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                    <lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 09:56:16 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 09:44:37 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Benessere Lifeplus]]></title>
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                        <title>Correlazione tra ossitocina e felicità</title>
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                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/056-correlazione-tra-ossitocina-e-felicita/</guid><pp:caseid>594545</pp:caseid><description><![CDATA[<h3>Se è vero che tutto ciò di cui abbiamo bisogno <i>è</i> l’amore, allora l’ossitocina è la chiave di volta.</h3><p>Questo neurotrasmettitore è catalogato come uno dei quattro <strong>ormoni della felicità</strong> (insieme a <strong>dopamina</strong>, <strong>serotonina</strong>, <strong>ed endorfine</strong>) ed è noto per il suo collegamento con i sentimenti di amore e connessione con gli altri.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 2 minuti</span></i></span></p><h3>Se è vero che tutto ciò di cui abbiamo bisogno <i>è</i> l’amore, allora l’ossitocina è la chiave di volta.</h3><p>Questo neurotrasmettitore è catalogato come uno dei quattro <strong>ormoni della felicità</strong> (insieme a <strong>dopamina</strong>, <strong>serotonina</strong>, <strong>ed endorfine</strong>) ed è noto per il suo collegamento con i sentimenti di amore e connessione con gli altri.</p><p>L’ossitocina viene prodotta nell’ipotalamo e secreta dall’ipofisi. Si tratta di un messaggero chimico che invia informazioni in tutto il corpo, in particolare per ciò che riguarda la riproduzione, i legami e persino l’altruismo.</p><p>Nota come ormone dell’amore, l’ossitocina viene rilasciata nelle seguenti situazioni:</p><ul><li><strong>Parto</strong> (invio di segnali affinché il corpo avvii il meccanismo delle contrazioni)</li><li><strong>Legame affettivo tra mamma e neonato</strong> (senso di attaccamento attraverso l’allattamento al seno, le coccole e le cure)</li><li><strong>Relazioni romantiche</strong></li><li><strong>Rapporti sessuali</strong></li><li><strong>Abbracci</strong></li><li><strong>Entrare in connessione con gli altri</strong></li><li><strong>Donare/mostrare compassione verso gli altri</strong></li></ul><p>Questo neurotrasmettitore viene rilasciato quando scaturiscono pensieri e azioni d’amore, portando ai più alti livelli di felicità.</p><p>Per aumentare la quantità di ossitocina nel corpo, provate a fare questi atti d’amore:</p><ul><li><strong>Stringere la mano di vostro figlio o del vostro compagno</strong></li><li><strong>Abbracciare qualcuno</strong></li><li><strong>Avere rapporti sessuali</strong></li><li><strong>Coccolare un animale domestico</strong></li><li><strong>Aiutare qualcuno</strong></li><li><strong>Elargire parole di incoraggiamento e/o complimenti a qualcuno</strong></li><li><strong>Donare agli altri</strong></li><li><strong>Vivere il momento e giocare con i vostri figli, parlare con il vostro compagno o</strong></li><li><strong>gustare un pasto insieme senza essere interrotti</strong></li><li><strong>Fare in modo che l’organismo digerisca correttamente le sostanze nutritive, specialmente gli aminoacidi, in quanto sono gli elementi costitutivi dell’ossitocina</strong></li><li><strong>Utilizzare uno spray nasale a base di ossitocina</strong></li></ul><p>Anche i più piccoli gesti possono ripercuotersi positivamente sui sentimenti di amore. Prendete, ad esempio, la storia di Cami Walker, una donna di 33 anni che condivide la sua <a href="http://www.29gifts.org">ricetta dei 29 doni.</a></p><p>A Cami era stata diagnosticata la sclerosi multipla e dopo averlo scoperto presentava sintomi debilitanti e pensieri negativi.</p><p>Durante la malattia, la sua amica Mbali Creazzo, medico di origine africana le aveva dato un’unica “prescrizione”. Mbali aveva suggerito a Cami di offrire per 29 giorni un dono, seppur piccolo, ad altri con sincerità e riconoscenza, allo scopo di rafforzare la sua connessione con il prossimo, il senso dell’amore e la condizione generale di felicità.</p><p>L’esperienza di Cami è stata sorprendente e anche la vostra potrebbe diventarlo. Il prossimo mese, provate a donare qualcosa di voi e prestate attenzione a come vi sentite, alle vostre sensazioni e a cosa cambia in voi stessi.</p><p>È il momento di stare più a contatto con i vostri bambini? Di trascorrete più tempo con il vostro compagno? Di aiutare un vicino? Di complimentarvi con un collega?</p><p>Pensate a come intrecciare questi comportamenti affettuosi nella vostra quotidianità e preparatevi a riscuotere in premio una grande felicità.</p><p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p><p><a href="http://www.29gifts.org">http://www.29gifts.org</a><br><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21250892/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21250892/</a></p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Articles,Cervello,Salute mentale,Gratitudine,Felicita,Cura del neonato,Relazioni,Salute sessuale,Ormoni,Animali domestici]]></category>
            <pubDate>Thu, 08 Aug 2024 10:28:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Cinque modi per esprimere gratitudine</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/025-cinque-modi-per-esprimere-gratitudine/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/025-cinque-modi-per-esprimere-gratitudine/</guid><pp:caseid>594502</pp:caseid><description><![CDATA[<p>La gratitudine è uno dei sentimenti che più risana l’anima, perché guarisce il cuore, solleva lo spirito e aumenta la gioia e il benessere. Esprimere la propria riconoscenza per qualcosa o qualcuno può diventare una parte meravigliosa della pratica quotidiana di meditazione, gentilezza e connessione.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 6 minuti</span></i></span></p><h3>La gratitudine è uno dei sentimenti che più risana l’anima, perché guarisce il cuore, solleva lo spirito e aumenta la gioia e il benessere. Esprimere la propria riconoscenza per qualcosa o qualcuno può diventare una parte meravigliosa della pratica quotidiana di meditazione, gentilezza e connessione.</h3><p>Tutti amiamo ascoltare parole magiche come “<i>grazie</i> o <i>“lo apprezzo molto”.</i> Sappiamo tutti riconoscere quel calore che sentiamo quando qualcuno ci esprime la propria gratitudine, che si tratti di chi amiamo, di un amico, di un collega o semplicemente di un estraneo al quale abbiamo aperto la porta.</p><p>Il dizionario ci dice che la gratitudine è la qualità di essere grati e l’atto o il sentimento che dimostra riconoscenza per la gentilezza ricevuta. Ma perché è così importante e quali sono i modi giusti per esprimerla?</p><p>Secondo uno studio del 2012, pubblicato su Personality and Individual Differences e riportato da Forbes, adottare un atteggiamento di gratitudine apporta benefici a livello fisico, psicologico e sociale<a href="#footnote_0_413072"><sup>1</sup></a><br><br>Quando qualcuno ci mostra la propria riconoscenza, nel nostro cervello viene stimolata la produzione di dopamina e serotonina. Questo migliora l’umore, ci aiuta a gestire lo stress e allevia l’ansia e le emozioni negative. Più questi meccanismo positivi vengono rinforzati nel cervello, più velocemente il nostro atteggiamento si orienterà verso una visione di gioia e di ottimismo<a href="#footnote_1_413072"><sup>2</sup></a><a href="#footnote_2_413072"><sup>3</sup></a></p><p>Ma la gratitudine non influisce solo su chi la riceve, ma ha un impatto positivo anche sulla persona che la esprime. Come esseri umani, abbiamo l’esigenza di dare aiuto e di riceverlo e, quando lo facciamo, siamo visti come più amabili ed empatici. Questo scambio favorisce una migliore comunicazione e stimola la collaborazione; in sostanza, ci aiuta a sviluppare connessioni sociali e a integrarci all’interno di un gruppo. Questi sentimenti costruttivi generano in noi entusiasmo e resilienza che vengono trasmessi verso l’esterno e a chi ci circonda. Di conseguenza, coltivare la gratitudine diventa un modo incredibilmente potente di aiutarci a mantenere rapporti sani, costruire comunità migliori e vivere meglio.&nbsp;</p><p>E qual è la parte migliore? Tutti abbiamo l’opportunità di esprimere gratitudine, al lavoro, in casa, a scuola e all’interno della nostra comunità. Che sia nei confronti di un membro della</p><p>famiglia o semplicemente di un estraneo al supermercato, sostenere e celebrare gli altri aiuta a diffondere onde di energia positiva.&nbsp;</p><p>Esprimiamo tutti i nostri sentimenti in modo diverso, ma consideriamo insieme quali sono i modi per mostrare gratitudine, analizzandone cinque.</p><p><strong>1. Parole potenti:</strong> esistono tanti modi per dire “grazie”, che possono davvero convogliare il messaggio e illuminare la giornata di qualcuno: “Non ti ringrazierò mai abbastanza”, “Non dimenticherò mai quello che hai fatto per me”, “Sei un angelo”. Possiamo farlo di persona, con una chiamata al telefono, un’e-mail o una lettera o semplicemente con un biglietto lasciato sulla scrivania del collega. Le persone amano ascoltare o leggere che il loro aiuto è importante, quindi cerchiamo di personalizzare il messaggio spiegando perché lo è stato per noi.&nbsp;</p><p><strong>2. Con un abbraccio:</strong> che si tratti di un abbraccio caloroso o di una semplice pacca sulla spalla, non sottovalutate mai l’importanza del contatto fisico. Attiva il sistema nervoso parasimpatico, sollecitando la produzione di endorfine, favorisce il sonno e stimola il sistema immunitario. Possiamo utilizzare anche il linguaggio del corpo, ad esempio con il contatto visivo, il sorriso e lo scambio di risate che aiutano le persone a sentirsi più in connessione<a href="#footnote_3_413072"><sup>4</sup></a></p><p>La pandemia ha impedito quasi del tutto il contatto fisico e lo scambio di cui, come essere umani, abbiamo disperatamente bisogno, e ora che stiamo uscendo dal tunnel arriva il momento di ristabilire la connessione con chi non vediamo da tempo, come parenti e amici, e di stringerli con un caldo abbraccio. Esprimete la vostra gratitudine per averli nella vostra vita e loro percepiranno il vostro profondo sentimento attraverso le parole e i gesti di affetto.</p><p>Gli psicologi di oggi affermano che il 90% della nostra comunicazione non è verbale e che il linguaggio del corpo, il contatto visivo e il contatto fisico sono potenti strumenti per comunicare. È importante, quindi, mostrare agli altri quanto teniamo a loro, li apprezziamo e quanto ci sentiamo profondamente legati e, per farlo, utilizziamo le parole, ma anche il contatto fisico<a href="#footnote_4_413072"><sup>5</sup></a></p><p><strong>3. Fare un regalo premuroso</strong>: qualcosa che dica all’altro che siete veramente riconoscenti per quello che ha fatto per voi e che continuate a ricordarvi sempre di lui. Non dovete spendere molto: basta un pensiero semplice come una barretta di cioccolato, un pacchetto di semi di girasole, un dolce preparato da voi o i fiori del vostro giardino.&nbsp;<br><br>Di fatto, donare qualcosa che prepariamo con le nostre mani dimostra ancora più premura perché abbiamo dedicato del tempo a pensare a ciò che l’altro avrebbe veramente apprezzato, mettendoci tutto l’amore. I dolci sono un ottimo esempio, ma pensate anche ad altre cose scritte o preparate con le vostre mani.</p><p><strong>4. Offrire il proprio tempo</strong>: talvolta, il tempo è il regalo più prezioso da donare. Siate presenti e ascoltate per comprendere, non solo per rispondere. Mettere via il telefono e aprire le orecchie e il cuore a qualcuno può essere uno dei modi più toccanti per esprimere gratitudine e gentilezza.</p><p>Quando offriamo il nostro spazio e rendiamo sicuro e accogliente il tempo da trascorrere con la persona che ci ha in qualche modo sostenuto, dimostriamo che per noi la sua amicizia è importante, che si tratti di dare o di avere.</p><p>L’aspetto importante è che la gratitudine non solo si diffonde attraverso la rete di persone che ci circondano, ma anche quando ne creiamo una per qualcun altro. Avere una solida rete di supporto aiuta ad accrescere la sensazioni di benessere e a superare le sfide e gli ostacoli della vita quotidiana. È stato inoltre riportato che la connessione tra persone contrasta la malattia, la solitudine e l’isolamento e può migliorare l’aspettativa di vita<a href="#footnote_5_413072"><sup>6</sup></a></p><p><strong>5. Riconoscere in pubblico ciò che qualcuno ha fatto per noi</strong>. Spesso elogiare qualcuno appare molto più significativo se “lo sentiamo” veramente. Possiamo farlo per un amico o un’attività commerciale pubblicando un post sui social media, per un collega inviando un’e-mail al vostro capo, evidenziando l’importanza del contributo offerto per il nostro progetto o un problema da risolvere. Le aziende apprezzano davvero le testimonianze e le recensioni; pensate a questo anche in termini di amicizia.</p><h3>Come mostriamo gratitudine a noi stessi?</h3><p>La gratitudine non riguarda solo gli altri, ma è estremamente importante esprimerla a noi stessi, perché chi si sente grato per la propria vita è più felice e vive meglio. Coltivare regolarmente la gratitudine può anche aiutare ad affrontare le difficoltà. Perciò, quello che suggeriamo è di coltivare il sentimento di gratitudine come pratica spirituale per essere guidati nei momenti difficili.