span> [</span><a href="#identifier_0_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://elemental.medium.com/want-to-get-healthier-hack-your-five-senses-ddc9e749c41b<span> [</span><a href="#identifier_1_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://books.google.co.uk/books?hl=en&lr=&id=M1kNCgAAQBAJ&oi=fnd&pg=PP1&dq=taste+wellbeing&ots=QMOL9-QtnT&sig=ADjZWhgz6Pl0LfFC_g3CcCy2oQQ&redir_esc=y#v=onepage&q=taste%20wellbeing&f=false<span> [</span><a href="#identifier_2_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://journals.lww.com/hnpjournal/Abstract/2004/05000/Vibroacoustic_Sound_Therapy_Improves_Pain.2.aspx<span> [</span><a href="#identifier_3_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://search.informit.org/doi/10.3316/INFORMIT.421000020411926<span> [</span><a href="#identifier_4_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://search.proquest.com/openview/9bb25f8aec2ed382fcdff8a9db42a32d/1?pq-origsite=gscholar&cbl=31252<span> [</span><a href="#identifier_5_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Consapevolezza,Cervello,Vista,Mangiare sano,Orecchie,naso,gola,Igiene orale,Felicita,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 12:43:14 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2965/ffd1df12-bbf6-4fa8-bb47-d148f85172ed/500_theimportanceofusingourfivesensesforwellbeing.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2965/ffd1df12-bbf6-4fa8-bb47-d148f85172ed/500_theimportanceofusingourfivesensesforwellbeing.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2965/ffd1df12-bbf6-4fa8-bb47-d148f85172ed/theimportanceofusingourfivesensesforwellbeing.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[The importance of using our five senses for wellbeing]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Perché le uova sono sane?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/200-perche-le-uova-sono-sane/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/200-perche-le-uova-sono-sane/</guid><pp:caseid>594516</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>I benefici delle uova</h2><p>Le uova fanno bene? Da tempo, questo argomento è oggetto di discussione, principalmente per il fatto che in molti associano le uova al colesterolo dannoso e ai suoi effetti negativi sull’organismo.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 7 minuti</i></p><h3>I benefici delle uova</h3><p>Le uova fanno bene? Da tempo, questo argomento è oggetto di discussione, principalmente per il fatto che in molti associano le uova al colesterolo dannoso e ai suoi effetti negativi sull’organismo. Tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che le uova di gallina contengono molte sostanze nutritive importanti per la salute,<a href="#footnote_0_377830"><sup>1</sup></a> che le rendono un prezioso complemento alla nostra dieta.</p><h3>Quali sono le sostanze nutritive presenti nelle uova?</h3><p>Le uova sono una vera e propria fonte di sostanze nutritive essenziali. Oltre alla quantità di proteine di alta qualità, esse contengono numerose vitamine, minerali e oligoelementi.<a href="#footnote_1_377830"><sup>2</sup></a> Le uova sono anche uno degli innumerevoli alimenti ad alto valore biologico. Il valore biologico è un indice che specifica l’efficacia con cui le proteine contenute nei cibi possono essere convertite in proteine per il corpo. Le uova presentano un alto valore biologico, con picchi pressoché pari al 100%,<a href="#footnote_2_377830"><sup>3</sup></a> il che significa che quasi tutte le proteine in esse contenute possono essere assorbite dal corpo.</p><p>Il valore biologico delle uova crude è leggermente inferiore,<a href="#footnote_3_377830"><sup>4</sup></a> il che rende le uova cotte addirittura più sane, perché, tramite la cottura, viene convertita una percentuale più elevata di proteine assorbibili dal corpo.</p><h5>Vitamine</h5><p>All’interno del guscio sono presenti tutte le vitamine essenziali per la dieta umana: un solo uovo contiene un intero gruppo di vitamine e minerali, tra cui la vitamina A, B2 e B12.<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> L’albume e il tuorlo presentano sostanze nutritive differenti, sebbene Il tuorlo ne contenga molte di più rispetto all’albume. L’albume è ricco di sodio, potassio e, naturalmente, di proteine,<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> mentre il tuorlo contiene grassi e colesterolo ed è anche ricco di vitamine preziose, come la vitamina D.<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> Pertanto, chi sceglie di escludere il tuorlo per evitare il grasso e il colesterolo, in realtà rinuncia a molte sostanze nutritive benefiche.</p><p>In termini di quantità, la vitamina A è la vitamina principale nelle uova di gallina.<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> Essa contribuisce a proteggere la vista e le mucose. Oltre alla vitamina A, le uova contengono un’alta percentuale di vitamine del gruppo B, inclusa la vitamina B12, che è importante per molti processi dell’organismo e contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso e immunitario.</p><p>Ma non sono solo queste vitamine a rendere sano il consumo di uova. Le uova sostengono l’organismo fornendone molte altre, tra cui:<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a></p><ul><li><strong>La vitamina B2 (riboflavina)</strong> aiuta a proteggere la vista e a mantenere un sano metabolismo energetico, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.</li><li><strong>La vitamina B6</strong> contribuisce, tra le altre cose, alla corretta funzionalità del sistema nervoso e del sistema immunitario, nonché a regolare il metabolismo di proteine e glicogeno.</li><li><strong>La vitamina D</strong> svolge un ruolo importante nell’utilizzo del calcio e del fosforo, supporta il mantenimento delle ossa e la funzionalità dei muscoli.</li></ul><p>In confronto ad altri alimenti vegetariani, un uovo di gallina contiene una grande quantità di vitamina D: un solo tuorlo ne contiene 5,4 microgrammi.<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a></p><ul><li>La <strong>vitamina E</strong> concorre a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.