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                    <pubDate>Wed, 17 Apr 2024 12:35:08 +0200</pubDate>
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                        <title>L&#039;alimentazione vegetariana</title>
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                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/214-lalimentazione-vegetariana/</guid><pp:caseid>594597</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Vivere in modo sano come vegetariani</h2><p>Sempre più persone scelgono la dieta vegetariana. I vegetariani non mangiano carne né pesce e, in alcuni casi, evitano anche altri prodotti animali.&nbsp;</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 4 minuti</i></p><h3>Vivere in modo sano come vegetariani</h3><p>Sempre più persone scelgono la dieta vegetariana. I vegetariani non mangiano carne né pesce e, in alcuni casi, evitano anche altri prodotti animali. Il loro intento è rendere la loro alimentazione sana ed equilibrata. Per abbandonare il consumo di carne e diventare vegetariani, l’aspetto del benessere degli animali spesso gioca un ruolo importante. I vegetariani mangiano principalmente alimenti vegetali, come frutta, verdura e cereali, che costituiscono un’ottima base per una vita sana.<a href="#footnote_0_375365"><sup>1</sup></a> Una dieta vegetariana salutare è inoltre in grado di soddisfare l’apporto di sostanze nutritive come la vitamina B12, il ferro, lo zinco e le proteine, altrimenti assorbite mangiando carne.</p><h3>Quali sono i tipi di dieta vegetariana?</h3><p>Una dieta priva di carne può essere interpretata in modi diversi. Oltre ai classici vegetariani, il vegetarianismo comprende i latto-vegetariani, i latto-ovo-vegetariani, i pescetariani, i vegani e i flexitariani. Tutti, chi più, chi meno, escludono la carne ma in compenso riempiono le dispense con una varietà di altri cibi. Essere vegetariani non significa necessariamente evitare la flessibilità e la diversità, al contrario vuol dire abbracciare questi aspetti. <span><u>La scelta di alimenti sani </u></span>dipende solo da voi. Ciò significa provare a modificare la dieta finché non si trova quella che vi fa sentire bene.</p><h5>Latto-vegetarianismo e latto-ovo-vegetarianismo</h5><p>Queste due forme di dieta vegetariana sono strettamente correlate. Mentre i latto-vegetariani integrano gli alimenti di origine vegetale con miele, latte e latticini, incluso il formaggio, i latto-ovo-vegetariani includono tutti questi cibi, più le uova. Il latto-vegetarianismo e il latto-ovo-vegetarianismo sono fasi intermedie dell’alimentazione vegana e vegetariana. Poiché il menu non contiene né pesce né carne, queste due forme di alimentazione devono essere entrambe completate per essere bilanciate.</p><h5>I pescetariani</h5><p>Per i pescetariani, escludere la carne non significa rinunciare al pesce. Alla stregua dei flexitariani, i pescetariani apprezzano la flessibilità della loro dieta, che può essere a base di pesce e frutti di mare, nonché di alimenti vegetali. Mangiando cibi vegetali accompagnati da pesce, i pescetariani riescono a garantire al corpo una quantità sufficiente di proteine.<a href="#footnote_1_375365"><sup>2</sup></a> Se desiderate abbracciare l’alimentazione vegetariana e seguire una dieta equilibrata, il pescetarianismo può quindi essere un’ottima scelta.</p><h5>Il veganismo</h5><p>La dieta vegana è caratterizzata dalla totale eliminazione di qualsiasi prodotto animale. Oltre a eliminare il consumo di carne, il veganismo prevede anche l’esclusione di latticini, uova e pesce. Anche altri ingredienti alimentari, come i grassi animali, vengono rimossi dalla dieta vegana.</p><p>La forma più rigida di veganismo è chiamata fruttarismo. Un fruttariano vive di frutti di bosco, noci, semi e frutta che possono essere raccolti senza uccidere la pianta madre.</p><p>Se si segue una dieta vegana, è importante considerare un’eventuale carenza di sostanze nutritive, perché vengono escluse le fonti di sostanze provenienti dalla carne, ad esempio le fonti proteiche. Per aumentare l’apporto proteico, i vegani possono consumare frutta secca, legumi, cereali e altri cibi nutrienti.<a href="#footnote_1_375365"><sup>2</sup></a> Anche l’uso di integratori può migliorare la dieta vegana.</p><h5>Il flexitarismo</h5><p><span><u>I flexitariani</u></span>, noti anche come vegetariani flessibili o semivegetariani, consumano più vegetali, senza rinunciare del tutto ai prodotti animali come carne, pesce o latticini. L’obiettivo di questa dieta è essere flessibili nella scelta degli alimenti. Dal consumo ridotto di carne all’eliminazione di determinati prodotti animali, come latte o formaggio, ogni flexitariano può scegliere una soluzione personalizzata per impostare la propria <span><u>dieta sana</u></span>.</p><h3>I benefici dell’alimentazione vegetariana</h3><p>Chi sceglie di seguire un’alimentazione vegetariana può trarre molti benefici e sostenere il corpo e la propria salute. Gli studi dimostrano che una dieta vegetariana<a href="#footnote_2_375365"><sup>3</sup></a> può influire sulla pressione arteriosa e ridurre al minimo il rischio di sovrappeso o di sviluppo del diabete<a href="#footnote_3_375365"><sup>4</sup></a>. I vegetariani sono anche meno soggetti a malattie cardiache rispetto ad altri.<a href="#footnote_3_375365"><sup>4</sup></a></p><p>Grazie alla dieta prevalentemente a base di alimenti vegetali, i vegetariani incrementano l’assorbimento dei <span><u>metaboliti secondari delle piante</u></span> che sono coinvolti in una varietà di processi metabolici dell’organismo.<a href="#footnote_4_375365"><sup>5</sup></a> Alcuni sostengono che i metaboliti secondari delle piante abbiano effetti neurologici, antinfiammatori e antibatterici.<a href="#footnote_4_375365"><sup>5</sup></a></p><h3>Quali alimenti rientrano in una dieta vegetariana salutare?</h3><p>I vegetariani sanno come soddisfare adeguatamente le esigenze nutrizionali, con una dieta priva di carne. Chi desidera seguire una dieta vegetariana sana, e ottenere il massimo dei benefici, deve imparare ad ascoltare il proprio corpo. In questo modo, una potenziale carenza di sostante nutritive, e i relativi sintomi associati, possono essere rapidamente contrastati. Data l’importanza di sostanze nutritive quali vitamina B12, ferro, zinco e proteine, l’alimentazione dei vegetariani deve essere sempre integrata.<a href="#footnote_5_375365"><sup>6</sup></a></p><h5>Apporto di vitamina B12</h5><p>La vitamina B12 è presente, in forma disponibile per gli esseri umani, quasi esclusivamente nelle fonti alimentari di origine animale. Pertanto, i vegetariani devono integrare questa importante vitamina che contribuisce al regolare metabolismo energetico e al normale funzionamento del sistema nervoso e immunitario. Questa vitamina è contenuta nei seguenti alimenti:</p><p>• Uova e latticini sono fonti di vitamina B12 e si integrano perfettamente in una dieta vegetariana.<a href="#footnote_6_375365"><sup>7</sup></a><br>• I pescetariani ricevono il giusto apporto mangiando pesce e frutti di mare.<a href="#footnote_6_375365"><sup>7</sup></a></p><h5>Apporto di ferro</h5><p>Il ferro contribuisce alle normali funzioni cognitive, al regolare metabolismo energetico e al trasporto dell’ossigeno nell’organismo. Di conseguenza, il ferro deve essere parte integrante di una dieta vegetariana equilibrata.</p><p>Sono molti gli alimenti vegetariani che lo contengono, ad esempio<a href="#footnote_7_375365"><sup>8</sup></a>:</p><p>• Pane integrale, cereali, pasta, quinoa e farina d’avena<br>• Avocado<br>• Spinaci cotti e funghi lessi<br>• Patate<br>• Legumi, come soia e lenticchie<br>• Tofu</p><h5>Alimenti che contengono zinco</h5><p>Lo zinco contribuisce al regolare il metabolismo degli acidi grassi, il metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento di ossa, capelli, unghie e pelle. I vegetariani possono beneficiare degli effetti salutari dello zinco, grazie a vari alimenti previsti nella loro dieta<a href="#footnote_8_375365"><sup>9</sup></a>:</p><p>• Fonti di zinco di origine vegetale: frutta secca, come anacardi e noci di Pecan, frumento o germogli di segale.<br>• Fonti di zinco di origine animale: formaggio, latte e uova</p><h5>Come sopperire alla carenza di proteine</h5><p>Le proteine aiutano ad aumentare e mantenere la massa muscolare e a conservare le ossa sane. Per via dell’esclusione delle fonti di proteine animali, diventa ancora più importante assumere proteine solo dagli alimenti vegetariani.