&nbsp;</p><p>Esercitate l’autoriconoscenza ricercando ogni giorno, consapevolmente, gli aspetti positivi. Provate a scriverlo su un diario, parlarne ad alta voce davanti allo specchio prima di andare a letto o condividere l’esercizio con un amico, ricercando insieme, ogni sera, tre cose che vi hanno trasmesso felicità.</p><p>Fermatevi un momento per ammirare il sole, ascoltare la vostra canzone preferita alla radio o sentirvi fortunati per aver trovato parcheggio nel posto giusto: creare un processo di reazione positiva vi aiuterà ad apprezzare le piccole gioie della vita.</p><h3>Come si inizia un diario della gratitudine?</h3><p>Non esiste un modo giusto o sbagliato per iniziare a scrivere un diario, si tratta di capire cosa funziona per voi. L’importante è iniziare.</p><ul><li>Trovate un quaderno o un diario che vi piace. Non deve essere di lusso, l’importante è che sia comodo da portare con voi, se necessario.</li><li>Solo voi potete leggerlo, per cui poco importa se è ordinato o se contiene errori di grammatica o di ortografia.</li><li>Se preferite scarabocchiare, disegnare o appiccicare qualcosa, fatelo! Una rappresentazione visiva di quello per cui vi sentite grati può evocare più emozioni e ricordi rispetto alle parole.</li><li>Fate in modo che scrivere sul diario diventi una pratica quotidiana, da fare magari al mattino o di sera, quando è meglio per voi. C’è chi scopre che praticare la gratitudine a fine giornata lo aiuti a scaricare i pensieri e la confusione e a dormire meglio. Altri amano farlo al mattino, appena svegli, per ringraziare della giornata che li aspetta. Fate quello che vi aiuta di più.</li><li>Non dovete scrivere tutti i giorni un poema. Bastano parole semplici, ad esempio famiglia, salute, tetto. È una pratica semplice ma è importante e onesta nei vostri confronti.</li><li>In alternativa, fate che diventi più di una pratica di meditazione, scrivendo e riflettendo sui vostri pensieri. Annotate qualcosa che vi è successo e per la quale vi sentite grati, ad esempio: <i>“Oggi sono grato per il mio collega che mi ha aiutato a portare a termine un lavoro”.</i></li></ul><p>Quindi, sedetevi tranquilli e riflettete su come questa azione vi ha fatto sentire, quanto apprezzate il tempo e la considerazione che il collega vi ha dedicato, quanto vi sentite grati della gentilezza, la compassione e l’amicizia ricevute. Lasciate che la vostra mente si distenda per qualche momento al pensiero della gratitudine.</p><p>Praticare quotidianamente la gratitudine non solo vi farà sentire meglio, ma vi offrirà l’opportunità di essere naturalmente consapevoli di mostrare agli altri la vostra riconoscenza, ogni giorno. Anche le piccole cose contano!<a href="#footnote_6_413072"><sup>7</sup></a></p><p>Il Dalai Lama ha detto che “Le radici di ogni gentilezza affondano nel terreno dell’apprezzamento per la bontà” ed è vero che praticando coscientemente la gratitudine si arriva a cambiare l’esperienza e la percezione della vita. La gratitudine è un dono da interscambiare gli uni con gli altri, che favorisce un atteggiamento sano nei confronti della vita e alimenta il benessere fisico, emotivo e mentale.&nbsp;</p><ol><li><a href="https://www.forbes.com/sites/amymorin/2014/11/23/7-scientifically-proven-benefits-of-gratitude-that-will-motivate-you-to-give-thanks-year-round/?sh=36b8cad6183c">7 Scientifically Proven Benefits Of Gratitude That Will Motivate You To Give Thanks Year-Round</a><span> [</span><a href="#identifier_0_413072"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://greatergood.berkeley.edu/article/item/how_gratitude_changes_you_and_your_brain">How Gratitude Changes You and Your Brain</a><span> [</span><a href="#identifier_1_413072"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.health.harvard.edu/healthbeat/giving-thanks-can-make-you-happier">Giving thanks can make you happier</a><span> [</span><a href="#identifier_2_413072"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.polar.com/blog/parasympathetic-nervous-system/">Understanding your parasympathetic nervous system for great sleep and less stress</a><span> [</span><a href="#identifier_3_413072"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.psychologytoday.com/gb/blog/beyond-words/201109/is-nonverbal-communication-numbers-game">Is Nonverbal Communication a Numbers Game?</a><span> [</span><a href="#identifier_4_413072"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.betterup.com/blog/human-connection#:~:text=Having%20a%20strong%20support%20system,a%20longer%20life%20by%2050%25">You know you need human connection. Here’s how to achieve it</a><span> [</span><a href="#identifier_5_413072"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://ggia.berkeley.edu/practice/gratitude_journal">Gratitude Journal</a><span> [</span><a href="#identifier_6_413072"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Articles,Gratitudine,Felicita,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 10:48:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Ridere è sano</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/215-ridere-e-sano/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/215-ridere-e-sano/</guid><pp:caseid>594617</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Ecco come la risata influisce sul nostro corpo</h2><p>“Un giorno senza sorriso è un giorno perso”, affermò una volta Charlie Chaplin. E non è l’unico a pensarla così. Anche il Dott.&nbsp;Lee&nbsp;S.&nbsp;Berk della Loma Linda University School of Allied Health Professions, uno dei pionieri degli studi sugli effetti della risata, incoraggia le persone a ridere, ogni giorno.&nbsp;</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 5 minuti</i></p><h3>Ecco come la risata influisce sul nostro corpo</h3><p>“Un giorno senza sorriso è un giorno perso”, affermò una volta Charlie Chaplin. E non è l’unico a pensarla così. Anche il Dott.&nbsp;Lee&nbsp;S.&nbsp;Berk della Loma Linda University School of Allied Health Professions, uno dei pionieri degli studi sugli effetti della risata, incoraggia le persone a ridere, ogni giorno. Perché un ricercatore condivide un’idea con un comico? Perché ridere fa bene.<a href="#footnote_0_375279"><sup>1</sup></a> Per scoprire in che modo la risata può contribuire a uno stile di vita sano, leggete il nostro articolo.</p><h3>Gelotologia: lo studio dell’umorismo o della risata</h3><p>Tutti abbiamo sentito il detto “ridere è la migliore medicina”, ma molte persone non sanno che, dietro a questa espressione, c’è una vera e propria scienza. La “gelotologia” (dal greco <i>gélos</i>, che significa riso) è lo studio del fenomeno della risata e dell’umorismo. Sebbene, ricercatori come William&nbsp;F. Fry e Lee&nbsp;S.&nbsp;Berk siano stati inizialmente ridicolizzati per questo particolare campo di interesse, da allora è diventato una disciplina riconosciuta.</p><p>Il professore della Stanford University William&nbsp;F. Fry è stato uno dei primi ricercatori, negli anni ’60, a osservare gli effetti psicologici e fisiologici della risata. Oggi, i suoi studi sono considerati la base della gelotologia, poiché Fry ha rilevato che la risata aumenta l’attività di alcune cellule del sistema immunitario, responsabile della distruzione dei patogeni infettivi.<a href="#footnote_1_375279"><sup>2</sup></a></p><h3>La risata è davvero sana?</h3><p>Quando ridiamo, vengono rilasciati gli ormoni della felicità (endorfine).<a href="#footnote_2_375279"><sup>3</sup></a> Ridere, però, non significa solo essere felici, ma fa anche bene alla salute. I ricercatori attribuiscono alla risata numerosi effetti positivi sul corpo. Ad esempio, può avere un impatto positivo sul sistema immunitario.<a href="#footnote_3_375279"><sup>4</sup></a> Gli esperti hanno anche scoperto che il livello di cortisolo, l’ormone dello stress, può essere ridotto se ridiamo.<a href="#footnote_0_375279"><sup>1</sup></a> Avete mai provato a utilizzare la risata per combattere lo stress? Le terapie della risata non solo aiutano a ridurre lo stress, ma anche ad alleviare il dolore.<a href="#footnote_4_375279"><sup>5</sup></a></p><p>Gli studi sull’umorismo stanno attribuendo un significato completamente nuovo alla frase “ridere è la migliore medicina”.</p><h5>La risata può supportare il sistema cardiovascolare</h5><p>Michael Miller, del dipartimento di cardiologia della University of Maryland Medical Center, in collaborazione con il Dott. William F. Fry, che manda avanti le ricerche presso il dipartimento di psichiatria della Medical School, Stanford University di Palo Alto, ha scoperto che la “risata gioiosa” può contribuire a mantenere sani i vasi sanguigni.<a href="#footnote_2_375279"><sup>3</sup></a> I risultati si basano su uno studio condotto su alcuni soggetti selezionati in modo casuale, ai quali è stato mostrato prima un programma televisivo comico o umoristico, seguito da un film che avrebbe azionato uno stato di stress mentale. Durante l’esperimento, ai soggetti veniva rilevata la pressione arteriosa.</p><p>Lo studio ha dimostrato che le misurazioni della pressione, condotte dopo aver guardato il film, differivano da quelle rilevate dopo aver guardato il programma comico.<a href="#footnote_2_375279"><sup>3</sup></a> I risultati possono essere spiegati dal fatto che, quando ridiamo, incameriamo più ossigeno del solito, a causa dell’aumento del ritmo respiratorio. Di conseguenza, il polso aumenta e la pressione sanguigna sale. Al termine della risata, la pressione scende di nuovo. Poiché quando guardiamo film drammatici o programmi impegnati siamo esposti a un lieve stress, l’effetto sulla pressione del sangue è esattamente l’opposto.<a href="#footnote_2_375279"><sup>3</sup></a></p><p>Che si tratti dell’ultima commedia proiettata nei cinema o di una situazione divertente della vita quotidiana, la risata può stimolare la circolazione del sangue e supportare l’intero sistema cardiovascolare.</p><h5>La risata può avere un effetto positivo sul sistema immunitario</h5><p>I pensieri negativi possono innescare reazioni chimiche e quindi indurre stress, che a sua volta può indebolire il sistema immunitario. Al contrario, pensieri positivi e sane risate, possono aiutare a ridurre lo stress, rafforzare il sistema immunitario e proteggere il corpo dalle malattie.<a href="#footnote_3_375279"><sup>4</sup></a> La felicità aiuta il nostro benessere mentale. Il Dott. Lee S.&nbsp;Berk è convinto che la felicità possa essere anche una risposta efficiente del sistema immunitario.<a href="#footnote_0_375279"><sup>1</sup></a></p><p>In uno studio condotto con altri ricercatori gelotologi, Berk desiderava scoprire se la terapia dell’umorismo e le conseguenti risate gioiose che induce, potesse effettivamente servire come funzione preventiva e avere un effetto positivo sul sistema immunitario.<a href="#footnote_5_375279"><sup>6</sup></a> A tale scopo, è stato mostrato un video umoristico a 52 volontari sani, di sesso maschile, a cui è stata misurata la pressione del sangue prima, durante e dopo il video. I ricercatori hanno concluso che le risate associate all’umorismo possono avere un effetto positivo sul nostro sistema immunitario.<a href="#footnote_5_375279"><sup>6</sup></a></p><h5>La risata per combattere il dolore: il sollievo più naturale</h5><p>Tutti sappiamo che la risata ci rende felici. Ma avete mai pensato alle endorfine come sollievo naturale per il corpo? La risata non solo può supportare il sistema immunitario, ma può anche essere utilizzata come una vera e propria terapia.</p><p>I ricercatori britannici hanno scoperto che la risata è associata a una maggiore sopportazione del dolore.<a href="#footnote_4_375279"><sup>5</sup></a> Analogamente a quanto hanno fatto gli altri colleghi gelotologi, hanno inizialmente mostrato programmi divertenti e documentari impegnati ai partecipanti allo studio. Successivamente, hanno esteso le indagini per verificare gli effetti della risata sulla soglia del dolore, anche in condizioni naturali, durante una commedia teatrale comica. Prima e dopo aver guardato i video clip o la commedia teatrale, i partecipanti allo studio sono stati sottoposti a un test sulla soglia del dolore.</p><p>In entrambi i casi, i risultati del gruppo di ricerca britannico hanno confermato che la soglia del dolore è significativamente più alta quando ridiamo.<a href="#footnote_4_375279"><sup>5</sup></a> Se siamo seriosi o non ridiamo genuinamente, la soglia del dolore rimane invariata o addirittura si abbassa. Secondo i ricercatori, la spiegazione migliore è data dall’effetto che gli ormoni della felicità, rilasciati quando ridiamo, hanno sul dolore.</p><h5>La risata per combattere lo stress: una forma di rilassamento molto semplice</h5><p>Quando ridiamo, otteniamo una potente dose di energia e abbiamo la possibilità di distaccarci adeguatamente. Pertanto, ridere può essere un modo eccellente per ridurre lo stress.<a href="#footnote_3_375279"><sup>4</sup></a> Nei suoi numerosi studi di gelotologia, Lee&nbsp;S.&nbsp;Berk ha scoperto che la risata può provocare stress positivo (eustress) e quindi ridurre lo stress negativo (distress).<a href="#footnote_0_375279"><sup>1</sup></a> Questo tipo di riduzione dello stress indotta dalla risata è dovuta al fatto che la risata riduce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) nel corpo.