</li><li><strong>La vitamina K</strong> contribuisce al processo di coagulazione del sangue e al mantenimento delle ossa.</li></ul><h5>Minerali e oligoelementi</h5><p>Oltre a fornire un apporto quasi completo di vitamine, le uova contengono molti minerali essenziali. I minerali contenuti negli alimenti non forniscono direttamente energia, ma sono essenziali per lo sviluppo di tessuti, cellule, ossa e denti.<a href="#footnote_5_377830"><sup>6</sup></a> Il calcio e il fosforo, ad esempio, sono minerali costitutivi dei denti e delle ossa. L’aggiunta delle uova nella propria dieta garantisce quindi una riserva sufficiente di calcio, fosforo e sodio. Il fosforo contribuisce al corretto funzionamento delle membrane cellulari e aiuta a mantenere denti e ossa.</p><p>Anche gli oligoelementi rientrano nella definizione di minerali, ma sono sostanze presenti solo in piccole quantità nell’organismo e vengono quindi assorbite in piccole dosi. I principali oligoelementi sono il ferro, lo zinco, il rame e lo iodio.<a href="#footnote_6_377830"><sup>7</sup></a> Le uova, quindi, hanno effetti benefici anche per il loro contenuto di oligoelementi importanti, principalmente ferro e zinco.<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> Lo zinco è importante perché aiuta a mantenere pelle, capelli e unghie sani e concorre al corretto funzionamento del sistema immunitario.</p><p>Oltre allo zinco, al rame e allo iodio, le uova contengono ferro, altro oligoelemento essenziale, in particolare perché favorisce la formazione di globuli rossi ed emoglobina e concorre al regolare trasporto dell’ossigeno in tutto l’organismo.</p><h5>Proteine e aminoacidi</h5><p>L’albume e il tuorlo dell’uovo contengono la stessa quantità di proteine.<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> Le proteine aiutano ad aumentare e mantenere la massa muscolare. Una dieta ricca di proteine viene quindi favorita tra gli atleti per la sua capacità di sostenere e costruire il muscolo. Tuttavia, le proteine non sono una sostanza nutritiva solo per i fan del fitness. Le proteine, insieme ai grassi e ai carboidrati, sono classificate come macronutrienti, il che significa che il corpo ne ha bisogno in grandi quantità, mentre i micronutrienti, come vitamine e minerali, sebbene importanti, sono necessari in quantità minori.<a href="#footnote_7_377830"><sup>8</sup></a></p><p>Il profilo bilanciato delle proteine presenti nell’uovo le rende particolarmente utili per la salute: le uova contengono tutti e nove gli aminoacidi essenziali<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> che l’organismo può assorbire solo attraverso il cibo. Quando il cibo viene consumato, l’intera proteina viene scomposta nei singoli componenti, cioè gli aminoacidi, e può essere assimilata dal corpo solo in questa forma. <a href="https://ww1.lifeplus.com/wellness-centre/wpslug/amino-acids-and-their-effects/outputtype/article">L’ azione degli aminoacidi</a> è essenziale, in particolare nel processo dello sviluppo muscolare: per questo svolgono un ruolo così importante nella dieta degli atleti.</p><p>È importante consumare ogni giorno fonti sane di proteine e le uova di gallina sono ideali. Oltre al livello superiore di macronutrienti (basso contenuto di carboidrati, grassi sani e alto contenuto proteico), la combinazione ideale di importanti sostanze nutritive fa sì che le uova offrano molti altri benefici per la salute.</p><h5>Micronutrienti: colina e biotina</h5><p>Tra le importanti sostanze nutritive contenute nelle uova troviamo anche i micronutrienti, ad esempio colina e biotina,<a href="#footnote_4_377830"><sup>5</sup></a> coinvolti in diversi processi importanti dell’organismo. La colina è presente in grandi quantità. Sebbene il corpo sia in grado di produrre autonomamente la colina, la quantità non è sufficiente e quindi deve essere integrata attraverso il cibo. La colina contribuisce a regolare il metabolismo dell’omocisteina e dei lipidi e aiuta a mantenere la corretta funzionalità del fegato.</p><p>Oltre alla colina, le uova sono anche ricche di biotina e pertanto sono ottime anche per la pelle e i capelli, poiché la biotina contribuisce al loro mantenimento. Anche il metabolismo dei macronutrienti e la corretta funzionalità del sistema nervoso sono supportati dalla biotina.</p><h3>Mito o realtà? Uova e colesterolo</h3><p>Le uova fanno bene? Come accennato in precedenza, il contenuto di colesterolo delle uova è sempre oggetto di discussione, quando si affronta l’argomento. Per il fatto che le uova di gallina contengono una grande quantità di colesterolo, sono da sempre considerate una scelta poco salutare. Si è portati a temere che l’alto livello di colesterolo abbia un effetto negativo sul sistema cardiovascolare e contribuisca all’insorgenza di malattie in quest’area.<a href="#footnote_8_377830"><sup>9</sup></a> Di conseguenza, è stato da sempre consigliato di limitare il consumo di uova per evitare un aumento dei livelli di colesterolo. Tuttavia, poiché il colesterolo svolge molte funzioni importanti nell’organismo, come la produzione di ormoni e vitamina D, l’organismo è in grado di produrne autonomamente la quantità di cui ha bisogno. Per questo motivo, non è essenziale includere alimenti ad alto contenuto di colesterolo nella nostra dieta.<a href="#footnote_3_377830"><sup>4</sup></a></p><p>Nello stesso tempo, alcuni studi hanno dimostrato che consumare uova ha effetti molto ridotti sul livello di colesterolo.<a href="#footnote_9_377830"><sup>10</sup></a> In una persona sana, il livello di colesterolo nel sangue è regolato da un meccanismo che lo mantiene relativamente costante. Questo meccanismo funziona indipendentemente dal fatto che venga assunto o meno altro colesterolo attraverso la dieta.<a href="#footnote_3_377830"><sup>4</sup></a> Pertanto, per le persone sane, non vi è alcun rischio associato al consumo di uova ed è consigliabile inserirle in una <a href="https://ww1.lifeplus.com/web-page/our-company/our-philosophy/expert-advice-for-a-healthier-you/eating-well">dieta sana</a>. Infine, oltre a essere un alimento ricco di vitamine e sostanze nutritive preziose, le uova contengono lecitina. La lecitina è una sostanza che si lega al colesterolo, inibendone l’assorbimento da parte dell’organismo. a riconferma del fatto che, nonostante il loro contenuto di colesterolo, le uova sono un alimento sano e integrabile in una dieta bilanciata, senza ombra di dubbio.