</p><p>Di seguito, vi indichiamo le fonti ad alto contenuto proteico da cui i vegetariani possono attingere:<br>• Latticini e uova<br>• Legumi: soia, lenticchie e piselli<br>• Pane e cereali</p><h3>Riflessioni da condividere con chi intraprende una dieta vegetariana</h3><p>Vegetarianismo, flexitarismo o pescetarianismo? Se decidete di abbracciare uno stile di vita vegetariano, dovete assicurarvi che la vostra dieta sia sempre sana ed equilibrata e che assumiate tutte le sostanze nutritive di cui il vostro corpo ha bisogno. Provate le varie ricette a base di alimenti vegetariani nutrienti e scoprite l’approccio più adatto a voi e alla vostra famiglia</p><ol><li><a href="https://www.rki.de/DE/Content/Gesundheitsmonitoring/Gesundheitsberichterstattung/GBEDownloadsJ/Focus/JoHM_2016_02_ernaehrung1a.pdf">https://www.rki.de/DE/Content/Gesundheitsmonitoring/Gesundheitsberichterstattung/GBEDownloadsJ/Focus/JoHM_2016_02_ernaehrung1a.pdf</a> <span>[</span><a href="#identifier_0_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/protein/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/protein/</a><span> [</span><a href="#identifier_1_375365"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_2_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5466938/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5466938/</a><span> [</span><a href="#identifier_3_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.cambridge.org/core/journals/proceedings-of-the-nutrition-society/article/longterm-health-of-vegetarians-and-vegans/263822873377096A7BAC4F887D42A4CA">https://www.cambridge.org/core/journals/proceedings-of-the-nutrition-society/article/longterm-health-of-vegetarians-and-vegans/263822873377096A7BAC4F887D42A4CA</a><span> [</span><a href="#identifier_4_375365"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_5_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/fachinformationen/sekundaere-pflanzenstoffe-und-ihre-wirkung/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/fachinformationen/sekundaere-pflanzenstoffe-und-ihre-wirkung/</a><span> [</span><a href="#identifier_6_375365"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_7_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.assmann-stiftung.de/vegetarische-ernaehrung/">https://www.assmann-stiftung.de/vegetarische-ernaehrung/</a><span> [</span><a href="#identifier_8_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/vitaminb12/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/vitaminb12/</a><span> [</span><a href="#identifier_9_375365"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_10_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://scopeblog.stanford.edu/2017/10/06/ways-to-boost-blood-iron-levels-while-eating-a-vegan-or-vegetarian-diet/">https://scopeblog.stanford.edu/2017/10/06/ways-to-boost-blood-iron-levels-while-eating-a-vegan-or-vegetarian-diet/</a><span> [</span><a href="#identifier_11_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/zink/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/zink/</a><span> [</span><a href="#identifier_12_375365"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Vegetarianismo,Veganismo,Altre diete,Mangiare sano,Sostanze nutritive essenziali,Controllo del peso,Salute del sistema cardiovascolare,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 17 Apr 2024 12:12:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Dieta crudista</title>
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                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/211-dieta-crudista/</guid><pp:caseid>594535</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Rafforzare il corpo in modo naturale</h2><p>La dieta crudista è sana o è solo una tendenza? C’è molto scetticismo riguardo ai pasti preparati con il frullatore, la centrifuga o lo spiralizzatore e in molti rimangono dell’idea che sia meglio tirare fuori una padella o accendere il forno. Stando così le cose, spesso però trascuriamo il fatto che non tutti gli alimenti debbano essere necessariamente bolliti, fritti o cotti al forno.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 9 minuti</i></p><h3>Rafforzare il corpo in modo naturale</h3><p>La dieta crudista è sana o è solo una tendenza? C’è molto scetticismo riguardo ai pasti preparati con il frullatore, la centrifuga o lo spiralizzatore e in molti rimangono dell’idea che sia meglio tirare fuori una padella o accendere il forno. Stando così le cose, spesso però trascuriamo il fatto che non tutti gli alimenti debbano essere necessariamente bolliti, fritti o cotti al forno. Siamo abituati a cucinare alimenti ad alte temperature per uccidere parassiti e batteri e naturalmente questo è essenziale per la carne e il pollame, ad esempio. Altri alimenti invece, come alcuni tipi di frutta e verdura, possono essere consumati anche completamente crudi. Detto questo, se cuciniamo sempre tutto, senza eccezioni, rischiamo di perdere le migliori sostanze nutritive che la natura ha da offrire. Come per molte altre diete, anche nella dieta crudista l’equilibrio è fondamentale. Mangiare esclusivamente cibi crudi non è molto utile<a href="#footnote_0_375848"><sup>1</sup></a> per la salute, mentre una dieta mista e bilanciata, in cui i cibi crudi sono presenti in alta percentuale, può essere un’alternativa molto sana.&nbsp;</p><h3>In cosa consiste la dieta crudista?</h3><p>Potete spegnere i fornelli perché non servono a molto; gli alimenti possono essere riscaldati solo a una temperatura massima di 42 °C. Chi è poco familiare con il concetto di crudismo, lo associa alla rinuncia. Anche voi la pensate così? La verità è che il cibo crudo può essere estremamente vario. Secondo il Giessen Raw Food Study, una dieta crudista è tale se include in gran parte o esclusivamente alimenti vegetali non cotti (e talvolta anche animali).<a href="#footnote_0_375848"><sup>1</sup></a> Il regime, più o meno stretto, con cui si desidera aderire al concetto del crudismo, dipende interamente da voi.</p><p>Alcuni crudisti non mangiano altro che cibi crudi, senza cottura, mentre altri optano per una transizione graduale, che gli consente di trovare un equilibrio sano tra cibi cotti e crudi. Una convinzione diffusa sulla dieta crudista è che si debba essere vegetariani o persino vegani.</p><p>Eppure, a seconda delle scelte alimentari, esistono tre diverse varianti della dieta crudista: <strong>crudista vegana</strong>, <strong>crudista vegetariana</strong> e<strong> crudista onnivora che include carne e pesce</strong>:</p><ul><li>La dieta vegana crudista si basa esclusivamente su alimenti di origine vegetale.</li><li>I vegetariani crudisti mangiano anche prodotti crudi a base di latte e uova.</li><li>La dieta crudista onnivora include nel menu alimenti come tonno, carpaccio e tartare. Può essere consumato tutto ciò che è essiccato, incluso prosciutto e salmone.</li></ul><p>Poiché la dieta include alimenti crudi o cotti una temperatura massima di 42 °C, mangiare cibi crudi significa mangiare cibi integrali, al loro stato naturale.</p><h3>Cibi crudi e cibi cotti: qual è la differenza?</h3><p>In una dieta crudista, il cibo viene consumato allo stato naturale, mentre il cibo cotto viene bollito, fritto, pastorizzato o riscaldato in qualche altro modo, prima di essere consumato, e fin qui, tutto chiaro. Ma in che misura le due diete influiscono sul nostro corpo? Quali sono i benefici legati al consumo di cibi crudi?</p><p>A una temperatura di 40 °C circa, importanti micronutrienti iniziano a essere modificati. Pertanto, se si fa bollire o friggere il cibo, sostanze nutritive fondamentali, come le vitamine, possono essere distrutte o modificate a tal punto da impedirne l’assorbimento da parte del corpo. Quando gli alimenti vengono cucinati a temperature troppo alte, i sapori che si desidera ottenere, a volte sono accompagnati da sostanze indesiderate. Ad esempio, con la frittura, può formarsi una sostanza chiamata acrilammide.<a href="#footnote_1_375848"><sup>2</sup></a> Prodotti chimici come questo possono essere dannosi solo se consumati in quantità eccessive, ma dobbiamo comunque cercare di limitarne il più possibile l’assunzione. Per ridurre al minimo la formazione di acrilammide durante la cottura, ricordate sempre i consigli sulla salute dell’Healthcare FSA e basatevi sul principio della “doratura” piuttosto che bruciare il cibo affinché diventi più croccante!<a href="#footnote_1_375848"><sup>2</sup></a></p><p>A questo punto, potreste ritrovarvi a pensare che sia una buona idea rinunciare completamente ai cibi cotti e quindi immergervi in una dieta crudista che protegga il corpo da sostanze nocive. Ma non è affatto così: se lo fate rischiate che la vostra dieta diventi sbilanciata e unilaterale. Piuttosto, aspirate a una dieta bilanciata che combini cibi crudi e cotti. Seguendo una dieta mista, potrete aiutare il corpo a trovare e mantenere un equilibrio tra sostanze nutritive e sostanze nocive.<a href="#footnote_2_375848"><sup>3</sup></a></p><h3>In che quantità il cibo crudo è sano?</h3><p>La Società tedesca per l’alimentazione (DGE) raccomanda di consumare almeno tre porzioni di verdure e due porzioni di frutta al giorno. Le dimensioni di una porzione equivalgono a quelle di una mano.<a href="#footnote_3_375848"><sup>4</sup></a> Questa raccomandazione è anche nota come “5 al giorno” ed è indispensabile affinché una dieta sia ritenuta <a href="https://ww1.lifeplus.com/web-page/our-company/our-philosophy/expert-advice-for-a-healthier-you/eating-well">sana</a>. Seguendo la raccomandazione delle cinque porzioni al giorno, molti crudisti potrebbero chiedersi: in che quantità il cibo crudo è sano?</p><p>Come dimostrato da uno studio condotto dall’Università di Giessen, in Germania, non è possibile coprire tutte le esigenze nutrizionali solo attraverso i cibi crudi.