</p><p>Anche uno studio condotto presso il Sycamore Nursing Center della Indiana State University ha dimostrato che la risata può ridurre lo stress.<a href="#footnote_6_375279"><sup>7</sup></a> Il gruppo di ricerca ha studiato la reazione di 33 soggetti sani, di sesso femminile, davanti a video divertenti e video sul turismo. Mentre nel gruppo che guardava i video comici, che generavano risate, è stata registrata una diminuzione dei marcatori di stress, i livelli di stress dei soggetti dell’altro gruppo sono rimasti invariati.</p><p>Anche i sintomi fisici dello stress possono essere ridotti dalla risata, poiché essa può stimolare la circolazione sanguigna e portare al rilassamento muscolare. Entrambe le reazioni del nostro corpo possono contribuire a ridurre lo stress.<a href="#footnote_3_375279"><sup>4</sup></a></p><h3>Ridere come allenamento?&nbsp;</h3><p>Vi svegliate mai con i muscoli indolenziti, anche se non avete fatto attività fisica il giorno prima? Se sì, dovete aver fatto una bella risata. Quando ridiamo, vengono contratti fino a 300 muscoli, principalmente a livello del viso, del torace e dello stomaco.<a href="#footnote_7_375279"><sup>8</sup></a> Oltre ai nostri muscoli, quando facciamo una bella risata, viene coinvolto il nostro apparato respiratorio.<a href="#footnote_2_375279"><sup>3</sup></a> I polmoni si espandono e i muscoli addominali e il torace si allungano, facendo lavorare quasi tutto il corpo.</p><p>Quando pratichiamo attività fisica, il nostro corpo è molto attivo per brevi periodi. Il cuore pompa sangue ossigenato in tutto il corpo e il metabolismo viene stimolato. Quando facciamo una bella risata, il corpo reagisce in modo simile.<a href="#footnote_7_375279"><sup>8</sup></a></p><p>Tuttavia, anche le persone che ridono molto dovrebbero <a href="https://www.lifeplusformula.com/en/staying-active">rimanere attive</a> e mantenere <a href="https://ww1.lifeplus.com/it/it/web-page/our-company/our-philosophy/expert-advice-for-a-healthier-you/eating-well">un’alimentazione sana</a>.</p><p>Avete mai sentito parlare di yoga della risata? Non è una barzelletta, questo tipo di yoga esiste davvero. Lo yoga della risata si basa sull’idea che si può riuscire a ridere da soli e trarre vantaggio da questo.<a href="#footnote_8_375279"><sup>9</sup></a> Oggi, lo yoga della risata è ampiamente diffuso e sicuramente riuscirete a trovare un gruppo vicino a voi. Provatelo e mantenetevi sani con la risata.&nbsp;</p><h3>Rafforzare i rapporti con l’umorismo</h3><p>La risata non solo influisce sulla nostra salute, ma anche sulle nostre relazioni. Come ha spiegato bene Victor Borge, la risata è la distanza più breve tra due persone. Ridere insieme può rafforzare i rapporti interpersonali e la comprensione reciproca.<a href="#footnote_2_375279"><sup>3</sup></a> Oltre a ciò, contagiare altre persone con la nostra risata è una bella sensazione, non siete d’accordo?</p><p>Sia in privato che al lavoro, la risata predispone a una maggiore comprensione e all’armonia. Condividere una risata può quindi facilitare la comunicazione e la collaborazione.<a href="#footnote_2_375279"><sup>3</sup></a> In situazioni di stress o di conflitto, la risata può disinnescare la tensione e favorire il lavoro di squadra.</p><p>Prendete la vita con un pizzico di umorismo. In questo modo riuscirete a sostenere la vostra salute e il vostro ambiente sociale.</p><ol><li><a href="https://news.llu.edu/research/laughter-fool-proof-prescription">https://news.llu.edu/research/laughter-fool-proof-prescription</a><span> [</span><a href="#identifier_0_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_4_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_10_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_16_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>Articolo “Live Better: A Healthy Laugh” della rivista <i>SA Mind</i> 16, 3, 90-91 (ottobre&nbsp;2005) doi:10.1038/scientificamericanMind1005-90<span> [</span><a href="#identifier_1_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2814549/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2814549/</a><span> [</span><a href="#identifier_2_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_6_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_7_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_8_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_20_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_23_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_24_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/stress-management/in-depth/stress-relief/art-20044456">https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/stress-management/in-depth/stress-relief/art-20044456</a><span> [</span><a href="#identifier_3_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_9_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_15_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_18_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rspb.2011.1373">https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rspb.2011.1373</a><span> [</span><a href="#identifier_5_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_13_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_14_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11253418/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11253418/</a><span> [</span><a href="#identifier_11_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_12_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12652882/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12652882/</a><span> [</span><a href="#identifier_17_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.planet-wissen.de/gesellschaft/psychologie/lachen/pwieistlachenwirklichgesund100.html">https://www.planet-wissen.de/gesellschaft/psychologie/lachen/pwieistlachenwirklichgesund100.html</a><span> [</span><a href="#identifier_19_375279"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_21_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.researchgate.net/publication/262535370_The_impact_of_laughter_yoga_on_subjective_well-being_A_pilot_study">https://www.researchgate.net/publication/262535370_The_impact_of_laughter_yoga_on_subjective_well-being_A_pilot_study</a><span> [</span><a href="#identifier_22_375279"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute del sistema immunitario,Felicita,Ormoni,Salute del sistema cardiovascolare,Trattamento antidolorifico,Gestione dello stress,Muscoli,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 17 Apr 2024 16:34:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Come essere felici e in salute attraverso la generosità</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/232-come-essere-felici-e-in-salute-attraverso-la-generosita/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/232-come-essere-felici-e-in-salute-attraverso-la-generosita/</guid><pp:caseid>594642</pp:caseid><description><![CDATA[<p>A volte vale la pena ribadire l’ovvio: il nostro sarebbe un mondo migliore se tutti fossimo più gentili gli uni con gli altri. E quindi, come possiamo fare perché ciò si realizzi?</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 3 minuti</i></p><h3>A volte vale la pena ribadire l’ovvio: il nostro sarebbe un mondo migliore se tutti fossimo più gentili gli uni con gli altri. E quindi, come possiamo fare perché ciò si realizzi?</h3><p>Ho letto da qualche parte che oggi l’altruismo è in pericolo quasi quanto le foreste pluviali, allo stesso modo, tutti sono alla ricerca della propria felicità. Ma c’è qualcuno di noi che non ricordi forse di quando ha aiutato una persona in difficoltà? E, dando una mano a quella persona, ha provato una felicità che derivava dalla consapevolezza di aver reso la vita di un altro essere umano un po’ più semplice?</p><p>Quel ricordo può essere di grande stimolo per continuare a essere generosi: con il nostro tempo, le nostre conoscenze, i nostri amici. E, perché no, se necessario anche con il nostro denaro. Essere generosi vuol dire trascurare le mancanze meno importanti. Vuol dire non averlo sempre dalla nostra parte. Vuol dire, a volte, cedere il passo a qualcuno che sta andando chiaramente di fretta. Pur essendo indispensabile, la generosità è oggigiorno una delle qualità più sottovalutate.</p><h3>Diffondere generosità è facile…</h3><p>In uno studio condotto nel 2012 ((<a href="https://www.nytimes.com/2014/03/16/opinion/sunday/the-science-of-paying-it-forward.html">https://www.nytimes.com/2014/03/16/opinion/sunday/the-science-of-paying-it-forward.html</a>)) dalla Cornell University, gli autori parlano di un fenomeno chiamato “ricompensa con un’azione della stessa portata”. Immaginate di essere in coda per prendere un caffè e, come atto di generosità, la persona dietro di voi paghi il vostro conto, quella dietro di lei faccia lo stesso a sua volta, e così via. È ciò che è successo all’interno di un fast-food statunitense nel 2012. Duecentoventisei clienti hanno pagato il conto della persona che li precedeva in fila senza avere alcun obbligo al riguardo. Un gesto sorprendente e, ovviamente, contagioso.</p><p>Quella del contagio sociale è un’idea estremamente affascinante, in quanto ci offre una prospettiva nuova del concetto di reciprocità, sovente associato a quello di generosità. La reciprocità consiste nella sensazione di dover restituire un favore o di aspettarsi qualcosa in cambio della nostra generosità. La reciprocità è un legame diretto che si instaura tra il donatore e colui che riceve l’atto altruistico, piuttosto che il contagio della generosità. Come è possibile ciò ?</p><p>Da un lato, reciprocità significa che potreste aver ricevuto aiuto in una situazione di difficoltà e vi sentite di voler offrire qualcosa in cambio: ottima motivazione a supporto di opere caritatevoli in denaro o attività di volontariato. Tuttavia, avere la sensazione di un obbligo o di essere guidati da un impegno formale (se compio questa azione, quella persona mi ricompenserà) potrebbe rappresentare un’ottima occasione per fare un passo indietro e riflettere sul motivo per il quale stiamo donando qualcosa. Vi è mai capitato di comprare un regalo per una persona soltanto perché quel qualcuno ne aveva fatto uno a voi? E quanti dei vostri regali erano in realtà motivati dal sentimento di dover restituire un favore, piuttosto che dal piacere di riuscire a trovare il regalo ideale per una persona tanto speciale?</p><p>Dall’altro lato, qualora decidiate spontaneamente di essere altruisti nei confronti di qualcun altro e quel qualcun altro, testimone del vostro atto di generosità e da esso stimolato, lo compie a sua volta, ecco che questo si trasforma in un modo meraviglioso, indiretto e contagioso di essere generosi.</p><p>Perché la felicità vera consiste nel donare con generosità senza aspettarsi nulla in cambio. ((<a href="https://www.swissinfo.ch/eng/sci-tech/warm-fuzzy-feeling_being-generous-makes-you-feel-happier-a-study-reveals/43325688">https://www.swissinfo.ch/eng/sci-tech/warm-fuzzy-feeling_being-generous-makes-you-feel-happier-a-study-reveals/43325688</a>))</p><p>Si può essere generosi in modi diversi. Possiamo dare consigli, se richiesti. Fare del volontariato presso qualche organizzazione benefica: leggere delle storie ai bambini, oppure passare del tempo in compagnia di anziani che altrimenti rimarrebbero soli. Possiamo scrivere una recensione online su un ristorante, creare del software open-source gratuito, lasciare in internet una valutazione onesta di un prodotto, oppure aiutare qualcuno a cambiare un pneumatico lungo il ciglio della strada. O, semplicemente, prenderci del tempo per stare seduti e prestare ascolto a qualcuno in difficoltà, offrendogli lo spazio e il tempo necessari per esporre i suoi problemi, così da trovare un po’ più di tranquillità d’animo.</p><p>Se, andandocene, ci sentiamo soddisfatti per essere stati in ascolto, senza aspettarci un favore in cambio, allora vuol dire che siamo stati davvero generosi. E sentiremo una sensazione di felicità che arriva dal profondo e che nasce da quel bellissimo dono che abbiamo fatto a qualcun altro.</p><p>Stimolare gli altri a essere generosi è una cosa semplice da fare: basta essere generosi noi stessi.</p><p>Questo è un modo splendido per diffondere del bene nel mondo che abbiamo intorno!</p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute mentale,Felicita,Gratitudine,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 17 Apr 2024 13:20:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Che cosa sono le emozioni tossiche e come possiamo liberarcene?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/171-che-cosa-sono-le-emozioni-tossiche-e-come-possiamo-liberarcene/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/171-che-cosa-sono-le-emozioni-tossiche-e-come-possiamo-liberarcene/</guid><pp:caseid>594531</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>L’espressione “emozioni tossiche” viene utilizzata regolarmente, ma sappiamo cosa sono esattamente queste emozioni? Sono sentimenti di rabbia, senso di colpa e di vergogna, ansia, paura, autocommiserazione, rimpianto, amarezza e risentimento, tutte emozioni che non portano alcun beneficio alla nostra vita o al nostro benessere mentale.