<a href="#footnote_3_377830"><sup>4</sup></a></p><h3>In che quantità le uova vanno consumate?</h3><p>Un’altra domanda che spesso viene posta riguarda la quantità di uova che si possono consumare. Le ricerche scientifiche in corso dimostrano il modesto effetto delle uova sui livelli di colesterolo e suggerirebbero che il consumo giornaliero debba essere considerato salutare. Tuttavia, la Società tedesca per l’alimentazione (DGE) consiglia di mangiare fino a tre uova a settimana.<a href="#footnote_10_377830"><sup>11</sup></a> Riassumendo, possiamo dichiarare che, in generale, le uova sono un alimento sano, a condizione che venga assunto con moderazione.<a href="#footnote_3_377830"><sup>4</sup></a></p><h3>Ricette sane a base di uova</h3><p>Le uova sono un ingrediente facile da integrare nella dieta e da combinare con alimenti sani di vostra scelta. Come per tutti gli alimenti, anche per le uova vale il concetto: <a href="https://ww1.lifeplus.com/wellness-centre/wpslug/variety-in-a-healthy-diet-is-key/outputtype/article">mangiare sano significa variare</a>. Le uova sono davvero versatili in cucina e offrono infinite possibilità per la colazione, il pranzo, la cena e gli spuntini. Con una vasta scelta di ricette salutari a base di uova, non avrete solo pietanze saporite, ma anche piatti veloci da preparare. Il vantaggio è anche quello dei livelli di sostanze nutritive che, con la cottura, vengono ridotti solo lievemente. Può essere comunque utile non cucinarle a temperature molto elevate.</p><p><strong>Le classiche uova sode</strong></p><p>Le uova sode sono un grande classico, soprattutto a colazione. Il tempo di ebollizione può variare, a seconda delle preferenze personali. Oltre a essere salutari, le uova sode sono estremamente versatili: sono un ingrediente ideale per una varietà insalate, ma si sposano bene anche con il pane integrale per un sandwich sano e delizioso e possono offrire un’ottima alternativa per uno snack quando si è in movimento, con un effetto di sazietà prolungato ma a basso contenuto di calorie.</p><p><strong>Uova strapazzate e uova fritte</strong></p><p>Nessuna menzione di piatti a base di uova sarebbe completa senza le uova strapazzate e le uova fritte. Che preferiate mescolarle e mangiarle strapazzate o cuocerle in padella intere, entrambe le ricette sono una scelta sana e adattabile alle vostre preferenze, con infinite opzioni. Le uova fritte possono essere cotte ad “occhio di bue” (cotte solo da un lato, con il tuorlo ancora liquido e intero) o cotte su entrambi i lati. Esistono diverse varianti anche per le uova strapazzate, ad esempio con l’aggiunta di latte o di altri ingredienti a piacere, come le cipolle.</p><p><strong>Omelette e frittate</strong></p><p>Per preparare omelette e frittate, le uova vengono prima sbattute in un recipiente e quindi fritte dolcemente, a fuoco basso, fino alla cottura completa. La differenza tra queste due ricette e le uova strapazzate è che il composto viene mescolato prima della cottura. Nella frittata, vengono spesso aggiunte delle verdure. In questo modo, insieme all’uovo, potrete gustare un pasto sano che prolungherà il senso di sazietà. La ricetta può essere adattata facilmente, rendendo le omelette e le frittate ideali per utilizzare le verdure avanzate.</p><h3>Le uova sono sane e importanti per una dieta bilanciata</h3><p>Che si tratti di rafforzare il sistema immunitario, sostenere lo sviluppo muscolare o mantenere le prestazioni personali, le uova contengono molte sostanze nutritive salutari per molte parti del corpo. Una volta che impariamo a utilizzarle per inserirle nella nostra dieta, il loro consumo gioverà alla nostra salute, a vari livelli.</p><ol><li><a href="https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/food-features/eggs/">https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/food-features/eggs/</a><span> [</span><a href="#identifier_0_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.egginfo.co.uk/egg-nutrition-and-health/egg-nutrition-information">https://www.egginfo.co.uk/egg-nutrition-and-health/egg-nutrition-information</a><span> [</span><a href="#identifier_1_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3905294/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3905294/</a><span> [</span><a href="#identifier_2_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.bzfe.de/inhalt/eier-gesund-essen-4168.html">https://www.bzfe.de/inhalt/eier-gesund-essen-4168.html</a><span> [</span><a href="#identifier_3_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_18_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_20_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_21_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_23_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6470839/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6470839/</a><span> [</span><a href="#identifier_4_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_5_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_6_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_7_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_8_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_9_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_12_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_13_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_15_377830"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_16_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.tk.de/techniker/magazin/ernaehrung/essen-und-wissen/mineralstoffe-spurenelemente-2004778">https://www.tk.de/techniker/magazin/ernaehrung/essen-und-wissen/mineralstoffe-spurenelemente-2004778</a><span> [</span><a href="#identifier_10_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.tk.de/techniker/magazin/ernaehrung/essen-und-wissen/mineralstoffe-spurenelemente-2004778">https://www.tk.de/techniker/magazin/ernaehrung/essen-und-wissen/mineralstoffe-spurenelemente-2004778</a><span> [</span><a