<a href="#footnote_0_375848"><sup>1</sup></a> Se desiderate fornire al vostro corpo tutto ciò di cui ha bisogno, è consigliabile evitare una dieta esclusivamente crudista. Nell’ambito della sua campagna “5 al giorno” la DGE raccomanda agli adulti di mangiare circa 400 g di verdure al giorno, di cui200 g cotte e 200 g crude o in insalata. Il fabbisogno nutrizionale rimanente può essere coperto da circa 250 g di frutta che, in ogni caso, siamo abituati a mangiare al suo stato naturale e non cotta.<a href="#footnote_3_375848"><sup>4</sup></a> Per garantire che i cibi crudi abbiano sempre effetti benefici sulla nostra salute, devono essere sempre integrati a una dieta mista che includa sia alimenti cotti che crudi.</p><h3>Cosa rende il cibo crudo così sano? Tre motivi per includere più cibi crudi nella vostra dieta</h3><p>1. I cibi crudi hanno un basso contenuto di calorie ma sono ricchi di sostanze nutritive.</p><p>2. Sostanze preziose come vitamine, minerali, fibre e metaboliti vegetali secondari sono più abbondanti negli alimenti crudi che in quelli cotti o bolliti.</p><p>3. I cibi crudi contengono meno radicali liberi rispetto a quelli cotti.</p><h5>Qualità dei cibi crudi: qualità degli alimenti allo stato naturale</h5><p>Ciò che rende così sana la frutta e la verdura sono tutte le vitamine, i minerali, le fibre e i metaboliti vegetali secondari in esse contenuti. Lasciando il cibo allo stato naturale, senza cuocerlo, tutte queste preziose sostanze nutritive rimangono nel cibo in quantità elevate. Pertanto, mangiando cibi crudi, offriamo al nostro corpo il meglio che la natura ha da offrire.</p><p>Le sostanze contenute in alta percentuale negli alimenti crudi sono:</p><ul><li><strong>Vitamine, ad esempio vitamina C</strong></li></ul><p>La vitamina C contribuisce, tra le altre cose, alla salute del sistema immunitario e del metabolismo. Tuttavia, la vitamina è idrosolubile.<a href="#footnote_4_375848"><sup>5</sup></a> Cucinando cibi ricchi di vitamina C, come spinaci o pomodori,<a href="#footnote_5_375848"><sup>6</sup></a> questi vengono rapidamente deprivati delle sostanze nutritive, perdendo la qualità del cibo crudo.</p><ul><li><strong>Minerali, ad esempio il calcio</strong></li></ul><p>Il calcio contribuisce, tra le altre cose, al mantenimento di ossa e denti ed è il minerale più importante per il nostro corpo, in termini di quantità.<a href="#footnote_6_375848"><sup>7</sup></a> Per questo motivo, una dieta ricca di calcio è importante per molte persone. Questa sostanza nutritiva si trova nelle verdure a foglia verde, come broccoli e cavoli.<a href="#footnote_6_375848"><sup>7</sup></a> Per sfruttare tutto il loro potenziale, è intelligente variare il modo di consumarle, tra crude e cotte.</p><ul><li><strong>Fibre</strong></li></ul><p>Le fibre alimentari, sia cotte che crude, garantiscono una sensazione prolungata di sazietà. Con questa sola constatazione, il mito dei i cibi crudi che non riescono a saziare viene del tutto sfatato. Potete contribuire al fabbisogno giornaliero di fibre, mangiando carote e cavolo rapa crudi, tanto per fare un esempio.<a href="#footnote_7_375848"><sup>8</sup></a></p><ul><li><strong>Metaboliti vegetali secondari, ad esempio i carotenoidi</strong></li></ul><p>I metaboliti vegetali secondari possono avere un’influenza positiva su numerosi processi metabolici. Per consumare il maggior numero di queste sostanze antiossidanti, la Società tedesca per l’alimentazione (DGE) consiglia di integrare nei pasti più verdure, frutta e frutta secca, tutti alimenti che possono essere consumati crudi. Se possibile, combinateli con semi, legumi, patate e vari prodotti integrali, per una dieta equilibrata e mista.<a href="#footnote_8_375848"><sup>9</sup></a></p><h5>Cibi crudi per combattere lo stress ossidativo</h5><p>I cibi possono rilasciare radicali liberi. Questi intermedi metabolici, altamente reattivi, possono danneggiare le cellule del nostro corpo e sono sempre più ricondotti all’insorgenza di malattie.<a href="#footnote_9_375848"><sup>10</sup></a> Lasciando gli alimenti crudi, come frutta e verdura, allo stato naturale, senza cuocerli, potete contribuire a limitare l’assunzione eccessiva di radicali liberi.</p><p>Per proteggere il corpo, è consigliabile aumentare l’assunzione di sostanze nutritive antiossidanti. Zinco, selenio e vitamina C, ad esempio, contribuiscono alla protezione delle cellule contro lo stress ossidativo. Il fatto di essere crudisti o meno influisce nella misura in cui l’organismo assorbe le sostanze nutritive.&nbsp;</p><h5>Crudo, delizioso, intenso, dolce e soprattutto naturale</h5><p>Di solito scegliamo i nostri pasti preferiti in base al sapore. Pasta con salsa di pomodoro, curry con riso o una colorata pietanza di verdure fritte, al solo pensiero di questi piatti ci viene l’acquolina in bocca. Molte di queste ricette, che prepariamo a casa settimana dopo settimana, implicano la bollitura, la frittura o la cottura al forno degli ingredienti che abbiamo preparato. È comunque possibile integrare cibi crudi nella nostra dieta per variare, senza sacrificare il sapore?</p><p>Certamente, anche il cibo crudo può avere un sapore delizioso. Il mondo degli alimenti crudi può offrire molto di più di quanto pensiate. Nella prossima puntatina al supermercato, scegliete vari tipi di verdure e, per cambiare, tenete il fornello spento. Scoprirete da soli che non c’è niente di più buono della dolcezza naturale di una carota o di un peperone che scrocchiano sotto i denti. Anche i gambi di sedano fresco sono deliziosi. Provateli con un’insalata e una manciata di spezie: probabilmente non riuscirete a ricordare l’ultima volta che avete preparato un piatto così velocemente. E l’avete fatto senza cucinare.</p><p>Per integrare i cibi crudi nella vostra alimentazione, troverete online una varietà di ricette appetitose. Ad esempio, avete mai sentito parlare di tortellini al cavolo rapa? Probabilmente state già pensando che i tortellini vanno cotti. Ma per questa ricetta, il cavolo rapa non viene utilizzato come ripieno per la pasta preparata con farina di grano o simili. Tagliando il cavolo in fette molto sottili, potrete realizzare dei tortellini da gustare crudi. Scegliete il ripieno che preferite, quindi ripiegate le fette di cavolo per realizzare il tortellini. Servita su un piatto, questa pietanza non sarà solo bella da vedere, ma anche estremamente gustosa. Se darete una possibilità ai cibi crudi, vi convincerete subito, almeno quanto lo siamo noi, che il gusto e la salute vanno di pari passo con una dieta crudista.</p><h3>Quali alimenti non devono essere consumati crudi?</h3><p>Ora che avete imparato ad apprezzare i cibi crudi, potete rinnovare i vostri piatti preferiti aggiungendo un po’ alla volta ingredienti crudi. In questo modo, potrete assicurarvi di apportare una nuova energia alla vostra cucina. Innanzitutto, è comunque necessario verificare se gli ingredienti possono essere consumati crudi. Ad esempio, i cereali e le patate non possono essere serviti crudi.</p><p><strong>I legumi</strong> contengono le lectine, ossia ingredienti vegetali che vengono distrutti durante la cottura.<a href="#footnote_10_375848"><sup>11</sup></a> I fagioli, i ceci, le lenticchie e i fagioli di soia, devono essere sempre cotti prima di poterli consumare. Lo stesso vale per la soia e i germogli di fagioli mungo. Sebbene i piselli contengano meno lectine rispetto ad altri legumi, non devono comunque essere mangiati crudi a causa delle fibre indigeste che contengono.<a href="#footnote_10_375848"><sup>11</sup></a></p><p>I crudisti devono anche evitare di mangiare le <strong>granaglie</strong> senza una preparazione adeguata. Perché? Le granaglie contengono fitina, una sostanza che altera l’assorbimento dei minerali nel corpo.<a href="#footnote_11_375848"><sup>12</sup></a> Le granaglie sono più digeribili se macinati o tenuti a mollo per diverse ore.</p><p><strong>Le patate</strong> contengono una sostanza velenosa e amara chiamata solanina. Questa sostanza si trova principalmente nella buccia, ma può passare all’interno del tubero se le patate vengono conservate per troppo tempo e a temperature molte alte. La solanina può essere eliminata solo se le patate vengono cotte in acqua calda.<a href="#footnote_12_375848"><sup>13</sup></a></p><h3>Idee per ricette con cibi crudi</h3><p>Siamo sempre tutti molto indaffarati. La frenesia della vita quotidiana non sempre ci dà la libertà di cucinare piatti nutrienti. In una giornata stressante, capita a tutti di infilare una pizza surgelata in forno o riscaldare un pasto già pronto nel microonde. La prossima volta che siete di corsa, provate gli alimenti crudi. I cibi crudi possono essere preparati rapidamente e consentono di servire in un batter d’occhio un pasto sano e nutriente o uno spuntino.</p><p>Pensando soprattutto ai neofiti del crudismo, abbiamo preparato un menu che raccoglie alcune deliziose ricette a base di cibi crudi. Prendete ispirazione e liberate la vostra fantasia.