&nbsp;</h2>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 5 minuti</span></i></span></p><h3>L’espressione “emozioni tossiche” viene utilizzata regolarmente, ma sappiamo cosa sono esattamente queste emozioni?</h3><p>Sono sentimenti di rabbia, senso di colpa e di vergogna, ansia, paura, autocommiserazione, rimpianto, amarezza e risentimento, tutte emozioni che non portano alcun beneficio alla nostra vita o al nostro benessere mentale. Sono emozioni nocive, dannose non solo per noi stessi, ma per tutti coloro che ci circondano, a casa e al lavoro. Se rimangono incontrollate, possono influire sulla nostra salute mentale e fisica ma, fortunatamente, esistono molti modi per imparare a gestirle e canalizzare i pensieri su modelli positivi.</p><p>Per proteggere voi stessi e i vostri cari dalle conseguenze di un eccesso di negatività, è importante iniziare a capire in che modo le emozioni influenzano il vostro mondo e come il mondo influenza le vostre emozioni. Si tratta di un percorso bidirezionale o, ancora meglio, di una rete di connessioni. Non c’è da stupirsi se, secondo alcuni, è più facile catturare un’emozione che prendere un raffreddore.</p><h3>Perché è così facile provare emozioni negative?</h3><p>Una ricerca condotta su una serie di abitudini e sensazioni, sia positive che negative, rivela che in entrambi i casi le emozioni possono essere contagiose. Secondo uno studio sulla chimica interpersonale basata sulla negatività, ad esempio, condividere idee negative riguardo una terza persona è particolarmente efficace nell’incentivare la confidenza tra chi parla e chi ascolta. In altre parole, si tratta di un legame basato sull’antipatia che entrambi nutrono nei confronti di qualcun altro.<a href="#footnote_0_387836"><sup>1</sup></a>&nbsp;Ma anche se inizialmente questa condivisione facilita il legame, non è certo una base sana su cui fondare un’amicizia. È probabile che tale comportamento sia un retaggio degli uomini primitivi che, per sopravvivere, traevano vantaggio dal legarsi in piccoli gruppi, considerando le altre aggregazioni come “nemici”.</p><p>Oggi, questi modelli sono diventati disfunzionali e possono generare un effetto “anti-sopravvivenza”. In altre parole, quello che un tempo ci aiutava a sopravvivere, oggi rappresenta una forza che attira, nella nostra vita, persone e influenze negative. Questo aspetto è avvalorato dai risultati delle ricerche, non correlati tra loro, secondo cui venire a contatto anche con una sola esperienza negativa raddoppia le possibilità di essere infelici.<a href="#footnote_1_387836"><sup>2</sup></a></p><h3>Come affrontare le emozioni tossiche?</h3><p>Fortunatamente, anche la felicità e i gesti di gentilezza sono contagiosi. Proprio come impariamo ad affrontare le emozioni tossiche, possiamo imparare anche a sentirci più positivi. Compiere una buona azione può avere effetti che si amplificano verso l’esterno, attraverso complesse connessioni sociali, e che possono arrivare a interessare persone che potremmo non incontrare mai.<a href="#footnote_2_387836"><sup>3</sup></a> Meglio ancora, per ogni amico “felice” che avete, le probabilità di essere felici anche voi aumentano quasi del 10%.<a href="#footnote_3_387836"><sup>4</sup></a> Come essere umani, tendiamo ad attrarre nella nostra vita i pensieri e le emozioni su cui poniamo l’attenzione. L’istinto primordiale di imitare le espressioni, il linguaggio del corpo e il linguaggio verbale di chi ci sta accanto ci rende inoltre ancora più suscettibili a “catturare” le emozioni delle persone con cui interagiamo di più.<a href="#footnote_4_387836"><sup>5</sup></a></p><p>È inequivocabile che le nostre emozioni influenzino le persone che ci circondano e che, a loro volta, le persone che ci circondano condizionino le nostre emozioni.<a href="#footnote_5_387836"><sup>6</sup></a> La naturale conseguenza è che se vi circondate di persone che si soffermano su esperienze negative ed emozioni nocive, inizierete ad adeguarvi allo stesso tipo di pensieri e attitudini.</p><p>Al contrario, frequentando persone che si focalizzano su sentimenti come gioia, gratitudine, felicità e altre emozioni positive, scoprirete che i vostri pensieri e le emozioni che provate saranno in sintonia con cose, persone, esperienze, idee e concetti positivi.</p><p>Questo atteggiamento è facilissimo da mantenere in casa, dove abbiamo il massimo controllo sulla nostra vita. Possiamo scegliere chi lasciare entrare, quale musica ascoltare e quale canale televisivo guardare. All’inizio può sembrare banale, ma questi fattori ambientali possono avere un impatto notevole sul vostro stato emotivo.</p><p>Dopo una giornata stressante, tornare a casa, nel proprio rifugio personale, e trascorrere del tempo con amici che hanno un atteggiamento mentale positivo, ascoltare musica che vi solleva l’animo, guardare un programma leggero, leggere un libro motivazionale o fare qualsiasi altra attività che vi aiuti a sentirvi meno stressati, contribuirà a riallineare i vostri pensieri alle frequenze positive e a ridurre il rischio che le emozioni negative prendano il sopravvento.</p><h3>Come affrontare le emozioni tossiche sul lavoro</h3><p>Al lavoro, per evitare di scontrarsi con le emozioni negative, può essere necessaria un po’ più di pratica. Questo perché spesso non possiamo scegliere le persone con cui avere a che fare. Che si tratti del capo che riprende a voce alta i subalterni, o di qualcuno che fa pettegolezzi sugli altri colleghi dell’ufficio, talvolta non è possibile evitare la negatività sul posto di lavoro.</p><p>Quando le emozioni tossiche abbondano, il modo migliore per evitare di esserne coinvolti è rafforzare i pensieri positivi, cercando di avere intorno a voi persone che vogliono mantenere un atteggiamento mentale positivo e trovare gioia sul posto di lavoro. Quando investite tempo ed energia in questo tipo di relazioni, le vostre buone azioni e la vostra positività si diffonderanno in tutto l’ufficio e neutralizzeranno la negatività. Questo atteggiamento potrebbe persino produrre un effetto valanga, con sempre più colleghi che avvertono gli effetti positivi derivanti dal non soffermarsi sui sentimenti negativi, e favorire non solo un ambiente meno stressante e più positivo, ma anche generare una maggiore collaborazione, meno conflitti e migliori prestazioni.<a href="#footnote_6_387836"><sup>7</sup></a></p><p>Al lavoro, a casa, fuori con gli amici o incontrando persone a una serata, ricordate sempre che non è necessario reagire a ogni influenza negativa in cui vi imbattete.</p><p>Chi si concentra sulla negatività, spesso cerca altre persone per fare gruppo. Se vi soffermate a riflettere su quali siano le emozioni tossiche, è probabile che ricordiate di conversazioni in cui qualcuno vi ha indotto a lamentarvi di un’altra persona o situazione. Se succede di nuovo, ricordate di non reagire. Non dovete per forza essere d’accordo, lasciando che le emozioni negative prendano il sopravvento. Non è neanche necessario scontrarvi con l’altra persona e rischiare di innescare una discussione.</p><h3>E se non si riesce a evitare una persona o un ambiente negativo?</h3><p>Se vi ritrovate ad avere intorno persone che mostrano unicamente emozioni negative, l’opzione più valida è semplicemente di non lasciare che i commenti negativi vi influenzino. Prendetevi un momento per ascoltare i vostri pensieri e assicuratevi di rimanere fedeli al vostro desiderio di concentrarvi su pensieri, esperienze e aspetti positivi.</p><p>Se possibile, allontanatevi subito dalla situazione, in modo cortese. Al lavoro, potete essere facilitati utilizzando la scusa di avere una scadenza da rispettare. Durante una cena, potete allontanarvi con la scusa di voler prendere un altro drink.</p><p>Proprio come i virus, le emozioni sono contagiose. E se non prendiamo precauzioni, rischiamo di essere sopraffatti dalle emozioni negative, senza rendercene conto. In assoluto, il modo migliore per rafforzare la vostra immunità nei confronti delle emozioni negative è circondarvi di persone che, come voi, sintonizzano intenzionalmente i propri pensieri su frequenze positive.</p><ol><li>Bosson, Jennifer K., Amber B. Johnson, Kate Niederhoffer e William B. Swann. “Interpersonal Chemistry through Negativity: Bonding by Sharing Negative Attitudes about Others.” Personal Relationships 13, n. 2 (2006): 135–50.&nbsp;<a href="https://doi.org/10.1111/j.1475-6811.2006.00109.x" target="_blank">https://doi.org/10.1111/j.1475-6811.2006.00109.x</a><span> [</span><a href="#identifier_0_387836"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>Hill, Alison L. et al. “Emotions as Infectious Diseases in a Large Social Network: The SISa Model.” Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences 277.1701 (2010): 3827-3835. PMC. Web. 3 maggio 2017<span> [</span><a href="#identifier_1_387836"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>James H. Fowler e Nicholas A. Christakis. “Cooperative behavior cascades in human social networks.” PNAS 2010 107 (12) 5334-5338; pubblicato in attesa di stampa, 8 marzo 2010,&nbsp;<a href="https://www.pnas.org/content/107/12/5334" target="_blank">doi:10.1073/pnas.0913149107</a><span> [</span><a href="#identifier_2_387836"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>Christakis, Nicholas A e James Fowler. “SOCIAL NETWORKS AND HAPPINESS.” SOCIAL NETWORKS AND HAPPINESS | Edge.org, s.d.&nbsp;<a href="https://www.edge.org/conversation/social-networks-and-happiness" target="_blank">https://www.edge.org/conversation/social-networks-and-happiness</a><span> [</span><a href="#identifier_3_387836"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>Colino, Stacey. “Are You Catching Other People’s Emotions?” U.S.A. News & World Report, s.d.&nbsp;<a href="https://health.usnews.com/health-news/health-wellness/articles/2016-01-20/are-you-catching-other-peoples-emotions" target="_blank">https://health.usnews.com/health-news/health-wellness/articles/2016-01-20/are-you-catching-other-peoples-emotions</a><span> [</span><a href="#identifier_4_387836"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>Larson, Reed W. e David M. Almeida. “Emotional Transmission in the Daily Lives of Families: A New Paradigm for Studying Family Process.” Journal of Marriage and the Family 61, n. 1 (1999): 5.&nbsp;<a href="https://doi.org/10.2307/353879" target="_blank">https://doi.org/10.2307/353879</a><span> [</span><a href="#identifier_5_387836"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>Barsade, Sigal G. “The Ripple Effect: Emotional Contagion and Its Influence on Group Behavior.” Administrative Science Quarterly 47, n. 4 (2002): 644.&nbsp;<a href="https://doi.org/10.2307/3094912" target="_blank">https://doi.org/10.2307/3094912</a><span> [</span><a href="#identifier_6_387836"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute mentale,Relazioni,Felicita,Consapevolezza,Famiglia,Gestione dello stress,Articoli]]></category>
            <pubDate>Mon, 08 Apr 2024 16:45:00 +0200</pubDate>
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                        <title>I vantaggi del lavoro da casa</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/166-i-vantaggi-del-lavoro-da-casa/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/166-i-vantaggi-del-lavoro-da-casa/</guid><pp:caseid>594448</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>I vantaggi del lavoro da casa: ne state approfittando come dovreste? Sebbene possa sembrare che solo nell’ultimo anno tutti abbiano iniziato a lavorare da casa, in realtà non è così.&nbsp;</h2>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>I vantaggi del lavoro da casa: ne state approfittando come dovreste?</h3><p>Sebbene possa sembrare che solo nell’ultimo anno tutti abbiano iniziato a lavorare da casa, in realtà non è così.<a href="#footnote_0_388934"><sup>1</sup></a> Il lavoro da casa si stava diffondendo anche prima della pandemia da COVID-19, che ha imposto misure di distanziamento sociale e l’obbligo di restare a casa, ma non era certamente la “nuova normalità” che è adesso. Alcuni settori professionali, come le start-up e le aziende tecnologiche, hanno concesso ai propri dipendenti di lavorare da casa considerandolo come un beneficio. Per alcune aziende, che dispongono di team che lavorano esclusivamente da remoto, il lavoro da casa è radicato nella cultura.</p><p>Tutti i cambiamenti sono difficili da affrontare nelle fasi iniziali. Se per voi il lavoro da casa è una novità, potreste trovarvi ad affrontare un’esperienza impegnativa ma anche gratificante. È importante sottolineare che, sia che viviate da soli o che vi ritroviate improvvisamente i figli a casa dopo la scuola, dovrete affrontare un periodo di adattamento prima di riuscire a lavorare bene da casa.</p><h3>Lavoro da casa e produttività</h3><p>È importante separare la vita lavorativa da quella privata perché lavoro da casa e produttività non vanno necessariamente di pari passo se non si adottano le giuste precauzioni. Create delle aree o degli spazi che siano specificatamente dedicati al lavoro. Se non dovete occuparvi dei vostri figli o se i bambini sono più indipendenti, trovate un angolo della casa che sia separato dagli spazi comuni o dalle camere da letto.</p><p>Se, al contrario, dovete prendervi cura dei figli (insieme al vostro partner o magari da soli), provate a creare uno spazio di lavoro leggermente appartato dalle aree destinate al gioco o al relax, ad esempio collocando una piccola scrivania in un angolo della sala da pranzo o nel soggiorno.