href="#identifier_11_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://mynutrition.wsu.edu/nutrition-basics">https://mynutrition.wsu.edu/nutrition-basics</a><span> [</span><a href="#identifier_14_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/presse/pm/cholesterinwerte-im-griff/">https://www.dge.de/presse/pm/cholesterinwerte-im-griff/</a><span> [</span><a href="#identifier_17_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5946211/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5946211/</a><span> [</span><a href="#identifier_19_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/ernaehrungskreis/">https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/ernaehrungskreis/</a><span> [</span><a href="#identifier_22_377830"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Sostanze nutritive essenziali,Mangiare sano,Vista,Salute del sistema immunitario,Muscoli,Ossa,Salute del sistema cardiovascolare,Cura della pelle,Articoli]]></category>
            <pubDate>Tue, 09 Jan 2024 10:42:00 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2965/a5e520e3-f85c-411a-8145-2b0ebb6a6915/500_whyareeggshealthy.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2965/a5e520e3-f85c-411a-8145-2b0ebb6a6915/500_whyareeggshealthy.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2965/a5e520e3-f85c-411a-8145-2b0ebb6a6915/whyareeggshealthy.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Why are eggs healthy]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Acidi grassi omega 3</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/194-acidi-grassi-omega-3/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/194-acidi-grassi-omega-3/</guid><pp:caseid>594674</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Cosa sono gli acidi grassi omega 3?</h2><p>Gli omega 3 sono acidi grassi singoli o polinsaturi. Potreste conoscergli meglio come “grassi buoni”.&nbsp;</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 4 minuti</i></p><h3>Cosa sono gli acidi grassi omega 3?</h3><p>Gli omega 3 sono acidi grassi singoli o polinsaturi. Potreste conoscergli meglio come “grassi buoni”. Sono chiamati anche acidi grassi essenziali perché sono vitali per la vita umana. I tre acidi grassi del gruppo omega 3 più importanti sono l’acido eicosapentaenoico (EPA), l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido alfa-linolenico (ALA). Poiché il nostro corpo non produce autonomamente i grassi, questi acidi grassi insaturi devono essere assunti attraverso il cibo.</p><h3>Qual è la differenza tra acidi grassi saturi e insaturi?</h3><p>Gli acidi grassi differiscono tra di loro principalmente per il loro grado di saturazione. Spesso li differenziamo con l’espressione acidi grassi saturi “cattivi” saturi e di acidi grassi insaturi “buoni”. Ma perché questa distinzione tra “buoni” e “cattivi”?</p><p>Gli acidi grassi saturi non sono essenziali per l’uomo, perché il corpo li produce tramite l’assunzione di ingredienti alimentari, come glucosio o proteine.<a href="#footnote_0_380118"><sup>1</sup></a> Assumiamo grassi saturi principalmente attraverso il cibo: da prodotti animali come carne e salsicce, così come da alimenti vegetali come cocco, olio di cocco e olio di palma.<a href="#footnote_1_380118"><sup>2</sup></a></p><p>Gli acidi grassi insaturi sono chiamati “grassi buoni” perché hanno un effetto più favorevole sui livelli di colesterolo. Riducendo il consumo di acidi grassi saturi, i livelli di colesterolo nel sangue vengono mantenuti normali. Le fonti marine e vegetali di acidi grassi insaturi includono pesce grasso, oli vegetali e noci.<a href="#footnote_1_380118"><sup>2</sup></a></p><h3>Quanti tipi di acidi grassi omega 3 esistono?</h3><p>I tre principali acidi grassi essenziali, alfa-linolenico (ALA), acido eicosapentaenico (EPA) e acido docosaesaenico (DHA), a loro volta si suddividono in acidi grassi omega 3 di origine vegetale o marina. L’acido alfa-linolenico (ALA) è un acido grasso omega 3 di origine vegetale, mentre l’acido eicosapentaenico (EPA) e l’acido docosaesaenico (DHA) appartengono alla famiglia degli acidi grassi insaturi di origine marina.</p><p><strong>Dove si trovano gli acidi grassi omega 3 vegetali?</strong></p><p>Le fonti più importanti di omega 3 ALA sono:<a href="#footnote_2_380118"><sup>3</sup></a></p><ul><li>Oli vegetali, come olio di semi di lino, olio di colza e olio di soia</li><li>Frutta secca e noci, semi di lino e semi di chia</li></ul><p><strong>Dove si trovano gli omega 3 marini?</strong></p><p>Le fonti di acidi grassi omega 3 di origina marina (EPA e DHA) sono:<a href="#footnote_2_380118"><sup>3</sup></a></p><ul><li>Pesce e frutti di mare, in particolare il pesce d’acqua fredda ad alto contenuto di grassi, come salmone, sgombro, tonno, aringhe e sardine</li></ul><h3>Acidi grassi omega 6: altri elementi essenziali</h3><p>Oltre agli omega 3, tra gli acidi grassi insaturi troviamo gli acidi grassi omega 6. Anch’essi sono essenziali per il nostro corpo. L’acido linoleico (LA), un acido grasso polinsaturo, appartiene alla famiglia degli acidi grassi omega 6.</p><p><strong>Dove si trovano gli omega 6?</strong></p><p>Tra le fonti più importanti di omega 6, troviamo:<a href="#footnote_3_380118"><sup>4</sup></a></p><ul><li>Oli vegetali, come olio di girasole, olio di cartamo, olio di mais e olio di soia</li><li>Cereali e semi, come noci, semi di girasole e semi di zucca</li></ul><h3>Apporto di acidi grassi omega 3 e omega 6 attraverso gli alimenti</h3><p>La Società tedesca per l’alimentazione (DGE) raccomanda a giovani e adulti di consumare acidi grassi omega 6 e omega 3 con un rapporto di 5:1. Più precisamente, è consigliabile che il 2,5% dell’apporto energetico giornaliero provenga dall’acido linoleico (LA), il capostipite degli acidi grassi omega 6, e lo 0,5% derivi dall’acido alfa-linolenico (ALA) della famiglia degli omega 3.<a href="#footnote_4_380118"><sup>5</sup></a></p><p>Come possiamo mantenere una dieta sana con il giusto rapporto tra acidi grassi omega 3 e omega 6? Una nutrizione sana significa diversità: per mantenere il giusto equilibrio di acidi grassi essenziali, può essere utile apportare delle piccole modifiche alla propria dieta:</p><ul><li>Secondo la Società tedesca per l’alimentazione (DGE), per chi consuma pesce, è consigliabile aggiungere questo alimento alla dieta una o due volte a settimana.