</p><p>Ricette con un’alta percentuale di alimenti crudi:</p><ul><li>Che ne pensate di un delizioso <strong>frullato</strong> e un po’ di <strong>frutta</strong> a <strong>colazione</strong>? Date un morso a una succosa pesca matura e vi garantirete un ottimo inizio di giornata. I frullati e la frutta possono anche essere facilmente combinati per creare ricche <strong>smoothie bowl</strong> che non solo hanno un aspetto invitante, ma sono anche estremamente gustose. Date un’occhiata alle nostre <a href="https://ww1.lifeplus.com/web-page/recipes">ricette di frullati</a>.</li><li>Per il <strong>pranzo</strong>, vi consigliamo un piatto classico, come un’<strong>insalata</strong>. Aggiungendo ingredienti crudi come il cavolo rosso, funghi e frutta secca, potrete preparare un pasto delizioso in pochissimo tempo.</li><li>Avete voglia di uno <strong>spuntino pomeridiano</strong>? Per quanto sia allettante il cioccolato, perché non provate un <strong>peperone</strong> con <strong>salsa di guacamole</strong>?</li><li>Chi non ama gli spaghetti? Ma avete sentito parlare dei <strong>courgetti</strong>? Per la <strong>cena</strong>, consigliamo pasta fatta con le zucchine. Tutto ciò di cui avete bisogno è uno spiralizzatore, che è un buon investimento per chiunque desideri integrare più cibi crudi nella propria dieta. Per la scelta della salsa, avete la stessa flessibilità che avreste con la pasta normale. Salmone, pesto o altre verdure: provate tutto.</li></ul><h3>Suggerimenti per i neofiti del crudismo</h3><ul><li>Non passate ai cibi crudi tutto in una volta</li><li>Lavate accuratamente gli alimenti prima di mangiarli</li><li>Mangiate lentamente e masticate bene</li></ul><p>Volete fare un favore alla vostra salute mangiando cibi crudi? Siete entusiasti di questo cambiamento? Per evitare di provocare disagi al corpo, eliminando troppo velocemente il cibo a cui è abituato, può essere utile sostituire lentamente i cibi cotti con quelli crudi o aggiungere un po’ alla volta gli ingredienti crudi ai vostri pasti. Forse siamo già riusciti in qualche modo a ispirarvi con le nostre ricette.</p><p>Assicuratevi sempre di lavare bene le verdure e gli altri cibi crudi prima di mangiarli, perché negli alimenti crudi non vengono trattenute solo le sostanze nutritive, ma anche i batteri. E questi non devono finire nel piatto.</p><p>Masticare bene e mangiare lentamente non è importante solo per i bambini; dobbiamo fare attenzione anche noi adulti, se iniziamo a mangiare più cibi crudi, altrimenti potremmo avere difficoltà nel digerirli.<a href="#footnote_13_375848"><sup>14</sup></a></p><h3>L’equilibrio è fondamentale nel combinare cibi crudi e cotti</h3><p><a href="https://ww1.lifeplus.com/wellness-centre/wpslug/variety-in-a-healthy-diet-is-key/outputtype/article">Per un’alimentazione sana, la varietà è fondamentale</a>. Il modo di mangiare è una decisione che deve adattarsi al proprio stile di vita. Che mangiate carne, pesce e/o latticini o optate per una dieta vegetariana o vegana, una percentuale più elevata di alimenti crudi è sempre una buona soluzione e consente di mangiare pasti deliziosi, pieni di sostanze nutritive diverse, di cui avete bisogno per restare in salute. Chiunque si avventuri nel mondo del crudismo scoprirà subito che i cibi crudi non solo sono sani, ma anche deliziosi e <i>crudamente</i> buoni!</p><ol><li><a href="https://www.uni-giessen.de/fbz/fb09/institute/ernaehrungswissenschaft/prof/nutr-ecol/forsch/forsch-epid/gi-rohkost-studie">https://www.uni-giessen.de/fbz/fb09/institute/ernaehrungswissenschaft/prof/nutr-ecol/forsch/forsch-epid/gi-rohkost-studie</a><span> [</span><a href="#identifier_0_375848"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_1_375848"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_6_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.bmel.de/SharedDocs/Downloads/DE/Broschueren/ErhitzenUnerwuenschteStoffe.pdf">https://www.bmel.de/SharedDocs/Downloads/DE/Broschueren/ErhitzenUnerwuenschteStoffe.pdf</a><span> [</span><a href="#identifier_2_375848"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_3_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.bzfe.de/inhalt/schadstoffe-im-essen-vermeiden-1887.html">https://www.bzfe.de/inhalt/schadstoffe-im-essen-vermeiden-1887.html</a><span> [</span><a href="#identifier_4_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/5-am-tag/">https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/5-am-tag/</a><span> [</span><a href="#identifier_5_375848"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_7_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.gesundheit.gv.at/leben/ernaehrung/info/vitamine-mineralstoffe/wasserloesliche-vitamine/vitamin-c">https://www.gesundheit.gv.at/leben/ernaehrung/info/vitamine-mineralstoffe/wasserloesliche-vitamine/vitamin-c</a><span> [</span><a href="#identifier_8_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/vitamin-c/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/vitamin-c/</a><span> [</span><a href="#identifier_9_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/calcium/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/calcium/</a><span> [</span><a href="#identifier_10_375848"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_11_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/presse/pm/mehr-ballaststoffe-bitte/">https://www.dge.de/presse/pm/mehr-ballaststoffe-bitte/</a><span> [</span><a href="#identifier_12_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/presse/pm/sekundaere-pflanzenstoffe-und-ihre-wirkungen-auf-die-gesundheit-farbenfrohe-vielfalt-mit-potenzial/">https://www.dge.de/presse/pm/sekundaere-pflanzenstoffe-und-ihre-wirkungen-auf-die-gesundheit-farbenfrohe-vielfalt-mit-potenzial/</a><span> [</span><a href="#identifier_13_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7704185">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7704185</a><span> [</span><a href="#identifier_14_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/presse/pm/ein-hoch-auf-huelsenfruechte/">https://www.dge.de/presse/pm/ein-hoch-auf-huelsenfruechte/</a><span> [</span><a href="#identifier_15_375848"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_16_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4325021/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4325021/</a><span> [</span><a href="#identifier_17_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/fachinformationen/solanin-in-kartoffeln/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/fachinformationen/solanin-in-kartoffeln/</a><span> [</span><a href="#identifier_18_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.daab.de/ernaehrung/darm-im-fokus/wie-funktioniert-verdauung/">https://www.daab.de/ernaehrung/darm-im-fokus/wie-funktioniert-verdauung/</a><span> [</span><a href="#identifier_19_375848"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Cibo crudo,Mangiare sano,Vegetarianismo,Veganismo,Sostanze nutritive essenziali,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 03 Apr 2024 17:34:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Che cosa sono le proteine?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/183-che-cosa-sono-le-proteine/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/183-che-cosa-sono-le-proteine/</guid><pp:caseid>594484</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Quasi tutti sanno che cosa sono le proteine. Insieme ai carboidrati e ai grassi, le proteine costituiscono i tre macronutrienti più importanti della nostra dieta.&nbsp; Le ricerche hanno dimostrato perché è importante includerle in una dieta sana e bilanciata e il ruolo chiave che ricoprono nella costruzione e nel mantenimento di ogni singola cellula nel nostro corpo.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 4 minuti</span></i></span></p><h5 style="margin-left:0px;">Tutto quello che pensavate di sapere, ma che in realtà non sapete</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Quasi tutti sanno che cosa sono le proteine. Insieme ai carboidrati e ai grassi, le proteine costituiscono i tre macronutrienti più importanti della nostra dieta.&nbsp; Le ricerche hanno dimostrato perché è importante includerle in una dieta sana e bilanciata e il ruolo chiave che ricoprono nella costruzione e nel mantenimento di ogni singola cellula nel nostro corpo.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_0_384490"><sup>1</sup></a><span>&nbsp;</span>Cosa succede quindi se non assumiamo una quantità sufficiente di proteine e quali sono le migliori fonti alimentari che garantiscono il corretto apporto di questo macronutriente?</p><h5 style="margin-left:0px;">Perché abbiamo bisogno delle proteine</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Sapevate che ci sono oltre 10.000 tipi di proteine nel nostro corpo, a cominciare dagli organi interni ai tessuti, i muscoli, la pelle, capelli e ossa? Ogni singola cellula nel nostro corpo contiene proteine, per questo è fondamentale includere questo macronutriente nella nostra dieta, perché aiuta a riparare e a rigenerare le cellule.