</p><p>Imponetevi orari di lavoro specifici e disattivate le notifiche per le comunicazioni di lavoro dopo questi orari. Durante l’orario di ufficio, lavorate con efficienza e impegno (senza andare a curiosare sui social media o a leggere le ultime notizie) e sfruttate le pause che vi spettano. Comunicate al vostro team le priorità che desiderate stabilire, ma non commettete l’errore di sovraccaricarvi.</p><h3>Siete in difficoltà? Concentratevi sui vantaggi del lavoro da casa</h3><p>Il lavoro da casa non è per tutti ma, come abbiamo visto di recente, non sempre abbiamo la possibilità di scegliere. Senza spostamenti, avrete molto più tempo da trascorrere con il vostro coniuge, i vostri figli o il vostro coinquilino (o da dedicare a voi stessi, se vivete da soli).</p><p>Fate tesoro di questo tempo e consideratelo come uno dei tanti vantaggi del lavoro da casa. Non dovendovi spostare per recarvi in ufficio, potrete prolungare la colazione o dedicare del tempo alla meditazione o alla lettura prima di iniziare la giornata.</p><p>Magari potreste approfittare della pausa pranzo per staccare dal lavoro e trascorrere del tempo con i vostri cari. Inoltre, non dovendo affrontare il viaggio di ritorno a casa nel pomeriggio avrete più tempo per cenare in famiglia e fare una passeggiata la sera. Prendetevi del tempo per le cose speciali che non fareste normalmente, come pranzare all’aperto con la vostra famiglia.</p><p>Vestitevi, lavate i denti, rifate il letto. È fondamentale alzarsi al mattino e prepararsi per iniziare la giornata. Questo vi aiuterà a predisporvi mentalmente, ad affrontare la giornata di lavoro e a non trascurare le attività personali.</p><h3>L’importanza delle pause</h3><p>Da uno studio è emerso che lavorare da casa può compromettere la capacità di rilassarci al di fuori dell’orario lavorativo se non dedichiamo tempo e spazio sufficienti a noi stessi.<a href="#footnote_1_388934"><sup>2</sup></a> Fate una pausa ogni ora. Proprio come si dovrebbe fare in ufficio, alzatevi dalla scrivania, camminate, allungate la schiena e scollegate la testa per alcuni minuti. Oltre a farvi distogliere l’attenzione dall’attività che state svolgendo, questa abitudine è salutare per il flusso sanguigno e favorisce l’ossigenazione del corpo.</p><p>Se avete dei bambini, provate a organizzare le vostre pause in modo che coincidano con i momenti in cui studiano o giocano.</p><p>Se non lo avete già fatto, ora è il momento di incoraggiare i bambini più piccoli a giocare in modo autonomo.</p><p>Se avete la necessità di seguire meglio i vostri figli, parlate con il vostro team per ottenere un orario flessibile. Ritagliatevi dei momenti di tranquillità o fate un pisolino con i vostri figli per poi tornare a lavorare con maggiore concentrazione. Provate a svolgere le attività più impegnative al mattino, prima che i bambini si sveglino.</p><h3>Non c’è niente di male nel chiedere aiuto</h3><p>Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, perciò è importante essere indulgenti con noi stessi e chiedere aiuto nei momenti di necessità. Le difficoltà possono aggravare lo stress. Nonostante la distanza che vi separa fisicamente dalle altre persone, ricordate che non siete soli e che grazie alla tecnologia potrete essere sempre in contatto con gli altri per motivi lavorativi o personali.</p><ol><li><a href="https://iaap-journals.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/apps.12290">https://iaap-journals.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/apps.12290</a><span> [</span><a href="#identifier_0_388934"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="http://www.nomads.usp.br/documentos/textos/modos_vida/02_bladerunner_working_from_home.pdf">http://www.nomads.usp.br/documentos/textos/modos_vida/02_bladerunner_working_from_home.pdf</a><span> [</span><a href="#identifier_1_388934"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Bambini,Salute mentale,Gestione dello stress,Relazioni,Modifica del comportamento,Famiglia,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 27 Mar 2024 17:58:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Comprendere il legame tra il corpo e la mente per raggiungere una salute mentale positiva</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/208-comprendere-il-legame-tra-il-corpo-e-la-mente-per-raggiungere-una-salute-mentale-positiva/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/208-comprendere-il-legame-tra-il-corpo-e-la-mente-per-raggiungere-una-salute-mentale-positiva/</guid><pp:caseid>594665</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>In che modo lo sviluppo della consapevolezza può aiutarci a raggiungere e mantenere una salute mentale positiva?</h2><p>Una salute mentale positiva è determinata da una varietà di fattori e, sebbene sia impossibile controllare tutto ciò che accade intorno a noi, lo sviluppo della consapevolezza può rappresentare un grande passo nella giusta direzione sulla strada della felicità e di uno stato d’animo positivo.&nbsp;</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 3 minuti</i></p><h3>In che modo lo sviluppo della consapevolezza può aiutarci a raggiungere e mantenere una salute mentale positiva?</h3><p>Una salute mentale positiva è determinata da una varietà di fattori e, sebbene sia impossibile controllare tutto ciò che accade intorno a noi, lo sviluppo della consapevolezza può rappresentare un grande passo nella giusta direzione sulla strada della felicità e di uno stato d’animo positivo.&nbsp;</p><h3>Perché dovreste mangiare cibi sani ad alta frequenza energetica?</h3><p>“Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione.” – Nikola Tesla</p><p>Non siamo solamente un corpo fisico: dal punto di vista scientifico, siamo una sorgente di energia tenuta insieme da un campo energetico. Tutti gli organismi e gli oggetti dotati di energia vibrano e maggiore è l’energia, maggiore è la frequenza della vibrazione.<a href="#footnote_0_376343"><sup>1</sup></a> Gli alimenti ad alta frequenza ci aiutano ad aumentare la nostra naturale vibrazione energetica, rendendoci così capaci di migliorare la connessione con noi stessi e liberare le nostre menti dai pensieri negativi.&nbsp; Gli alimenti con un’elevata energia vibrazionale includono frutta e verdura biologiche, spezie e frutta a guscio.<a href="#footnote_1_376343"><sup>2</sup></a> Al contrario, gli alimenti a bassa frequenza, come carne, pollame e zucchero, nonché gli alimenti altamente lavorati, chimicamente o geneticamente modificati o contenenti additivi chimici, possono peggiorare la salute se consumati in grandi quantità.</p><h3>Perché è importante rimanere idratati?</h3><p>La disidratazione ci fa sentire male fisicamente e può anche influire sulla nostra salute mentale.<a href="#footnote_2_376343"><sup>3</sup></a> Il cervello umano è composto da circa il 75% di acqua e appena questo livello inizia a scendere, la circolazione rallenta e il sangue e l’ossigeno scorrono più lentamente nell’organismo.<a href="#footnote_3_376343"><sup>4</sup></a> Anche una lieve disidratazione influisce sul nostro modo di pensare e sulla salute in generale. Se non riuscite a pensare in maniera lucida, è difficile essere completamente consapevoli e sperimentare la felicità.</p><h3>Perché fare movimento è fondamentale per la salute mentale?</h3><p>Le prove suggeriscono che l’attività fisica e l’esercizio motorio probabilmente alleviano alcuni dei sintomi associati a uno stato d’animo negativo. Inoltre, gli studi scientifici hanno concluso che l’esercizio può aiutare a migliorare l’autostima, le competenze sociali e le funzioni cognitive, nonché a ridurre i sintomi dell’ansia.<a href="#footnote_4_376343"><sup>5</sup></a> Provate a fare una passeggiata all’aria fresca oppure una leggera nuotata. Ben presto vedrete che è difficile non sentirsi in uno stato d’animo più positivo.</p><h3>Perché dormire è così importante?</h3><p>Chiunque abbia passato una notte in bianco, il giorno dopo probabilmente ammetterà che il suo cervello non funzionava a pieno regime. La mancanza di sonno può farvi sentire mentalmente esausti, emotivi e a disagio nell’ambiente circostante. Provate a dormire un sonno di qualità per otto ore ogni notte.<a href="#footnote_5_376343"><sup>6</sup></a> Seguite una routine e andate a letto sempre alla stessa ora.</p><p>Provate a svegliarvi alla stessa ora ogni mattina (anche nei fine settimana) e a non utilizzare lo smartphone o altri dispositivi elettronici prima di andare a dormire; tali apparecchi, infatti, possono stimolare il cervello impedendovi di rilassarvi completamente.</p><h3>Perché la chiave è il pensiero positivo?</h3><p>Secondo la legge dell’attrazione, quello che immettiamo nell’universo ci verrà in qualche modo restituito.<a href="#footnote_6_376343"><sup>7</sup></a> Se volete attirare gioia e felicità, dovete sforzarvi attivamente per trasmettere questi messaggi. Non concentratevi su ciò che non volete dalla vita, al contrario riflettete su quello che volete. Stabilite obiettivi significativi e lottate per ottenere il massimo da ogni giorno.</p><h3>Perché l’altruismo favorisce la salute mentale?</h3><p>Essere gentili con il prossimo giova anche se stessi. Relazionarsi con le gli altri e impegnarsi a prestare aiuto può creare sensazioni positive e migliorare il vostro benessere motivandovi e facendovi sentire più utili. È stato scientificamente dimostrato che aiutare gli altri riduce lo stress e migliora la salute fisica e mentale, suscitando uno stato di calma e leggerezza, aumentando la fiducia in se stessi e generando una sensazione di felicità e ottimismo.<a href="#footnote_7_376343"><sup>8</sup></a> In definitiva, aiutare gli altri vi farà sentire più felici e appagati.</p><p>Non potete concentrarvi esclusivamente sul vostro stato d’animo poiché molteplici aspetti del nostro stile di vita, inclusa la salute fisica, contribuiscono al raggiungimento di uno stato d’animo positivo.</p><ol><li><a href="http://fullonhappiness.com/foods-to-increase-your-vibrational-frequency/">Full on happiness: Vibrational Frequency 101 + Foods to increase it</a><span> [</span><a href="#identifier_0_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.mindbodygreen.com/0-11996/how-to-make-sure-youre-eating-highvibrational-food.html">Mindbodygreen: How to make sure you’re eating high-vibrational food</a><span> [</span><a href="#identifier_1_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://psychcentral.com/news/2012/02/20/dehydration-influences-mood-cognition/35037.html">https://psychcentral.com/news/2012/02/20/dehydration-influences-mood-cognition/35037.html</a><span> [</span><a href="#identifier_2_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.aifc.com.au/how-important-is-water-hydration-to-mental-health/">AIFC: How important is water and hydration to mental health?</a><span> [</span><a href="#identifier_3_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.sleepfoundation.org/articles/how-much-sleep-do-we-really-need#:~:text=National%20Sleep%20Foundation%20guidelines1,to%208%20hours%20per%20night.">https://www.sleepfoundation.org/articles/how-much-sleep-do-we-really-need#:~:text=National%20Sleep%20Foundation%20guidelines1,to%208%20hours%20per%20night.</a><span> [</span><a href="#identifier_4_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1424736/">NCBI: The relation of physical activity and exercise to mental health</a><span> [</span><a href="#identifier_5_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="http://www.thelawofattraction.com/what-is-the-law-of-attraction/">The Law of Attraction: What is the law of attraction? Open your eyes to a world of endless possibilities.</a><span> [</span><a href="#identifier_6_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.mentalhealth.org.uk/publications/doing-good-does-you-good">Mental Health Foundation: Doing good does you good</a><span> [</span><a href="#identifier_7_376343"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute mentale,Consapevolezza,Mangiare sano,Energia,Dieta organica,Cervello,Salute del sistema cardiovascolare,Felicita,Sonno,Modifica del comportamento,Gratitudine,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 20 Mar 2024 12:38:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Tenetevi in forma con la vostra famiglia</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/296-tenetevi-in-forma-con-la-vostra-famiglia/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/296-tenetevi-in-forma-con-la-vostra-famiglia/</guid><pp:caseid>594681</pp:caseid><description><![CDATA[<h3>Esercizio. Questa parola può suscitare eccitazione o sentimenti di ansia e timore, ma i benefici dell’attività fisica sono innegabili<a href="#footnote_0_21849"><sup>1</sup></a>. Un’attività fisica regolare, oltre a mantenervi in forma, produce alcuni interessanti effetti a breve termine.</h3>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 2 minuti</i></p><h3>Esercizio. Questa parola può suscitare eccitazione o sentimenti di ansia e timore, ma i benefici dell’attività fisica sono innegabili<a href="#footnote_0_21849"><sup>1</sup></a>. Un’attività fisica regolare, oltre a mantenervi in forma, produce alcuni interessanti effetti a breve termine.