<a href="#footnote_5_380118"><sup>6</sup></a> Il pesce ad alto contenuto di grassi è un’ottima fonte di omega 3.</li><li>Anche l’olio di pesce può essere utilizzato più frequentemente nella preparazione delle pietanze.</li><li>I vegetariani che non mangiano pesce possono aggiungere l’olio di semi di lino.</li><li>Provate a sostituire il più possibile i cibi grassi con verdure, frutta e fibre. Riducendo il consumo di acidi grassi saturi, i livelli di colesterolo nel sangue vengono mantenuti normali.</li><li>I grassi di origine animale (burro, carne, uova) spesso possono essere sostituiti anche da grassi vegetali presenti in frutta secca, semi e prodotti spalmabili di origine vegetale.</li></ul><h3>Quali sono gli effetti degli acidi grassi omega 3 sull’organismo?</h3><p>Gli acidi grassi omega 3 possono influenzare il sistema cardiovascolare, gli occhi e la vista. Durante la gravidanza e fino al 12° mese di vita, gli acidi grassi omega 3 possono essere importanti per lo sviluppo del bambino. Scoprite come gli omega 3 aiutano il nostro corpo.</p><h5>Effetti sul sistema cardiovascolare</h5><p>Alcuni acidi grassi omega 3 supportano il funzionamento del sistema cardiovascolare, oltre a fornire altri benefici. L’acido grasso essenziale alfa-linolenico (ALA) aiuta a mantenere i livelli ottimali di colesterolo nel sangue. Il consumo di acidi grassi omega 3 di origine marina, cioè l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), contribuisce, inoltre, al funzionamento dell’attività cardiaca e a mantenere la pressione arteriosa nei valori normali. Anche gli acidi grassi omega 3 hanno un effetto positivo sui livelli di grasso nel sangue: l’EPA e il DHA aiutano a mantenere i trigliceridi nei valori normali.</p><h5>Effetti sugli occhi e sulla vista</h5><p>Alcuni acidi grassi omega 3 hanno anche un effetto positivo sugli occhi e sulla vista. L’acido docosaesaenico (DHA), in particolare, aiuta a mantenere buone capacità visive.</p><p>Oltre a proteggere l’integrità di occhi e vista, il consumo di alcune fonti di omega 3 concorre allo sviluppo di neonati e feti. Per questa funzione, l’acido docosaesaenoico (DHA) è una preziosa fonte di omega 3 per la crescita. Se assunto dalla madre, contribuisce allo sviluppo del cervello e degli occhi del feto o del neonato allattato al seno.</p><h5>Sviluppo del cervello</h5><p>Un adeguato apporto di alcuni acidi grassi omega 3 è importante per lo sviluppo del bambino durante la gravidanza. Se assunto dalla madre, l’acido grasso essenziale docosaesaenoico (DHA) concorre allo sviluppo del cervello e degli occhi del feto o del neonato allattato al seno.</p><h5>Effetti sui neonati dopo la nascita</h5><p>Il consumo di acido insaturo docosaesaenoico (DHA) contribuisce al normale sviluppo degli occhi nei neonati fino al 12° mese. Gli acidi grassi essenziali, come l’acido alfa-linolenico (ALA) e l’acido linoleico (LA), sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei bambini.</p><h3>Acidi grassi essenziali come caposaldo per una dieta sana</h3><p>Apportare cambiamenti, anche minimi, alla propria dieta può aiutare l’organismo ad assorbire gli acidi grassi essenziali in modo naturale e a mantenere il giusto equilibrio tra acidi grassi omega 3 e omega 6. Fate in modo che le sane fonti di omega&nbsp;3 e omega&nbsp;6 siano parti integranti della vostra dieta.</p><ol><li><a href="https://www.gesundheit.gv.at/leben/ernaehrung/info/fette">https://www.gesundheit.gv.at/leben/ernaehrung/info/fette</a><span> [</span><a href="#identifier_0_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/what-should-you-eat/fats-and-cholesterol/types-of-fat/">https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/what-should-you-eat/fats-and-cholesterol/types-of-fat/</a><span> [</span><a href="#identifier_1_380118"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_2_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://ods.od.nih.gov/factsheets/Omega3FattyAcids-Consumer/">https://ods.od.nih.gov/factsheets/Omega3FattyAcids-Consumer/</a><span> [</span><a href="#identifier_3_380118"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_4_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.health.harvard.edu/newsletter_article/no-need-to-avoid-healthy-omega-6-fats">https://www.health.harvard.edu/newsletter_article/no-need-to-avoid-healthy-omega-6-fats</a><span> [</span><a href="#identifier_5_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/referenzwerte/fett/">https://www.dge.de/wissenschaft/referenzwerte/fett/</a><span> [</span><a href="#identifier_6_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/10-regeln-der-dge/">https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/10-regeln-der-dge/</a><span> [</span><a href="#identifier_7_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Sostanze nutritive essenziali,Mangiare sano,Veganismo,Vegetarianismo,Gravidanza,Bambini,Salute del sistema cardiovascolare,Vista,Cervello,Articoli]]></category>
            <pubDate>Fri, 05 Jan 2024 15:48:00 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2965/ddf338e3-0258-48a9-89a7-f8a98a124cca/500_omega3fattyacids.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2965/ddf338e3-0258-48a9-89a7-f8a98a124cca/500_omega3fattyacids.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2965/ddf338e3-0258-48a9-89a7-f8a98a124cca/omega3fattyacids.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Omega 3 fatty acids]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Come mantenere gli occhi sani e prevenire gli arrossamenti</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/084-come-mantenere-gli-occhi-sani-e-prevenire-gli-arrossamenti/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/084-come-mantenere-gli-occhi-sani-e-prevenire-gli-arrossamenti/</guid><pp:caseid>594520</pp:caseid><description><![CDATA[<h3>La salute degli occhi è influenzata da una serie di fattori. Una cattiva salute degli occhi può manifestarsi con vari sintomi che vanno da arrossamenti e secchezza, a prurito e molto altro. Essendo uno dei nostri cinque sensi, la vista è indubbiamente importante. Avere una buona vista è un enorme vantaggio, ma è facile darlo per scontato.