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_1_384490"><sup>2</sup></a><span>&nbsp;</span>Le proteine sono fondamentali per supportare i processi che danno energia al nostro organismo e contribuiscono a trasportare l’ossigeno in ogni parte del corpo. Sono pertanto assolutamente essenziali per mantenerci in salute e garantire che il nostro corpo continui a funzionare come dovrebbe:</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;"><br><strong>Costituzione delle cellule</strong></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Ossa, muscoli, cartilagini e pelle vengono costruiti esclusivamente con l’aiuto delle proteine.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;"><strong>Riparazione dei tessuti</strong></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le proteine sono necessarie per costruire e riparare i tessuti danneggiati.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;"><strong>Ossigenazione del sangue</strong></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Il composto di proteine presente nei globuli rossi trasporta l’ossigeno in tutto il corpo, rifornendolo delle sostanze nutritive di cui ha bisogno.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;"><strong>Supporto alla digestione</strong></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le proteine presenti nella dieta producono gli enzimi che ci aiutano a digerire correttamente gli alimenti e a produrre nuove cellule e sostanze chimiche utili per il corpo.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;"><strong>Regolazione ormonale</strong></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le proteine aiutano a mantenere regolare il livello ormonale, aspetto particolarmente importante durante il periodo della pubertà, quando le cellule si sviluppano e si trasformano.</p><h5 style="margin-left:0px;">…E sono ancora tanti i benefici ottenuti con il consumo di proteine!</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le proteine sono spesso in prima linea per chi cerca di perdere peso o di sviluppare la massa muscolare: in entrambi i casi sono fondamentali! Gli studi dimostrano che non solo riducono il desiderio degli spuntini notturni,<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_2_384490"><sup>3</sup></a><span>&nbsp;</span>ma sono i micronutrienti che, più di tutti, sviluppano il senso di sazietà, frenando inoltre l’appetito più a lungo di quanto facciano carboidrati e grassi.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_3_384490"><sup>4</sup></a><span>&nbsp;</span>Numerosi studi hanno anche dimostrato che un consumo elevato di proteine può portare all’aumento della forza e della massa muscolare, contrastando anche la perdita del tono muscolare<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_4_384490"><sup>5</sup></a><span>&nbsp;</span>.</p><h5 style="margin-left:0px;">Aminoacidi essenziali</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Durante la digestione, le proteine che consumiamo vengono scomposte in aminoacidi, i cosiddetti blocchi costitutivi della proteina. La British Nutrition Foundation riconosce circa 20 tipi di aminoacidi, di cui 9 sono necessari nella dieta degli individui adulti, per mantenere uno stato di salute ottimale.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_5_384490"><sup>6</sup></a><span>&nbsp;</span>Questi ultimi sono conosciuti come aminoacidi essenziali&nbsp;e possono essere prodotti solo attraverso il consumo di alimenti ricchi di proteine.</p><h5 style="margin-left:0px;">Di quante proteine abbiamo bisogno e quali sono gli alimenti che ne contengono di più?</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">A seconda dell’età e del peso, gli studi dimostrano che un adulto ha bisogno in media di 0,6 g di proteine al giorno, per chilogrammo di peso corporeo. I neonati, i bambini, le donne in gravidanza o che allettano al seno hanno esigenze diverse.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_6_384490"><sup>7</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Un alto contenuto di proteine si trova nella carne, nel latte, nel pesce e nelle uova. Se siete vegetariani o vegani, non preoccupatevi! Non dovete mangiare prodotti animali per ottenere l’apporto di proteine di cui avete bisogno. Le proteine sono disponibili anche nella soia, nei fagioli e legumi, nel burro di noci e in alcuni cereali, ad esempio, germe di grano e quinoa.</p><h5 style="margin-left:0px;">Quali sono i vari tipi di proteine?</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le proteine sono di vari tipi e per questo sono ottime per chi deve, o sceglie, di evitare determinati gruppi alimentari.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La<span>&nbsp;</span><strong>caseina</strong><span>&nbsp;</span>si trova nel latte, ma viene assorbita e digerita molto più lentamente, quindi può essere un’opzione adatta a chi è intollerante al lattosio.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">L’<strong>albumina</strong><span>&nbsp;</span>si trova nelle uova ed è un’ottima scelta per chi deve evitare il latte ma cerca comunque una buona fonte di proteine animali. Come dimostrano gli studi, di tutti gli alimenti completi, le uova contengono il miglior tipo di aminoacidi, in termini di digeribilità.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_7_384490"><sup>8</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La<span>&nbsp;</span><strong>proteina del pisello</strong><span>&nbsp;</span>è ottima per le persone allergiche o intolleranti alle uova o ai latticini e per chi segue una dieta vegetariana o vegana.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La<span>&nbsp;</span><strong>proteina della canapa</strong><span>&nbsp;</span>è una proteina vegetale facilmente digeribile, molto ricca di aminoacidi sebbene abbia un basso contenuto di lisina e leucina.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La<span>&nbsp;</span><strong>proteina del riso integrale</strong><span>&nbsp;</span>contiene tutti gli aminoacidi essenziali ma non è considerata una proteina completa per il suo basso contenuto di lisina.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le<span>&nbsp;</span><strong>proteine vegetali miste</strong><span>&nbsp;</span>possono essere un’ottima opzione per chi cerca di evitare prodotti a base di carne, ma desidera assumere tutti gli aminoacidi, in quantità elevata. Le proteine in polvere contengono comunemente miscele di origine vegetale e pertanto si adattano a qualsiasi gusto e necessità.</p><h5 style="margin-left:0px;">Proteina del siero del latte e attività fisica</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La proteina del siero del latte è un tipo di proteina tra le più popolari, soprattutto per quanto riguarda la forma fisica e le prestazioni sportive. Questa proteina proviene dal latte e deriva dal liquido che si separa dalle cagliate, durante il processo di caseificazione. È una fonte molto ricca di proteine che, secondo quanto dimostrano gli studi, influisce più di ogni altra sulla diminuzione dell’appetito, risultando molto adatta per chi cerca di gestire il proprio peso.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_8_384490"><sup>9</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Sempre secondo gli studi, questa proteina migliora le prestazioni sportive e contribuisce anche a migliorare la composizione del corpo mediante l’aumento del peso muscolare. Inoltre, aumenta la resistenza e, in forma più lieve, la forza fisica.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/what-is-protein/outputtype/article#footnote_9_384490"><sup>10</sup></a></p><h5 style="margin-left:0px;">Non tutte le proteine sono uguali</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Parlando di integratori proteici, come le proteine in polvere, la qualità può variare. Non tutte le proteine del siero del latte sono uguali e non tutte forniscono gli stessi benefici. La cosa fondamentale è verificare se la proteina è stata sottoposta a denaturazione, cioè il processo biochimico per mezzo del quale le proteine perdono la loro struttura e di conseguenza le loro funzioni. Nelle proteine in polvere denaturate, la struttura degli aminoacidi viene scomposta mediante l’esposizione agli acidi, ossidazione degli aminoacidi o calore elevato durante il processo di pastorizzazione.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Per questo motivo, è sempre meglio cercare di assumere proteine non denaturate, in quanto non vengono sottoposte al processo di scomposizione e mantengono le sostanze vitali che potenziano il sistema immunitario e che rendono il siero così salutare. Le migliori proteine del siero del latte si ottengono con un processo di lavorazione minimo e un metodo di filtrazione a freddo.</p><h5 style="margin-left:0px;">Le proteine e la dieta</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Sebbene le proteine abbiamo un’importanza rilevante, non si tratta di un macronutriente che dovete assumere in modo esagerato. Non è necessario consumare la quantità giornaliera consigliata tutta in una volta, ma è preferibile distribuirla nel corso della giornata.