</h3><p>L’esercizio fisico favorisce il sonno, riduce lo stress ed elimina le tossine, conferendo alla nostra pelle un aspetto più fresco e sano.Tuttavia, esiste un luogo comune che associa l’esercizio fisico alla fatica. Non è così. L’attività fisica può essere divertente e, se praticata in famiglia, può essere un ottimo momento di condivisione.</p><p>Vi chiedete quali attività potete fare insieme alla vostra famiglia? Ecco alcune idee per iniziare:</p><h3>Camminata<a href="#footnote_1_21849"><sup>2</sup></a></h3><p>È un’attività gratuita, semplice e praticabile da tutti. Tutti dovremmo porci l’obiettivo di fare circa 10.000 passi al giorno, ma per la maggior parte di noi questo resta solo un buon proposito. Pensate che camminare sia noioso? Rifletteteci bene. Provate nuovi percorsi, andate verso la costa, esplorate i boschi vicini o avventuratevi in un sentiero pubblico inesplorato. Con tante novità da vedere, vi accorgerete a malapena di fare attività fisica. Avete un cane? Ancora meglio! Lasciatevi guidare dal suo fiuto. Potete spingervi anche oltre indossando uno smart tracker e sfidando i membri della vostra famiglia a fare il maggior numero di passi.</p><h3>Nuoto<a href="#footnote_2_21849"><sup>3</sup></a></h3><p>Quasi tutte le città hanno un impianto natatorio in cui è possibile praticare attività sportiva a prezzi abbastanza contenuti. Il nuoto è un’attività adatta a tutta la famiglia. Se i vostri bambini non sanno nuotare, possono indossare dei braccioli o usare dei galleggianti, mentre per le persone più anziane o con problemi di mobilità, l’attività acquatica, grazie all’assenza di carico, è un modo per fare esercizio riducendo il rischio di infortuni.</p><h3>Televisione…</h3><p>Se non siete in grado di allontanare la vostra famiglia dalla televisione, perché continuare a combattere? Forse è meglio adottare la tattica “se non puoi sconfiggerli, diventa loro alleato”. Questo, naturalmente, non vuol dire sedere sul divano; magari potete provare a coinvolgere i vostri familiari con una console per videogiochi per costringerli a mantenersi attivi. Molti grandi marchi si stanno concentrando sullo sviluppo della tecnologia di rilevazione del movimento, che permette di simulare la pratica di attività sportive, corsa, ballo e molto altro. In sintesi, potete praticare attività fisica divertendovi in famiglia, senza bisogno di uscire di casa!</p><ol><li><a href="https://greatist.com/fitness/13-awesome-mental-health-benefits-exercise#1">https://greatist.com/fitness/13-awesome-mental-health-benefits-exercise#1</a><span> [</span><a href="#identifier_0_21849"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.health.harvard.edu/staying-healthy/5-surprising-benefits-of-walking">https://www.health.harvard.edu/staying-healthy/5-surprising-benefits-of-walking</a><span> [</span><a href="#identifier_1_21849"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.medicalnewstoday.com/articles/321496.php">https://www.medicalnewstoday.com/articles/321496.php</a><span> [</span><a href="#identifier_2_21849"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Relazioni,Bambini,Famiglia,Sonno,Gestione dello stress,Hobby,Resistenza,Attivita a basso impatto,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 17 Jan 2024 16:02:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Amicizia e salute mentale</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/182-amicizia-e-salute-mentale/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/182-amicizia-e-salute-mentale/</guid><pp:caseid>594470</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Coltivare le amicizie nel corso della vita è importante. Investire nelle amicizie influisce positivamente sul nostro benessere. Amicizia e salute mentale sono strettamente legate.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3 style="margin-left:0px;">Qual è il legame tra amicizie e salute mentale?</h3><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Coltivare le amicizie nel corso della vita è importante. Investire nelle amicizie influisce positivamente sul nostro benessere. Amicizia e salute mentale sono strettamente legate.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">È stato dimostrato più volte che subiamo l’influenza dei gruppi sociali e delle sottoculture, ma questo aspetto è particolarmente rilevante negli anziani. Gli amici hanno un impatto enorme sul nostro stile di vita e sulle nostre decisioni in materia di salute.</p><h5 style="margin-left:0px;">Dare significato alla vita</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Quando coltiviamo amicizie che si sono approfondite e rinsaldate nel corso degli anni, ci sentiamo più motivati. Gli amici sono i testimoni della nostra vita. Condividono con noi i momenti migliori e ci sostengono in quelli più difficili.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le amicizie profonde ci mettono di fronte ai nostri valori. Le vere amicizie sono fonte di aiuto e sostegno, ma ci sfidano anche a essere persone migliori. E non si tratta solo di avere un partner per fare esercizio fisico o una persona che ci aiuti a perseguire gli obiettivi di benessere: il semplice fatto di coltivare un’amicizia rappresenta un forte stimolo.</p><h5 style="margin-left:0px;">Gli amici possono aiutare la nostra salute mentale più della famiglia</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Un vecchio detto afferma che “il sangue non è acqua”, per sottolineare che la famiglia viene sempre prima degli amici. Amiamo la nostra famiglia. Rappresenta le nostre origini e il nostro avvenire. Ma per la nostra salute le amicizie svolgono un ruolo ancora più essenziale.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">È stato eseguito uno studio su larga scala per stabilire in che modo la famiglia e gli amici influiscono sulla salute degli anziani.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/friendships-and-mental-health/outputtype/article#footnote_0_385263"><sup>1</sup></a>&nbsp;È emerso che invecchiando tendiamo a eliminare le relazioni meno importanti e a dedicarci ai legami più profondi. Questo processo non è facile da realizzare con i membri della famiglia. Non possiamo semplicemente abbandonare un familiare con cui non abbiamo un rapporto profondo. I rapporti di amicizia sono più dinamici e soggetti a cambiamenti. Non possiamo sostituire i familiari ma, per quanto possa sembrare cinico, possiamo cambiare amici.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Questo vale soprattutto le amicizie più profonde. Man mano che invecchiamo, tendiamo a riflettere maggiormente sul nostro percorso di vita.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Anche gli anziani con amicizie più solide tendono a essere dinamici in tal senso. Quando un membro della famiglia è in difficoltà, ci sentiamo in dovere di aiutarlo, mentre nel caso di un amico lo facciamo per scelta.</p><h5 style="margin-left:0px;">Le amicizie hanno un effetto cognitivo sul cervello</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Negli anziani che rimangono socialmente attivi si notano differenze statisticamente significative nei tassi di declino cognitivo. In effetti, in uno studio è stata osservata una riduzione del 70% del tasso di declino cognitivo negli anziani che sono impegnati in attività sociali con una certa frequenza.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/friendships-and-mental-health/outputtype/article#footnote_1_385263"><sup>2</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Ma se non avete più contatti con gli amici della scuola elementare, non temete. Lasciatevi coinvolgere e combattete la pigrizia! Se siete impegnati nella vostra chiesa, sinagoga o moschea, unitevi a uno dei loro gruppi o formatene uno. Scoprite le iniziative per gli anziani nella vostra città. Molte comunità organizzano gruppi di cammino, gruppi di lettura e attività di altro tipo per soddisfare vari interessi.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">L’età è solo un numero. Le amicizie non devono appartenere necessariamente alla vostra stessa fascia d’età. Potreste, ad esempio, partecipare a un programma di formazione insieme ad adolescenti o giovani adulti o semplicemente intavolare una conversazione con persone di età diverse dalla vostra. In alternativa, potete recarvi presso la biblioteca locale o gli istituti scolastici per chiedere se organizzano programmi di tutoraggio o di ripetizioni a cui potreste partecipare. In questi luoghi le persone cercano di stabilire legami con gli altri e saranno più propense a instaurare rapporti più profondi. In conclusione, continuate a coltivare le amicizie che avete già perché oltre a rendervi felici, contribuiscono a migliorare la vostra salute mentale.</p><ol><li class="footnotes">Chopik, William J. “Associations among Relational Values, Support, Health, and Well-Being across the Adult Lifespan.” The Health and Retirement Study—The National Institute on Aging,vol. 24, no. 2, Apr. 2017, pp. 408–422, doi:10.1111/pere.12187<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_0_385187"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">James, Bryan D., et al. “Late-Life Social Activity and Cognitive Decline in Old Age.” Journal of the InternationalNeuropsychological Society, vol. 17, no. 6, Nov. 2011, pp. 998–1005, doi:10.1017/s1355617711000531<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_1_385187"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute mentale,Relazioni,Cervello,Articoli]]></category>
            <pubDate>Tue, 09 Jan 2024 15:55:26 +0100</pubDate>
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                        <title>Altruismo e felicità</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/181-altruismo-e-felicita/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/181-altruismo-e-felicita/</guid><pp:caseid>594456</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti cosa significhi altruismo? L’altruismo è il principio e la pratica morale che ci spinge a preoccuparci per la felicità di altri esseri umani o animali e contribuisce a migliorare la nostra qualità di vita dal punto di vista materiale e spirituale.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3 style="margin-left:0px;"><strong>Aiutare gli altri e la correlazione fra altruismo e felicità</strong></h3><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Vi siete mai chiesti cosa significhi altruismo? L’altruismo è il principio e la pratica morale che ci spinge a preoccuparci per la felicità di altri esseri umani o animali e contribuisce a migliorare la nostra qualità di vita dal punto di vista materiale e spirituale. Essenzialmente prenderci cura degli altri ci aiuta a migliorare il nostro benessere.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Un detto cinese afferma: “Se vuoi essere felice per un’ora, schiaccia un pisolino. Se vuoi essere felice per un giorno, vai a pesca. Se vuoi essere felice per un anno, eredita una fortuna. Se vuoi essere felice per tutta la vita, aiuta qualcuno.” Il detto spiega perfettamente il significato di altruismo, ovvero la gioia di aiutare gli altri.</p><h5 style="margin-left:0px;"><strong>Correlazione scientifica tra altruismo e felicità</strong></h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La scienza ha confermato che altruismo e felicità hanno un legame diretto. Altruismo, compassione, empatia, disponibilità e desiderio di prendersi cura degli altri sono associati a un maggiore benessere, una salute migliore e una vita più lunga. Quando agiamo in modo compassionevole, dal punto di vista emotivo e comportamentale, aiutiamo anche noi stessi, purché non ci lasciamo sopraffare dall’aiutare gli altri.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/altruism-and-happiness/outputtype/article#footnote_0_385457"><sup>1</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">I ricercatori hanno valutato un gruppo di persone che hanno vissuto eventi stressanti per un anno e hanno stabilito se avessero o meno offerto aiuti concreti ad amici o familiari. Dai risultati dello studio è emerso che le persone che si erano dedicate ad aiutare gli altri avevano molte meno probabilità di morire nel corso dello studio.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/altruism-and-happiness/outputtype/article#footnote_1_385457"><sup>2</sup></a></p><h5 style="margin-left:0px;"><strong>Quali aspetti dell’altruismo generano questi vantaggi?</strong></h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">I fattori coinvolti sono molteplici. Innanzitutto, il sentimento positivo che spesso si prova dopo aver aiutato qualcuno è causato da endorfine, ed eventualmente anche dagli endocannabinoidi. Si tratta delle stesse sostanze chimiche del benessere rilasciate durante l’allenamento con cui il corpo ci ripaga quando ci prendiamo cura di noi stessi (o, in questo caso, degli altri).</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Aiutare gli altri spesso ci ricorda che dobbiamo essere felici di ciò che abbiamo. In un periodo in cui molti di noi ambiscono ad aumentare sempre di più i propri beni materiali e si confrontano costantemente con gli altri, la gratitudine può essere un sentimento molto appagante. Ci aiuta a non essere schiavi dei desideri e a vivere il presente con maggiore libertà, accontentandoci di ciò che abbiamo.