&nbsp;</h3>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 3 minuti</i></p><h3>La salute degli occhi è influenzata da una serie di fattori.</h3><p>Una cattiva salute degli occhi può manifestarsi con vari sintomi che vanno da arrossamenti e secchezza, a prurito e molto altro.</p><p>Essendo uno dei nostri cinque sensi, la vista è indubbiamente importante. Avere una buona vista è un enorme vantaggio, ma è facile darlo per scontato. Fino a quando non ci sono problemi, spesso capita di non dare peso alla salute degli occhi. Come per il resto del corpo, è importante prendersi cura di loro.</p><h3>Limitare il tempo trascorso davanti allo schermo</h3><p>Trascorrere troppo tempo guardando lo schermo può causare uno sforzo visivo, con conseguente bruciore, prurito o stanchezza degli occhi, ma anche mal di testa, affaticamento e perdita di attenzione. Facendo sempre più affidamento sulla tecnologia digitale, e con un numero sempre crescente di persone che lavorano da casa, il rischio di trascorrere troppo tempo davanti alla schermo è molto più alto rispetto al passato. Senza più pause per chiacchierare con i colleghi e senza più tempi di spostamento per andare e tornare dall’ufficio, è facile lasciare che in quegli intervalli ci si ritrovi a guardare il computer o la televisione. Per evitare i sintomi causati dalla sovraesposizione alla luce degli schermi, assicuratevi di fare delle pause regolari. Indossate gli occhiali da vista di cui avete bisogno e fate in modo che l’illuminazione sia adeguata<a href="#footnote_0_404302"><sup>1</sup></a> .</p><h3>Evitare la luce blu</h3><p>Il problema non è legato solo a televisori e computer. La maggior parte di noi è colpevole di trascorrere troppo tempo sui nostri smartphone. Per molti, è la prima cosa da guardare al mattino e l’ultima che controlliamo prima di andare a letto. I telefoni trasmettono quella che è conosciuta come “luce blu”, che non solo ci mantiene svegli, ma può anche portare alla degenerazione maculare, una delle principali cause della perdita della vista<a href="#footnote_1_404302"><sup>2</sup></a> . In alcune situazioni, la trasmissione della luce blu può essere intensificata, ad esempio dall’oscurità di fondo, quindi è meglio evitare di tenere davanti agli occhi il telefono quando si va a letto</p><h3>Cercate di dormire a sufficienza</h3><p>Mettere giù lo smartphone quando si va al letto è il primo passo per riuscire a dormire meglio, e dormire significa tenere a gli occhi a riposo. Durante il sonno, tutte le cellule del corpo si rigenerano e questo vale anche per quelle degli occhi. Questo processo di ripristino delle cellule allevia l’affaticamento della vista e può portare a una funzione oculare più sana, oltre che al miglioramento della vista In particolare, gli occhi secchi si osservano spesso nelle persone che non dormono a sufficienza<a href="#footnote_2_404302"><sup>3</sup></a> . Ma, qual è una quantità di sonno sufficiente? La consulenza del governo suggerisce che dobbiamo tutti cercare di dormire tra le 6-9 ore per notte<a href="#footnote_3_404302"><sup>4</sup></a> . Se avete difficoltà a dormire, cercate di stabilire una routine prima di andare a letto e fate del vostro meglio per svegliarvi alla stessa ora ogni mattina. Potrebbe essere più facile dormire se si fa qualcosa per rilassarsi, ad esempio un bagno caldo, ascoltare musica rilassante o leggere un libro</p><h3>Mantenersi idratati</h3><p>Come il resto del corpo, per funzionare correttamente gli occhi hanno bisogno di acqua. In mancanza di una lubrificazione sufficiente, si avvertirà un fastidioso bruciore agli occhi. Questo perché la disidratazione può causare una discontinuità del film lacrimale che rende la superficie degli occhi più soggetta a irritazioni. I sintomi della secchezza oculare possono includere bruciore, ipersensibilità e la sensazioni di spilli negli occhi. L’aspetto positivo è che la soluzione è semplice: bere più acqua è solitamente sufficiente per produrre una maggiore quantità di liquido lacrimale e per lenire il bruciore agli occhi.&nbsp;</p><h3>Assumete una quantità sufficiente di vitamine</h3><p>Gli studi dimostrano che, in generale, la carenza di vitamine A è una delle principali cause della cecità<a href="#footnote_4_404302"><sup>5</sup></a> . Uno dei primi segnali di questa carenza è la secchezza oculare o la difficoltà di lacrimazione e in alcuni casi può manifestarsi con la cecità notturna. Fortunatamente, è facile fare in modo che la propria dieta contenga un quantità sufficiente di vitamina A. Le fonti più ricche sono di origine animale, ad esempio il fegato, i tuorli d’uovo e i latticini. Se la vostra dieta non prevede il consumo di prodotti animali, potete favorirne la produzione mangiando verdure contenenti carotenoidi, come patate dolci, cavolo e carote. Tuttavia, poiché in questo modo può essere difficile assumere una quantità sufficiente di vitamina A, si potrebbe anche prendere in considerazione un integratore alimentare&nbsp;&nbsp;</p><p>Le vitamine E e C sono altrettanto importanti per la salute degli occhi. La carenza di vitamina E può portare alla degenerazione della retina e alla cecità<a href="#footnote_5_404302"><sup>6</sup></a> , mentre un livello sufficiente di vitamina C può ridurre la probabilità di formazione della cataratta<a href="#footnote_6_404302"><sup>7</sup></a> . Tra le migliori fonti di vitamina E, troviamo le mandorle, i semi di girasole e gli oli vegetali, mentre la vitamina C è abbondantemente presente in frutta e verdura, ad esempio peperoni dolci, agrumi, broccoli e cavoli.&nbsp; Forti della conoscenza di cosa fare o non fare per proteggere i nostri occhi, molti di noi troveranno facile farlo. Bevete un bicchiere d’acqua in più, allontanatevi dai dispositivi elettronici e fate in modo di seguire una dieta e uno stile di vita sani: tutto questo migliorerà anche il vostro sonno.