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Qualunque siano le vostre preferenze alimentari o i vostri obiettivi di salute, la quantità di alimenti ricchi di proteine è smisurata e questo vi permette non solo di mantenervi in salute, ma anche di consumare cibi gustosi e vari.</p><ol><li class="footnotes"><a href="https://www.piedmont.org/living-better/why-is-protein-important-in-your-diet">Why Is Protein Important In Your Diet</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_0_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://medlineplus.gov/ency/article/002467.htm">Protein in diet: MedlinePlus Medical Encyclopedia</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_1_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20847729/">The effects of consuming frequent, higher protein meals on appetite</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_2_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15466943/">The effects of high protein diets on thermogenesis, satiety and weight loss: a critical review</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_3_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="http://europepmc.org/article/MED/19927027">Increased protein intake reduces lean body mass loss during weight loss in athletes</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_4_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://www.nutrition.org.uk/nutritionscience/nutrients-food-and-ingredients/protein.html?start=1">Protein – British Nutrition Foundation</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_5_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://www.nutrition.org.uk/nutritionscience/nutrients-food-and-ingredients/protein.html?start=2">Protein – British Nutrition Foundation</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_6_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10867064/">The protein digestibility-corrected amino acid score – PubMed</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_7_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20456814/">The acute effects of four protein meals on insulin, glucose, appetite and energy intake in lean men</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_8_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes"><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4186725/">Whey Protein Improves Exercise Performance and Biochemical Profiles in Trained Mice</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_9_384449"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Mangiare sano,Energia,Salute del sistema cardiovascolare,Ossa,Muscoli,Cura della pelle,Intestino e digestione,Ormoni,Controllo del peso,Sostanze nutritive essenziali,Bambini,Gravidanza,Vegetarianismo,Veganismo,Intolleranze alimentari,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 10 Jan 2024 15:46:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Gli aminoacidi e i loro effetti benefici</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/199-gli-aminoacidi-e-i-loro-effetti-benefici/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/199-gli-aminoacidi-e-i-loro-effetti-benefici/</guid><pp:caseid>594499</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Perché gli aminoacidi sono essenziali per la nostra salute</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 3 minuti</i></p><h3>Perché gli aminoacidi sono essenziali per la nostra salute</h3><p>Gli aminoacidi sono i “mattoncini” che compongono le proteine, alle quali conferiscono un ruolo determinante nella produzione di energia. Se assunti in quantità sufficiente, gli aminoacidi possono avere un effetto positivo sul nostro benessere. In molti associano gli aminoacidi esclusivamente al fitness. Tuttavia, gli aminoacidi influiscono anche su altre aree del corpo. In questo articolo, scoprirete che cosa sono e quali alimenti consumare per fornire al corpo tutti gli aminoacidi essenziali di cui ha bisogno.</p><h3>Cosa sono esattamente gli aminoacidi?</h3><p>Gli aminoacidi circolano nell’organismo come molecole o molecole complesse e consentono al corpo di costruire le proteine. Supportano, inoltre, una serie di altri processi del corpo umano. Gli aminoacidi svolgono un ruolo importante nella formazione delle strutture cellulari,<a href="#footnote_0_377903"><sup>1</sup></a> ad esempio, alcuni possono avere un impatto anche sul cervello.<a href="#footnote_1_377903"><sup>2</sup></a> Esiste una differenza tra D-aminoacidi e L-aminoacidi, come tra aminoacidi essenziali e non essenziali.</p><h5>D-aminoacidi e L-aminoacidi</h5><p>I D-aminoacidi sono composti artificialmente o sinteticamente, mente gli L-aminoacidi sono di origine naturale. Sono le unità costitutive delle proteine e la loro funzione è di regolare il nostro fabbisogno proteico. Distinguiamo tra un totale di 20 aminoacidi proteinogenici, cioè quelli che costruiscono la struttura proteica.</p><h5>Aminoacidi essenziali e non essenziali</h5><p>Come dice il nome, gli aminoacidi essenziali sono vitali per l’uomo perché il nostro corpo non è in grado di produrli autonomamente. Non essendo prodotti dall’organismo, devono essere assorbiti attraverso il cibo. Sebbene gli aminoacidi non essenziali vengano invece prodotti dal corpo, anch’essi possono essere integrati attraverso il cibo.<br>Dei 20 aminoacidi di cui il corpo ha bisogno per costruire le proteine, nove sono essenziali e undici sono non essenziali.</p><p>È consigliabile per gli adulti avere un regolare apporto di <strong>otto aminoacidi essenziali</strong>:</p><p>• Isoleucina<br>• Leucina<br>• Lisina<br>• Metionina<br>• Fenilalanina<br>• Treonina<br>• Triptofano<br>• Valina</p><p>Per i neonati, la German Nutrition Society consiglia anche l’apporto di un aminoacido noto come istidina.<a href="#footnote_0_377903"><sup>1</sup></a><br>Gli <strong>undici aminoacidi non essenziali</strong> sono:<a href="#footnote_0_377903"><sup>1</sup></a></p><p>• Alanina<br>• Arginina<br>• Asparagina<br>• Acido aspartico<br>• Cisteina<br>• Glutammina<br>• Acido glutammico<br>• Glicina<br>• Prolina<br>• Serina<br>• Tirosina</p><h3>Quali sono gli alimenti che forniscono aminoacidi essenziali?</h3><p>Gli alimenti di origine animale, come carne, pesce, uova e latticini, contengono l’intero spettro di aminoacidi essenziali di cui il corpo ha bisogno.<a href="#footnote_2_377903"><sup>3</sup></a> I vegetariani e i vegani sono quindi svantaggiati? Assolutamente no, perché anche chi non mangia carne, pesce o altri cibi di origine animale può fornire al proprio corpo gli aminoacidi necessari combinando diverse fonti di proteine vegetali.<a href="#footnote_2_377903"><sup>3</sup></a> I legumi e i cereali possono essere facilmente combinati in pietanze come riso e lenticchie o zuppa di piselli con pane.</p><p>Un apporto naturale di aminoacidi attraverso una <span><u>dieta sana</u></span> dovrebbe sempre essere la prima scelta. Tuttavia, con il trambusto della vita quotidiana, una dieta sana e nutriente non è sempre possibile. Oltre all’assunzione attraverso il cibo, l’apporto di aminoacidi può essere fornito anche da integratori alimentari. A tal riguardo, è preferibile consultare il proprio medico o un esperto nutrizionale.</p><h3>Gli aminoacidi e i loro effetti benefici: elementi base per il fitness</h3><p>Nel mondo del fitness, gli aminoacidi sono ben noti per le loro proprietà benefiche. Gli atleti li considerano validi per i vantaggi che offrono nel migliorare le prestazioni o sviluppare i muscoli in modo più rapido. Questo perché forniscono all’organismo le proteine che aiutano a costruire e mantenere la massa muscolare e a salvaguardare le ossa. Pertanto, gli aminoacidi, in particolare gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA, Branched-Chain Amino Acids), sono molto popolari nell’ambito del fitness. Che si tratti di competizioni sportive di forza o di sport di resistenza, molti atleti fanno affidamento sugli effetti degli aminoacidi per soddisfare il loro fabbisogno proteico durante l’allenamento.</p><p>La categoria dei BCAA comprende leucina, isoleucina e valina. Le ricerche suggeriscono che la leucina e l’isoleucina possono anche migliorare il metabolismo dello zucchero.<a href="#footnote_3_377903"><sup>4</sup></a> Grazie ad esse, molti atleti riescono a migliorare la loro resistenza, anche ai massimi livelli di prestazione.</p><h3>Aminoacidi come caposaldo per una dieta sana</h3><p>Che svolgiate o meno un’attività fisica, gli aminoacidi sono una parte essenziale di una dieta sana. Poiché il corpo non è in grado di produrli autonomamente, gli aminoacidi essenziali devono essere integrati attraverso il cibo che mangiamo. Gli aminoacidi si trovano in molti prodotti animali e vegetali. Se non riuscite a procurare la quantità necessaria unicamente attraverso il cibo, è possibile assumere degli integratori alimentari.</p><ol><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/protein/">https://www.dge.de/wissenschaft/weitere-publikationen/faqs/protein/</a><span> [</span><a href="#identifier_0_377903"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_2_377903"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_3_377903"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK224629/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK224629/</a><span> [</span><a href="#identifier_1_377903"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK557845/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK557845/</a><span> [</span><a href="#identifier_4_377903"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_5_377903"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://academic.oup.com/jn/article/135/9/2103/4664059">https://academic.oup.com/jn/article/135/9/2103/4664059</a><span> [</span><a href="#identifier_6_377903"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Sostanze nutritive essenziali,Mangiare sano,Resistenza,Veganismo,Vegetarianismo,Articoli]]></category>