</p><h5 style="margin-left:0px;"><strong>Aiutare gli altri distogliere l’attenzione dai problemi personali</strong></h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Impegnarci ad aiutare qualcuno può liberare la mente dai pensieri negativi e dalle preoccupazioni che ci affliggono. Gli studi hanno evidenziato una riduzione del livello di ansia e sofferenza nelle persone che assistono altri soggetti affetti dalle loro stesse patologie.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/altruism-and-happiness/outputtype/article#footnote_2_385457"><sup>3</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La felicità derivante da uno stile di vita compassionevole e dalla propensione ad aiutare gli altri è molto peculiare. Lo dimostra una ricerca rivoluzionaria svolta dalla UCLA e dalla University of North Carolina. Gli scienziati hanno studiato il legame tra felicità e infiammazione, considerata una delle possibili cause del cancro e di altre malattie croniche non infettive. L’infiammazione è spesso più sviluppata nelle persone molto stressate. Dal momento che stress e infiammazione sono collegati, si potrebbe pensare che chi afferma di essere “felice” sia meno soggetto a sviluppare infiammazioni. Sbagliato.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Sorprendentemente, i ricercatori hanno scoperto che nelle persone la cui felicità è legata al piacere (detta anche “felicità edonica”) il livello di infiammazione era comunque alto. Al contrario, nei soggetti la cui felicità derivava da una vita all’insegna dell’altruismo (nota anche come “felicità eudaimonica”), i livelli di infiammazione erano bassi.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/altruism-and-happiness/outputtype/article#footnote_3_385457"><sup>4</sup></a></p><h5 style="margin-left:0px;"><strong>Altruismo senza fattore di colpa</strong></h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">A volte è bene compiacersi dell’aiuto che si dà al prossimo anziché credere di essere mossi solo da motivi egoistici. State facendo la differenza nella vita di qualcuno. Dovreste permettere a voi stessi di godere appieno di questa meravigliosa sensazione senza provare sensi di colpa.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">I vantaggi dell’altruismo e della felicità vanno di pari passo. Entrambi vi aiuteranno ad arricchire la vostra vita con più esperienze e sensazioni di felicità e positività.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Le ricerche suggeriscono che siamo nati con un innato desiderio di aiutare gli altri. Esauditelo! Gli scienziati della University of British Columbia hanno scoperto che i bambini di due anni traggono benefici dall’altruismo. Quando è stato chiesto loro di regalare un oggetto ad altri bambini, chi ha donato qualcosa si è rivelato più felice rispetto a chi ha ricevuto.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/altruism-and-happiness/outputtype/article#footnote_4_385457"><sup>5</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Questa è la prova che siamo fatti per essere utili e non vi è nulla di sbagliato nel trarne piacere. Dovete essere consapevoli che siete persone buone e che non siete mossi da motivi egoistici. Sentirsi bene per aver compiuto un gesto di altruismo è gratificante.</p><ol><li class="footnotes">Post SG. Altruism, happiness, and health: it’s good to be good. Int J Behav Med. 2005;12(2):66-77.<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_0_385208"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Poulin, Michael J. et al. Giving to Others and the Association Between Stress and Mortality. American Journal of Public Health 103.9 (2013): 1649–1655.<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_1_385208"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Carter, Sherrie Bourg. Helper’s High: The Benefits (and Risks) of Altruism. Psychology Today. Sussex Publishers, 04 Sept. 2014. Web. 13 July 2017.<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_2_385208"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Fredrickson, Barbara L. et al. A Functional Genomic Perspective on Human Well-Being. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America 110.33 (2013): 13684–13689. PMC. Web. 13 Aug. 2017.<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_3_385208"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Aknin LB, Hamlin JK, Dunn EW. Giving Leads to Happiness in Young Children. PLOS ONE 7(6): e39211.<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_4_385208"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Felicita,Salute del sistema immunitario,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Tue, 09 Jan 2024 10:20:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Come migliorare l’umore con l’alimentazione</title>
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                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/180-come-migliorare-lumore-con-lalimentazione/</guid><pp:caseid>594682</pp:caseid><description><![CDATA[<h3 style="margin-left:0px;">L’alimentazione può contribuire a migliorare l’umore in molti modi e questo è uno dei motivi per cui il rapporto con il cibo è complicato. &nbsp;Noi non mangiamo semplicemente per nutrirc</h3>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3 style="margin-left:0px;">L’alimentazione può contribuire a migliorare l’umore in molti modi e questo è uno dei motivi per cui il rapporto con il cibo è complicato.</h3><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Noi non mangiamo semplicemente per nutrirci. Dividiamo il pane con gli amici e con la famiglia e ci comunichiamo con affetto le ricette di casa. Condividiamo i nostri pasti per approfondire i rapporti e trascorriamo ore attorno a un tavolo. A volte scegliamo dolci o facciamo spuntini salati nei momenti di stress, oppure mangiamo senza pensare per calmare i nervi. Brindiamo per festeggiare, onorare e commemorare.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La verità è che il nostro legame con il cibo è forte ed emotivo. Questo fatto non è necessariamente negativo. I nostri cibi preferiti ci aiutano a ricordare i momenti più belli dell’infanzia. Il cibo è cultura e per questo favorisce i nostri contatti con la società nella sua accezione più ampia. Come non ricordare quel fantastico pranzo durante le vacanze?</p><h5 style="margin-left:0px;">Quali sono gli alimenti che migliorano l’umore?</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">La caffeina e lo zucchero garantiscono una spinta immediata, ma non sono opzioni salutari, poiché causano un certo rallentamento nel corso del processo metabolico. È opportuno, invece, mangiare cibi che aiutino a migliorare l’umore e che siano una fonte di energia più sostenibile per il nostro corpo.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Detto ciò, diversi studi hanno dimostrato che il cioccolato fondente, ricco di antiossidanti e flavanoli, migliora l’umore e accresce le emozioni. Questo effetto è in parte dovuto alla caffeina in esso contenuta; infatti, anche il caffè migliora l’umore. Tuttavia, sembra che il caffè abbia la capacità di migliorare le emozioni, indipendentemente dalla caffeina; infatti, uno studio ha osservato che anche bevendo caffè decaffeinato i partecipanti percepivano un miglioramento dell’umore e delle capacità cognitive.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/how-to-boost-mood-with-food/outputtype/article#footnote_0_385620"><sup>1</sup></a></p><h5 style="margin-left:0px;">Il legame tra alimentazione e salute mentale</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Al riguardo, sembra che i semi di zucca non siano al centro dell’attenzione come lo sono in questo periodo i semi di chia o di canapa, ricchi di magnesio e in grado di migliorare l’umore. Il magnesio è essenziale per la funzionalità cerebrale (nonché per una miriade di altre funzioni del corpo, come il sonno e l’eliminazione intestinale).<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/how-to-boost-mood-with-food/outputtype/article#footnote_1_385620"><sup>2</sup></a><span>&nbsp;</span>Purtroppo, molti di noi presentano una carenza di magnesio, dovuta in gran parte all’esaurimento del minerale nel suolo destinato alle coltivazioni.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Anche altri tipi di noci e semi favoriscono il buon umore grazie al loro contenuto di triptofano, un amminoacido essenziale per il corpo umano. Il triptofano favorisce la produzione di serotonina nel nostro organismo. Le noci del Brasile hanno un elevato contenuto di selenio, molto importante per la salute del nostro cervello. I semi di lino, canapa e chia sono ottime fonti di acidi grassi omega-3 che, notoriamente, hanno effetti di miglioramento dell’umore.</p><h5 style="margin-left:0px;">Allontanare la depressione con gli Omega-3</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Per cercare di migliorare l’umore con il cibo, non esiste migliore fonte di acidi grassi omega-3 del pesce grasso ricco di oli. Il salmone dell’Alaska, le sardine, i salmerini artici, le acciughe e gli sgombri dell’Atlantico, pescati allo stato selvaggio, sono scelte di pesce sostenibili con un elevato contenuto di omega-3. La dieta mediterranea è caratterizzata da un’alimentazione incentrata sul consumo di verdure, pesce, cereali integrali, legumi, frutta a guscio e olio d’oliva. In uno studio a lungo termine condotto su più di 15.000 persone, i soggetti che adottavano principalmente una dieta mediterranea hanno mostrato tassi di depressione inferiori.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/how-to-boost-mood-with-food/outputtype/article#footnote_2_385620"><sup>3</sup></a></p><h5 style="margin-left:0px;">Erbe e spezie che stimolano l’umore</h5><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">L’ashwagandha è un’erba medicinale della tradizione ayurvedica ed è considerata un adattogeno.</p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Si ritiene che gli adattogeni lavorino al livello di sistema endocrino (essenzialmente, il sistema ormonale) con l’effetto di ottimizzare le funzionalità, ridurre lo stress e migliorare l’umore. I partecipanti agli studi hanno riferito livelli più bassi di ansia durante il periodo di assunzione di questa erba.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/how-to-boost-mood-with-food/outputtype/article#footnote_3_385620"><sup>4</sup></a><span>&nbsp;</span>La ricerca suggerisce che l’ashwagandha riduce il cortisolo, che raggiunge livelli elevati in caso di stress cronico.<a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/it/wellness-centre/wpslug/how-to-boost-mood-with-food/outputtype/article#footnote_4_385620"><sup>5</sup></a></p><p style="margin-left:0px;text-align:-webkit-left;">Mangiare svolge un ruolo estremamente importante nella nostra vita, sia a livello sociale che per il nostro benessere fisico e mentale. Essere creativi e seguire una dieta varia ci offre l’opportunità di sperimentare con il gusto e trarre vantaggio da un’ampia gamma di nutrienti. È molto importante godersi ciò che si mangia, in particolare perché è possibile migliorare l’umore con il cibo e allo stesso tempo migliorare la salute mentale.</p><ol><li class="footnotes">Haskell-Ramsay, Crystal, et al. “The Acute Effects of Caffeinated Black Coffee on Cognition and Mood in Healthy Young and Older Adults.” Nutrients, vol. 10, no. 10, Sept. 2018, p. 1386., doi:10.3390/nu10101386<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_0_385591"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Inna Slutsky, Nashat Abumaria, Long-Jun Wu, Chao Huang, Ling Zhang, Bo Li, Xiang Zhao, Arvind Govindarajan, Ming-Gao Zhao, Min Zhuo, Susumu Tonegawa and Guosong Liu. “Enhancement of Learning and Memory by Elevating Brain Magnesium.” Neuron, Jan. 28, 2010<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_1_385591"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Fresán, Ujué, et al. “Does the MIND Diet Decrease Depression Risk? A Comparison with Mediterranean Diet in the SUN Cohort.” European Journal of Nutrition, vol. 58, no. 3, Apr. 2018, pp. 1271–1282, doi:10.1007/s00394-018-1653-x<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_2_385591"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Andrade, C, et al. “A Double-Blind, Placebo-Controlled Evaluation of the Anxiolytic Efficacy of an Ethanolic Extract of Withania somnifera.” Indian Journal of Psychiatry, Medknow Publications, July 2000,&nbsp;<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21407960" target="_blank">www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21407960</a><span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_3_385591"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li><li class="footnotes">Chandrasekhar, K, et al. “A Prospective, Randomized Double-Blind, Placebo-Controlled Study of Safety and Efficacy of a High-Concentration Full-Spectrum Extract of Ashwagandha Root in Reducing Stress and Anxiety in Adults.” Indian Journal of Psychological Medicine, vol. 34, no. 3, July 2012, p. 255., doi:10.4103/0253-7176.106022<span class="footnote-back-link-wrapper"> [</span><a href="#identifier_4_385591"><span class="footnote-back-link-wrapper">↩</span></a><span class="footnote-back-link-wrapper">]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Mangiare sano,Relazioni,Salute mentale,Felicita,Sostanze nutritive essenziali,Dieta mediterranea,Articoli]]></category>