</p><ol><li><a href="http://www.eyecarefirst.com/blog/186132-screen-time-and-how-it-affects-our-eyes)">http://www.eyecarefirst.com/blog/186132-screen-time-and-how-it-affects-our-eyes</a><span> [</span><a href="#identifier_0_404302"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="http://news.utoledo.edu/index.php/08_08_2018/ut-chemists-discover-how-blue-light-speeds-blindness).">http://news.utoledo.edu/index.php/08_08_2018/ut-chemists-discover-how-blue-light-speeds-blindness</a><span> [</span><a href="#identifier_1_404302"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://iovs.arvojournals.org/article.aspx?articleid=2717225)">https://iovs.arvojournals.org/article.aspx?articleid=2717225</a><span> [</span><a href="#identifier_2_404302"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.nhs.uk/live-well/sleep-and-tiredness/how-to-get-to-sleep/)">https://www.nhs.uk/live-well/sleep-and-tiredness/how-to-get-to-sleep/</a><span> [</span><a href="#identifier_3_404302"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3090484/)">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3090484/</a><span> [</span><a href="#identifier_4_404302"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7796601/)">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7796601/</a><span> [</span><a href="#identifier_5_404302"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1985409/)">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1985409/</a><span> [</span><a href="#identifier_6_404302"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Vista,Sonno,Cura del corpo,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 03 Jan 2024 01:14:00 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2965/e8b1742c-dc9c-4feb-9144-b41d3cf5934a/500_howcanyoumaintaingoodeyehealthandpreventsoreeyes.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2965/e8b1742c-dc9c-4feb-9144-b41d3cf5934a/500_howcanyoumaintaingoodeyehealthandpreventsoreeyes.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2965/e8b1742c-dc9c-4feb-9144-b41d3cf5934a/howcanyoumaintaingoodeyehealthandpreventsoreeyes.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[How can you maintain good eye health and prevent sore eyes]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Perché il contatto visivo è importante?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/030-perche-il-contatto-visivo-e-importante/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/030-perche-il-contatto-visivo-e-importante/</guid><pp:caseid>594590</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Gli occhi ci offrono l’incomparabile dono della vista, ma sono anche eccellenti comunicatori.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 2 minuti</i></p><h3>Gli occhi ci offrono l’incomparabile dono della vista, ma sono anche eccellenti comunicatori.</h3><p>Proprio così: gli occhi sono fondamentali per facilitare la comunicazione. Ciò che comunicano gli occhi può cambiare completamente l’animo della conversazione.</p><p>Dall’empatia alla rabbia, i nostri occhi sono finestre sui nostri sentimenti. Avete mai visto qualcuno sorridere ma i cui occhi non riflettono lo spirito del sorriso?</p><h3>Perché il contatto visivo è importante?</h3><p>Quando in una conversazione manteniamo il contatto visivo con l’altra persona, mostriamo di avere rispetto verso di lei e verso quello che ha da dire. Se rivolgiamo lo sguardo altrove, girovagando con gli occhi mentre l’altro parla, potrebbe sembrare che non gli stiamo rivolgendo la giusta attenzione.</p><p>Questo non significa che dobbiamo fissarlo, perché lo metterebbe a disagio. Mantenere invece un contatto visivo leale può davvero dimostrare di essere realmente in ascolto ed essere coinvolti.</p><h3>Che cosa comunica il contatto visivo?</h3><p>Stabilire un contatto visivo durante una conversazione instaura fiducia. Se qualcuno tende a evitare il contatto visivo potremmo pensare che le sue parole non siano sincere.</p><p>Lo sguardo è anche un modo efficace per stabilire un legame con la persona con cui si interagisce. Attraverso gli occhi, possiamo comunicare empatia per ciò che quella persona sente e sta vivendo. Se le sue parole e i suoi occhi trasmettono frustrazione, il nostro sguardo può riflettere lo stesso stato d’animo. Se mostra entusiasmo per la bella notizia che ha ricevuto, i nostri occhi possono riflettere la stessa emozione.</p><p>Un’altra sensazione che può scaturire dal contatto visivo è la sicurezza. Quando manteniamo il contatto visivo con qualcuno, dimostriamo di essere sicuri di noi stessi. Mentre, guardare altrove o distogliere spesso lo sguardo durante una conversazione può essere segno di remissività.</p><p>Ma in che misura va mantenuto il contatto visivo? Come menzionato in precedenza, tenere lo sguardo fisso può mettere a disagio, ma è difficile capire quale sia la misura adeguata per distogliere lo sguardo e guardare altrove quando parliamo con qualcuno. La regola migliore da seguire è quella del 50/70, secondo cui è necessario mantenere il contatto visivo per il 50% del tempo in cui si parla e per il 70% del tempo in cui si ascolta. Ora, questo non vuol dire che bisogna misurare il tempo per seguire la regola alla lettera. Ma è un principio da tenere a mente per la prossima chiacchierata alla macchinetta del caffè.</p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Vista,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Mon, 18 Dec 2023 16:08:00 +0100</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2965/8c74844e-d64d-4fbe-8ba4-122cd4022afa/500_whyiseyecontactimportant.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2965/8c74844e-d64d-4fbe-8ba4-122cd4022afa/500_whyiseyecontactimportant.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2965/8c74844e-d64d-4fbe-8ba4-122cd4022afa/whyiseyecontactimportant.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Why is eye contact important]]></pp:imageTitle></item><item>