            <pubDate>Mon, 08 Jan 2024 16:41:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Acidi grassi omega 3</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/194-acidi-grassi-omega-3/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/194-acidi-grassi-omega-3/</guid><pp:caseid>594674</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Cosa sono gli acidi grassi omega 3?</h2><p>Gli omega 3 sono acidi grassi singoli o polinsaturi. Potreste conoscergli meglio come “grassi buoni”.&nbsp;</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 4 minuti</i></p><h3>Cosa sono gli acidi grassi omega 3?</h3><p>Gli omega 3 sono acidi grassi singoli o polinsaturi. Potreste conoscergli meglio come “grassi buoni”. Sono chiamati anche acidi grassi essenziali perché sono vitali per la vita umana. I tre acidi grassi del gruppo omega 3 più importanti sono l’acido eicosapentaenoico (EPA), l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido alfa-linolenico (ALA). Poiché il nostro corpo non produce autonomamente i grassi, questi acidi grassi insaturi devono essere assunti attraverso il cibo.</p><h3>Qual è la differenza tra acidi grassi saturi e insaturi?</h3><p>Gli acidi grassi differiscono tra di loro principalmente per il loro grado di saturazione. Spesso li differenziamo con l’espressione acidi grassi saturi “cattivi” saturi e di acidi grassi insaturi “buoni”. Ma perché questa distinzione tra “buoni” e “cattivi”?</p><p>Gli acidi grassi saturi non sono essenziali per l’uomo, perché il corpo li produce tramite l’assunzione di ingredienti alimentari, come glucosio o proteine.<a href="#footnote_0_380118"><sup>1</sup></a> Assumiamo grassi saturi principalmente attraverso il cibo: da prodotti animali come carne e salsicce, così come da alimenti vegetali come cocco, olio di cocco e olio di palma.<a href="#footnote_1_380118"><sup>2</sup></a></p><p>Gli acidi grassi insaturi sono chiamati “grassi buoni” perché hanno un effetto più favorevole sui livelli di colesterolo. Riducendo il consumo di acidi grassi saturi, i livelli di colesterolo nel sangue vengono mantenuti normali. Le fonti marine e vegetali di acidi grassi insaturi includono pesce grasso, oli vegetali e noci.<a href="#footnote_1_380118"><sup>2</sup></a></p><h3>Quanti tipi di acidi grassi omega 3 esistono?</h3><p>I tre principali acidi grassi essenziali, alfa-linolenico (ALA), acido eicosapentaenico (EPA) e acido docosaesaenico (DHA), a loro volta si suddividono in acidi grassi omega 3 di origine vegetale o marina. L’acido alfa-linolenico (ALA) è un acido grasso omega 3 di origine vegetale, mentre l’acido eicosapentaenico (EPA) e l’acido docosaesaenico (DHA) appartengono alla famiglia degli acidi grassi insaturi di origine marina.</p><p><strong>Dove si trovano gli acidi grassi omega 3 vegetali?</strong></p><p>Le fonti più importanti di omega 3 ALA sono:<a href="#footnote_2_380118"><sup>3</sup></a></p><ul><li>Oli vegetali, come olio di semi di lino, olio di colza e olio di soia</li><li>Frutta secca e noci, semi di lino e semi di chia</li></ul><p><strong>Dove si trovano gli omega 3 marini?</strong></p><p>Le fonti di acidi grassi omega 3 di origina marina (EPA e DHA) sono:<a href="#footnote_2_380118"><sup>3</sup></a></p><ul><li>Pesce e frutti di mare, in particolare il pesce d’acqua fredda ad alto contenuto di grassi, come salmone, sgombro, tonno, aringhe e sardine</li></ul><h3>Acidi grassi omega 6: altri elementi essenziali</h3><p>Oltre agli omega 3, tra gli acidi grassi insaturi troviamo gli acidi grassi omega 6. Anch’essi sono essenziali per il nostro corpo. L’acido linoleico (LA), un acido grasso polinsaturo, appartiene alla famiglia degli acidi grassi omega 6.</p><p><strong>Dove si trovano gli omega 6?</strong></p><p>Tra le fonti più importanti di omega 6, troviamo:<a href="#footnote_3_380118"><sup>4</sup></a></p><ul><li>Oli vegetali, come olio di girasole, olio di cartamo, olio di mais e olio di soia</li><li>Cereali e semi, come noci, semi di girasole e semi di zucca</li></ul><h3>Apporto di acidi grassi omega 3 e omega 6 attraverso gli alimenti</h3><p>La Società tedesca per l’alimentazione (DGE) raccomanda a giovani e adulti di consumare acidi grassi omega 6 e omega 3 con un rapporto di 5:1. Più precisamente, è consigliabile che il 2,5% dell’apporto energetico giornaliero provenga dall’acido linoleico (LA), il capostipite degli acidi grassi omega 6, e lo 0,5% derivi dall’acido alfa-linolenico (ALA) della famiglia degli omega 3.<a href="#footnote_4_380118"><sup>5</sup></a></p><p>Come possiamo mantenere una dieta sana con il giusto rapporto tra acidi grassi omega 3 e omega 6? Una nutrizione sana significa diversità: per mantenere il giusto equilibrio di acidi grassi essenziali, può essere utile apportare delle piccole modifiche alla propria dieta:</p><ul><li>Secondo la Società tedesca per l’alimentazione (DGE), per chi consuma pesce, è consigliabile aggiungere questo alimento alla dieta una o due volte a settimana.<a href="#footnote_5_380118"><sup>6</sup></a> Il pesce ad alto contenuto di grassi è un’ottima fonte di omega 3.</li><li>Anche l’olio di pesce può essere utilizzato più frequentemente nella preparazione delle pietanze.</li><li>I vegetariani che non mangiano pesce possono aggiungere l’olio di semi di lino.</li><li>Provate a sostituire il più possibile i cibi grassi con verdure, frutta e fibre. Riducendo il consumo di acidi grassi saturi, i livelli di colesterolo nel sangue vengono mantenuti normali.</li><li>I grassi di origine animale (burro, carne, uova) spesso possono essere sostituiti anche da grassi vegetali presenti in frutta secca, semi e prodotti spalmabili di origine vegetale.</li></ul><h3>Quali sono gli effetti degli acidi grassi omega 3 sull’organismo?</h3><p>Gli acidi grassi omega 3 possono influenzare il sistema cardiovascolare, gli occhi e la vista. Durante la gravidanza e fino al 12° mese di vita, gli acidi grassi omega 3 possono essere importanti per lo sviluppo del bambino. Scoprite come gli omega 3 aiutano il nostro corpo.</p><h5>Effetti sul sistema cardiovascolare</h5><p>Alcuni acidi grassi omega 3 supportano il funzionamento del sistema cardiovascolare, oltre a fornire altri benefici. L’acido grasso essenziale alfa-linolenico (ALA) aiuta a mantenere i livelli ottimali di colesterolo nel sangue. Il consumo di acidi grassi omega 3 di origine marina, cioè l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), contribuisce, inoltre, al funzionamento dell’attività cardiaca e a mantenere la pressione arteriosa nei valori normali. Anche gli acidi grassi omega 3 hanno un effetto positivo sui livelli di grasso nel sangue: l’EPA e il DHA aiutano a mantenere i trigliceridi nei valori normali.</p><h5>Effetti sugli occhi e sulla vista</h5><p>Alcuni acidi grassi omega 3 hanno anche un effetto positivo sugli occhi e sulla vista. L’acido docosaesaenico (DHA), in particolare, aiuta a mantenere buone capacità visive.</p><p>Oltre a proteggere l’integrità di occhi e vista, il consumo di alcune fonti di omega 3 concorre allo sviluppo di neonati e feti. Per questa funzione, l’acido docosaesaenoico (DHA) è una preziosa fonte di omega 3 per la crescita. Se assunto dalla madre, contribuisce allo sviluppo del cervello e degli occhi del feto o del neonato allattato al seno.</p><h5>Sviluppo del cervello</h5><p>Un adeguato apporto di alcuni acidi grassi omega 3 è importante per lo sviluppo del bambino durante la gravidanza. Se assunto dalla madre, l’acido grasso essenziale docosaesaenoico (DHA) concorre allo sviluppo del cervello e degli occhi del feto o del neonato allattato al seno.</p><h5>Effetti sui neonati dopo la nascita</h5><p>Il consumo di acido insaturo docosaesaenoico (DHA) contribuisce al normale sviluppo degli occhi nei neonati fino al 12° mese. Gli acidi grassi essenziali, come l’acido alfa-linolenico (ALA) e l’acido linoleico (LA), sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei bambini.</p><h3>Acidi grassi essenziali come caposaldo per una dieta sana</h3><p>Apportare cambiamenti, anche minimi, alla propria dieta può aiutare l’organismo ad assorbire gli acidi grassi essenziali in modo naturale e a mantenere il giusto equilibrio tra acidi grassi omega 3 e omega 6. Fate in modo che le sane fonti di omega&nbsp;3 e omega&nbsp;6 siano parti integranti della vostra dieta.</p><ol><li><a href="https://www.gesundheit.gv.at/leben/ernaehrung/info/fette">https://www.gesundheit.gv.at/leben/ernaehrung/info/fette</a><span> [</span><a href="#identifier_0_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/what-should-you-eat/fats-and-cholesterol/types-of-fat/">https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/what-should-you-eat/fats-and-cholesterol/types-of-fat/</a><span> [</span><a href="#identifier_1_380118"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_2_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://ods.od.nih.gov/factsheets/Omega3FattyAcids-Consumer/">https://ods.od.nih.gov/factsheets/Omega3FattyAcids-Consumer/</a><span> [</span><a href="#identifier_3_380118"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_4_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.health.harvard.edu/newsletter_article/no-need-to-avoid-healthy-omega-6-fats">https://www.health.harvard.edu/newsletter_article/no-need-to-avoid-healthy-omega-6-fats</a><span> [</span><a href="#identifier_5_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/wissenschaft/referenzwerte/fett/">https://www.dge.de/wissenschaft/referenzwerte/fett/</a><span> [</span><a href="#identifier_6_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/10-regeln-der-dge/">https://www.dge.de/ernaehrungspraxis/vollwertige-ernaehrung/10-regeln-der-dge/</a><span> [</span><a href="#identifier_7_380118"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Sostanze nutritive essenziali,Mangiare sano,Veganismo,Vegetarianismo,Gravidanza,Bambini,Salute del sistema cardiovascolare,Vista,Cervello,Articoli]]></category>
            <pubDate>Fri, 05 Jan 2024 15:48:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Stile di vita sostenibile e i suoi effetti sul nostro benessere</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/109-stile-di-vita-sostenibile-e-i-suoi-effetti-sul-nostro-benessere/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/109-stile-di-vita-sostenibile-e-i-suoi-effetti-sul-nostro-benessere/</guid><pp:caseid>594493</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Sebbene l’impatto ambientale di una vita sostenibile sia evidente, quello che potrebbe sfuggire è che vivere nella sostenibilità può anche contribuire a migliorare la nostra salute mentale e fisiologica.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>Condurre una vita sostenibile, nella sua essenza, comporta rivalutare come le nostre azioni influenzano l’ambiente circostante e riuscire a trovare il modo di ridurre il nostro impatto sul pianeta.</h3><p>Sebbene l’impatto ambientale di una vita sostenibile sia evidente, quello che potrebbe sfuggire è che vivere nella sostenibilità può anche contribuire a migliorare la nostra salute mentale e fisiologica.</p><p>Esistono chiari legami tra uno stile di vita sostenibile e godere di salute e benessere. Analizziamo insieme quali e scopriamo i vantaggi apportati da una vita all’insegna della sostenibilità:</p><h3>Benessere fisico</h3><p>Le pratiche sostenibili non solo possono giovare all’ambiente, ma anche alla nostra salute fisica. Ad esempio, se, invece di spostarci in auto, scegliamo di camminare o andare in bicicletta, non solo riduciamo la quantità di sostanze inquinanti nell’atmosfera, ma miglioriamo la nostra forma fisica, dimostrando ancora una volta come avere un impatto positivo sulla nostra impronta di carbonio e migliorare il nostro benessere fisico procedono uno di fianco all’altro.</p><p>Naturalmente, non sempre è possibile spostarsi a piedi o in bicicletta. La destinazione potrebbe essere troppo lontana o il nostro stato di salute non ci consente di farlo. Se questo è il caso, esistono comunque altre alternative per ridurre la nostra impronta di carbonio e migliorare il nostro benessere. Una di queste, è iniziare a valutare a fondo le nostre abitudini alimentari. Gli alimenti di origine vegetale hanno un’impronta di carbonio inferiore rispetto agli alimenti di origine animale, pertanto, consumando grandi quantità di frutta e verdura, altamente nutrienti, non solo sosteniamo l’ambiente, ma consumiamo alimenti ricchi di minerali, vitamine e proteine di cui l’organismo ha bisogno.</p><h3>Bessere sociale</h3><p>Immergersi in uno stile di vita sostenibile richiede uno sforzo sociale su larga scala. Potreste trovarvi a scambiare informazioni e idee con amici e familiari, dedicarvi al volontariato e instaurare rapporti all’interno della vostra comunità locale. Man mano che incontriamo persone con obiettivi e interessi simili ai nostri, il nostro circolo sociale e la rete di supporto cresceranno in modo naturale.</p><h3>Benessere mentale</h3><p>Prima o poi, tutti noi attraversiamo momenti di stress. Gli studi hanno dimostrato che uno dei modi migliori per gestire lo stress è entrare in contatto con la natura<a href="#footnote_0_400027"><sup>1</sup></a> . Riuscire a mantenere la qualità dell’ambiente circostante conducendo una vita sostenibile, significa preservare la natura e assicurarci di continuare a godere di ciò che ci regala. Potete scegliere di fare un escursione in bicicletta o una passeggiata nei boschi. Oppure, organizzare un picnic in un prato e rilassarvi al tepore della brezza estiva. E perché non scegliere il campeggio per la prossima vacanza? Anche questo è un ottimo modo per vivere al meglio la natura, senza dover dipendere da elettricità, hotel, televisione o auto.</p><h3>Benessere ambientale</h3><p>Supportare il benessere ambientale comporta essere consapevoli e incentrati sullo spazio che ci circonda. Potrebbe essere il vostro ufficio, la casa o la scuola o, in senso più ampio, l’intero pianeta. Riflettete su come l’ambiente circostante può influire sulla vostra salute fisica e mentale. Siete in mezzo al disordine e alla polvere e la confusione vi provoca ansia? Le ricerche hanno dimostrato che il disordine può generare ansia, stress e senso di angoscia<a href="#footnote_1_400027"><sup>2</sup></a> . Rimettere tutto in ordine può nettamente migliorare l’equilibrio mentale. Tra le persone che cercano di condurre una vita più sostenibile, in molte scelgono anche uno stile più minimalista. Acquistando solo ciò di cui si ha bisogno, potremo godere di un ambiente più pulito ed evitare lo stress.</p><h3>Benessere intellettuale</h3><p>Se si sceglie uno stile di vita più sostenibile, l’ignoranza non è ammessa. Educando noi stessi e riflettendo sull’impatto che le nostre azioni hanno sull’ambiente circostante, saremo in grado di vivere in modo più proattivo. Dedicare tempo e impegno alla lettura di articoli sulla sostenibilità contribuirà a promuovere il nostro benessere intellettuale, insegnandoci a prendere decisioni informate sia a livello di comunità che come singoli individui e a modificare le nostre azioni affinché siano positive per l’ambiente intorno a noi. Alcune iniziative sociali, ad esempio il riciclaggio, hanno reso più semplice l’adozione della sostenibilità anche da parte nostra: dobbiamo semplicemente informarci e imparare a utilizzare tali metodi.</p><h3>Benessere finanziario</h3><p>Una delle cose più stressanti della vita è preoccuparsi del sostentamento economico. Fortunatamente, molti comportamenti sostenibili possono aiutarci a risparmiare denaro. Ad esempio, apportare piccole modifiche alla casa, come riparare un rubinetto che perde o posizionare dei paraspifferi sotto le porte per evitare di riscaldare gli ambienti il meno possibile, può aiutare a ridurre le bollette.</p><p>Una parte importante della vita sostenibile implica anche la rinuncia ad acquistare tutto nuovo. L’esempio più ovvio è l’abbigliamento. Invece di fare shopping ogni volta che si desidera un nuovo outfit, proviamo a verificare se è disponibile qualcosa nei negozi gestiti da enti di beneficenza o a chiedere in prestito ai nostri amici. Altra eccellente iniziativa è cercare di ridurre la quantità di plastica che gettiamo nella spazzatura. Prima di uscire, ricordiamoci di riempire una bottiglia d’acqua e di portarla con noi per non dover acquistarne una nuova quando siamo in giro. Questo, non solo riduce il consumo di plastica, ma aiuta anche le nostre tasche, evitandoci di spendere per qualcosa di vitale come mantenerci idratati.</p><p>Lo stile di vita sostenibile può essere applicato da chiunque, anche a piccole dosi, quanto basta per sentirci con la coscienza a posto. Anche se con le nostre piccoli azioni potremmo non avere un impatto significativo, se ognuno di noi apportasse piccoli cambiamenti, l’impatto su vasta scala sarebbe enorme.</p><ol><li><a href="https://www.annualreviews.org/doi/abs/10.1146/annurev-environ-012312-110838">https://www.annualreviews.org/doi/abs/10.1146/annurev-environ-012312-110838</a><span> [</span><a href="#identifier_0_400027"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www1.racgp.org.au/newsgp/clinical/what-does-clutter-do-to-your-brain-and-body">https://www1.racgp.org.au/newsgp/clinical/what-does-clutter-do-to-your-brain-and-body</a><span> [</span><a href="#identifier_1_400027"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Stile di vita sostenibile,Vegetarianismo,Relazioni,Salute mentale,Gestione dello stress,Articoli]]></category>
            <pubDate>Tue, 20 Jul 2021 11:49:00 +0200</pubDate>
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