                        <title>Perché lo zinco è importante?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/227-perche-lo-zinco-e-importante/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/227-perche-lo-zinco-e-importante/</guid><pp:caseid>594543</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Oltre ad avere effetti benefici sul DNA, quale altra funzione svolge lo zinco? Sono davvero molte!</h2><p>Questo minerale, presente in moltissimi alimenti, oltre a preservare il sistema immunitario, le ossa, la pelle, le unghie e i capelli, è essenziale per le funzioni cognitive, protegge le cellule dallo stress ossidativo ed è un ottimo ausilio per preservare la vista.<a href="#footnote_0_96764"><sup>1</sup></a></p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 2 minuti</span></i></span></p><h3>Oltre ad avere effetti benefici sul DNA, quale altra funzione svolge lo zinco? Sono davvero molte!</h3><p>Questo minerale, presente in moltissimi alimenti, oltre a preservare il sistema immunitario, le ossa, la pelle, le unghie e i capelli, è essenziale per le funzioni cognitive, protegge le cellule dallo stress ossidativo ed è un ottimo ausilio per preservare la vista.<a href="#footnote_0_96764"><sup>1</sup></a></p><p>Quindi, come potete vedere, è piuttosto importante. Potrebbe sorprendervi scoprire che la presenza dello zinco nell’organismo umano è stata rilevata solo nel 1961. Ciò è particolarmente interessante se si considera che, secondo la Royal Society of Chemistry, lo zinco è stato identificato come elemento nel 1746 ed era noto a greci e romani prima del 20 AC.</p><h3>In quali alimenti è presente lo zinco?</h3><p>Lo zinco si trova principalmente nella carne rossa e nei molluschi. Anche formaggi, pane e germe di grano rappresentano delle buone fonti di zinco,<a href="#footnote_1_96764"><sup>2</sup></a> analogamente ai funghi (soprattutto Shiitake) e ai piselli. Altre fonti al di fuori della carne includono spinaci, fagioli di Lima, germogli di soia, asparagi, broccoli, okra e mais dolce.<a href="#footnote_2_96764"><sup>3</sup></a> È importante notare, tuttavia, che la biodisponibilità dello zinco non è la stessa nei prodotti vegetali e in quelli animali, quindi chi non assume carni rosse o molluschi deve valutare questo aspetto.</p><h3>Come viene assorbito lo zinco dall’organismo?</h3><p>Questo è un aspetto molto importante. Come forse saprete, la biodisponibilità si riferisce alla velocità di assorbimento di una sostanza nutritiva (o di un integratore) da parte dell’organismo. Ovviamente questo aspetto è importante in quanto determina in quali quantità questo minerale produce un effetto benefico. Poiché molti alimenti vegetali e numerosi cereali contengono elevati livelli di fitato, un potenziale inibitore dell’assorbimento dello zinco,<a href="#footnote_3_96764"><sup>4</sup></a> chi non mangia carne rossa o molluschi o ne assume una quantità non sufficiente potrebbe manifestare una carenza di questo minerale. La carenza di zinco, relativamente rara nel mondo occidentale ma preoccupante nei paesi in via di sviluppo, è associata a problemi di crescita<a href="#footnote_4_96764"><sup>5</sup></a> (o a una crescita lenta), perdita di peso e problemi nella cicatrizzazione delle ferite.<a href="#footnote_5_96764"><sup>6</sup></a></p><h3>Come assumere abbastanza zinco</h3><p>Secondo gli scienziati, le quattro principali strategie per combattere la carenza di zinco comprendono la modifica o la diversificazione del regime alimentare, l’assunzione di integratori, la fortificazione e la biofortificazione.<a href="#footnote_4_96764"><sup>5</sup></a> Come probabilmente già saprete, la biofortificazione consiste nell’aumentare il contenuto di micronutrienti di una coltura oltre ai livelli della coltura standard e può essere ottenuto con metodi diversi. Si tratta di un argomento in cui il dibattito è piuttosto acceso e che pertanto non affronteremo (se non per dire che Lifeplus non utilizza ingredienti geneticamente modificati in nessuno dei suoi prodotti).</p><p>Tutto chiaro? Lo zinco è molto importante per gli esseri umani per una serie di ragioni. Dobbiamo essere consapevoli della sua esistenza e della nostra capacità di assumerne quantità sufficienti attraverso l’alimentazione per evitare i potenziali pericoli per la nostra salute sopramenzionati. Come già sottolineato, questo dovrebbe essere relativamente semplice adottando una delle quattro strategie di intervento suggerite dagli scienziati. Se decidete di optare per l’integrazione di nutrienti, consultate il nostro sito web. Troverete molte informazioni che potranno aiutarvi.</p><ol><li><a href="http://www.ec.europa.eu/food/">www.ec.europa.eu/food/</a><span> [</span><a href="#identifier_0_96764"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.nhs.uk/conditions/vitamins-and-minerals/others/">https://www.nhs.uk/conditions/vitamins-and-minerals/others/</a><span> [</span><a href="#identifier_1_96764"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://fdc.nal.usda.gov/">https://fdc.nal.usda.gov/</a><span> [</span><a href="#identifier_2_96764"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20715598/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20715598/</a><span> [</span><a href="#identifier_3_96764"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3724376/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3724376/</a><span> [</span><a href="#identifier_4_96764"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_6_96764"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://ods.od.nih.gov/factsheets/Zinc-Consumer/">https://ods.od.nih.gov/factsheets/Zinc-Consumer/</a><span> [</span><a href="#identifier_5_96764"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Sostanze nutritive essenziali,vitamine e minerali,Ossa,Cura della pelle,Bellezza,Vista,Intestino e digestione,Articoli]]></category>
            <pubDate>Sat, 10 Oct 2020 16:07:00 +0200</pubDate>
            <enclosure url="https://content.presspage.com/uploads/2965/421bb7c7-1d5a-45e5-a7e1-9e56ba56408e/500_whyiszincimportant.jpg?10000" length="0" type="image/jpg" />
                <pp:image>https://content.presspage.com/uploads/2965/421bb7c7-1d5a-45e5-a7e1-9e56ba56408e/500_whyiszincimportant.jpg?10000</pp:image>
                <pp:imageOriginal>https://content.presspage.com/uploads/2965/421bb7c7-1d5a-45e5-a7e1-9e56ba56408e/whyiszincimportant.jpg?10000</pp:imageOriginal><pp:imageTitle><![CDATA[Why is zinc important]]></pp:imageTitle></item></channel>
                    </rss>