            <pubDate>Mon, 08 Jan 2024 17:08:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Benessere mentale durante la pandemia</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/163-benessere-mentale-durante-la-pandemia/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/163-benessere-mentale-durante-la-pandemia/</guid><pp:caseid>594641</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Mantenere il benessere mentale durante la pandemia. Ho avuto modo di esaminare il “Rapporto sugli atteggiamenti mentali nei confronti del benessere – fase 2” di Lifeplus, condotto da Cambridge Market Research, dott.ssa Elizabeth Robinson RMN BSc (Hons) PhD ENB 985 DipMan IPT, e vorrei esprimere alcune osservazioni circa l’impatto e il contesto dell’emergenza Covid-19, nonché fornire qualche suggerimento che possa contribuire a mantenere uno stato mentale positivo.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 10 minuti</i></p><h3>Mantenere il benessere mentale durante la pandemia. Ho avuto modo di esaminare il “Rapporto sugli atteggiamenti mentali nei confronti del benessere – fase 2” di Lifeplus, condotto da Cambridge Market Research, dott.ssa Elizabeth Robinson RMN BSc (Hons) PhD ENB 985 DipMan IPT, e vorrei esprimere alcune osservazioni circa l’impatto e il contesto dell’emergenza Covid-19, nonché fornire qualche suggerimento che possa contribuire a mantenere uno stato mentale positivo.</h3><h3>Salute mentale nel contesto del Covid-19</h3><p>La vita è altalenante, a volte può essere stressante e a volte stimolante e la pandemia da Covid-19 ha aumentato ancora di più la pressione, stravolgendo la vita di molte persone e modificando radicalmente il nostro comportamento a casa, al lavoro, con gli amici, le nostre famiglie e il nostro modo di interagire nei rapporti sociali. A tutto ciò si aggiungono le altre potenziali preoccupazioni, come quelle legate agli aspetti finanziari, all’incertezza del lockdown e i continui cambiamenti delle restrizioni, allo stress di dover gestire più attività in modo completamente diverso, affrontando il lavoro da casa, le lezioni scolastiche da remoto, la continua minaccia di dover avere a che fare con il virus e la potenziale malattia. Purtroppo, il numero di persone colpite gravemente dal Covid-19 è molto alto, in molti hanno perso i loro cari e, a causa delle restrizioni, non hanno neanche avuto la possibilità di assisterli o non hanno potuto ricevere un adeguato livello di supporto per la perdita subita. Nel contesto di questa pandemia, la possibilità di mandare avanti il proprio lavoro assume un’importanza sostanziale per il benessere mentale e per prevenire l’esacerbazione dello stato mentale, duramente messo alla prova, evitando l’insorgere di nuovi disagi.</p><h3>Nuovi suggerimenti per ottimizzare la salute mentale e il benessere</h3><p>Nonostante la pandemia, l’adozione dei vari tipi di approccio positivo può aiutarci a sviluppare ulteriormente il benessere legato a un atteggiamento mentale positivo. Dopo aver rivisto lo studio condotto nella fase 1, ho potuto formulare alcuni consigli aggiuntivi che vorrei condividere con voi. Vediamo quali.&nbsp;</p><h3>Le persone</h3><p><span><img src="https://cms.lifeplus.com/wp-content/uploads/People-7.jpg" alt="" width="350" height="350"></span></p><p>Siamo creature sociali e, in quanto tali, il contatto e le connessioni positive con altre persone sono utili per mantenere uno stato mentale ottimale. La pandemia ha portato cambiamenti sostanziali nella capacità di rimanere a contatto con la nostra rete sociale e questo cambio di abitudini può potenzialmente accrescere la nostra vulnerabilità nei confronti dei disagi mentali. Il contatto con gli altri offre benefici sociali su più livelli; prendiamo come esempio quella canzoncina che fa <i>“testa, spalle, ginocchia e piedi”</i>, in cui i bambini, mentre cantano, si toccano le parti del corpo, e teniamola a mente per ricordare come utilizzare i sostegni di cui disponiamo e imparare ad apprezzare il supporto sociale, valutando gli aspetti di gratitudine che possiamo migliorare. La <i>“testa”</i> rappresenta quelle persone con cui condividiamo un’affinità mentale, con cui abbiano un buono scambio di opinioni o che ci coinvolgono in discussioni stimolanti. La <i>“spalla”</i> si riferisce alle persone che ci porgeranno la spalla su cui piangere nei momenti difficili. È assolutamente naturale stare male quando accadono cose negative ed esprimere o condividere le nostre sensazioni con qualcuno che ci comprende ci fa bene e aiuta ad alleviare il disagio mentale.&nbsp; Le <i>“ginocchia”</i> si riferiscono a quelli con cui facciamo festa, che incontriamo per ridere, divertirci e che ci procurano distensione e sollievo; queste attività ci aiutano a ricaricare le batterie e potenzialmente a creare la resilienza necessaria per affrontare eventi o situazioni stressanti. Infine, nella vita abbiamo bisogno di persone che ogni tanto ci scuotono, che ci spingono ad affrontare situazioni che tendiamo a evitare o fanno qualcosa di più definito in cui è necessario l’uso dei <i>“piedi”</i>, per darci quel “calcio” di cui abbiamo bisogno per partire!</p><p>Relazioni, contatti sociali e connessioni non sempre avvengono per caso; dobbiamo impegnarci a fare programmi per sostenere queste attività e rafforzare i contatti, perché ci aiuta a mantenere uno stato mentale positivo. Il contatto può avvenire di persona (restrizioni permettendo) o utilizzando i mezzi di comunicazione a distanza. La pandemia di Covid-19 ci richiede di essere più creativi e fantasiosi per rimanere in contatto con le persone.</p><h3>Attività fisica e divertimento</h3><p>Ci sono elementi che provano che fare esercizio fisico, coltivare hobby e interessi nel tempo libero contribuisca a stabilire uno stato mentale positivo e ad alleviare i sintomi di depressione, stress e ansia. Cercate di pensare a come strutturare regolarmente queste attività nella vostra routine quotidiana o settimanale, considerandole da un punto di vista realistico, realizzabile e divertente. Se trascorrete molto tempo seduti alla scrivania, impostate la sveglia per fare in modo di avere degli intervalli per alzarvi in piedi, fare un po’ di allungamenti o semplicemente fare una pausa. Pensate a diversi modi per rimanere attivi e coinvolgete gli altri per offrire o ricevere aiuto (online o di persona), con videochiamate/quiz, passeggiate, una corsa a piedi o in bicicletta. E siate sociali! Salutate le persone quando siete in giro o il vicino quando siete a casa. Siate attivi in casa, ascoltate musica mentre fate le faccende, cantate, ballate, muovetevi.</p><p>Cercate di pianificare del “tempo per voi stessi”, in cui riposare e rilassarvi. Pianificate questa attività ad un orario preciso e provate a godervi l’<i>attesa</i> di quello spazio tutto vostro, tanto quanto il momento stesso. Durante il lockdown, questa pratica potrebbe richiedere una maggiore creatività, quindi inventate qualcosa di nuovo, che funzioni per voi. Potrebbe essere qualsiasi cosa, dal pianificare un orario per guardare un film o un programma televisivo (con un coinquilino o un amico che lo guarda con voi, nello stesso orario da casa sua), fare una videochiamata, programmare un bel bagno immersi nelle bolle di sapone, con un buon libro da leggere oppure organizzare una cena speciale per un “appuntamento serale”.</p><p><span><img src="https://cms.lifeplus.com/wp-content/uploads/Active-7.jpg" alt="" width="350" height="350"></span></p><p><span>Organizzate un programma di allenamento regolare. Provate a coinvolgere altre persone, allenandovi per conto vostro, ma condividendo con altri obiettivi e confrontandovi sui progressi. Se fate passeggiate all’aria aperta, mettete tutto in pausa o rallentate e utilizzate le tecniche per la pratica della consapevolezza, osservando l’ambiente che vi circonda, utilizzando tutti i sensi e facendo attenzione a ciò che vedete, ai rumori, agli odori e alle sensazioni che avvertite. Siate curiosi della natura che vi circonda, delle piante che crescono, delle nuove foglie che spuntano sugli alberi, dei fiori che sbocciano, ammirando i colori, osservando le forme, il paesaggio, i movimenti, la luce, l’aspetto, ascoltando i rumori, gli uccelli, il vento, la gente, il suono dell’acqua e abbandonandovi al profumo e alla sensazione dell’aria sul vostro corpo. Cercate la vostra esperienza preferita e sintonizzatevi su di essa, solo per il piacere di coglierne l’essenza.</span></p><h3><span>Equilibrio tra casa e lavoro</span></h3><p><span>La casa e il lavoro hanno lo stesso livello di importanza. Non è insolito che le persone lottino per raggiungere e mantenere il giusto equilibrio tra i due. La pandemia da Covid-19 ha aggiunto ulteriori complicazioni per molti di noi, come l’utilizzo dei servizi, le limitazioni territoriali, i problemi tecnici, le lezioni scolastiche in casa, solo per citarne alcune.</span></p><p><span>Cercate di stabilire e mantenere un confine netto tra casa e lavoro. Se lavorate da casa, identificate un’area di lavoro specifica, possibilmente ben distinta dal vostro spazio di relax. Idealmente, dovrebbe essere una stanza separata, sebbene sia più comune dover lavorare in un spazio vissuto della casa, come il tavolo da pranzo trasformato in scrivania. Pianificate la giornata lavorativa con un orario di inizio e di fine ben definito e ripulite quell’area per restituirla all’uso previsto e originario. Organizzare l’area di lavoro all’inizio della giornata richiede tempo e può risultare fastidioso, ma è molto probabile che ripulirla sarà molto più veloce del tragitto che avreste fatto per tornare a casa a fine giornata. Assicuratevi di fare pause regolari, allontanandovi dallo spazio di lavoro; se state seduti a una scrivania, alzatevi in piedi, fate un po’ di stretching e camminate per sgranchire le gambe. Mantenetevi idratati e pianificate i pasti mangiando alimenti sani e nutrienti a orari regolari, evitando di trascorrere lunghi periodi davanti al computer e non rischiare di dover interrompere il lavoro per il desiderio improvviso di divorare spuntini poco salutari.</span></p><p><span>Siate chiari ed espliciti su ciò che vi aspettate da voi stessi lavorando in queste nuove condizioni, con le risorse e il supporto tecnico disponibili in questo momento; le aspettative possono essere guidate dall’interno, collegandole in modo causale a ciò che pensate dovreste fare o a quelle che potrebbero essere le aspettative dei colleghi o dei vostri superiori. In entrambe le situazioni, ponetevi la domanda: “Si aspettano una quantità sufficiente, una quantità giusta o pretendono troppo?”</span></p><blockquote><p><span>Spesso, riflettendo su ciò che non abbiamo fatto, possiamo essere i nostri peggiori nemici; cercate di prendere le distanze e piuttosto osservate le cose che siete riusciti a fare. Quando pianificate il lavoro, provate a ritagliarvi un po’ di tempo per voi, senza fare previsioni esagerate su ciò che può essere portato a termine in un determinato lasso di tempo, rimanendo realistici su ciò che è fattibile. Ricordate, siete uno solo, quindi considerate chi potreste chiamare per aiuto o dovrebbe assumersi alcune delle responsabilità che incombono su di voi. – <strong>Dott.ssa Elizabeth Robinson RMN BSc (Hons) PhD ENB 985 DipMan IPT</strong></span></p></blockquote><h3><span>Rispettate voi stessi</span></h3><p><span>Spesso ci capita di rimanere intrappolati nel trambusto della vita quotidiana, tra incombenze di lavoro, figli, casa e altri aspetti della vita. Provate a fermarvi un momento per riflettere sui vostri risultati, cercando di evitare pensieri complicati o di rendere la cosa più impegnativa di quello che è; fatelo con distacco e cercate di prestare attenzione a tutti gli obiettivi raggiunti, considerando l’intero panorama. Nelle vostre considerazioni, includete le amicizie e ciò che fate per i vostri amici, oppure la vostra propensione a ridere di voi stessi o di divertirvi, la sfrontatezza del vostro umorismo, in che modo avete aiutato i vicini, se avete imparato a cucinare, a curare il giardino, cucire o addirittura a utilizzare nuove tecnologie, tanto per fare un esempio. Quante volte riflettiamo su questi risultati, e soprattutto, con quale frequenza ci diamo una pacca sulla spalla per ciò che siamo riusciti a fare?</span></p><p><span>Siate onesti con voi stessi e cercate di riflettere sulle aree in cui potreste cercare di migliorare. Io stessa, ad esempio, spesso sorrido tra me e me e immagino questa pratica come a una pagella scolastica, dove l’insegnante può scrivere </span><i><span>“potrebbe fare meglio”</span></i><span> in alcune aree, tipo: trovare il tempo per me stessa, definire obiettivi realistici su ciò che faccio a casa e/o a lavoro, evitando il rischio di fallire.</span></p><h3><span>Obiettivi e traguardi</span></h3><p><span><img src="https://cms.lifeplus.com/wp-content/uploads/Goals-5.jpg" alt="" width="350" height="350"></span></p><p><span>Una parte dei risultati del sondaggio ha dimostrato che i giovani sono più propensi a fissare obiettivi o traguardi da raggiungere. Ritengo che questa sia una tecnica utile per ottimizzare la salute mentale e potenzialmente migliorare la qualità della vita. Considerando tutte le aree che abbiamo citato, ad esempio come sfruttare al meglio i nostri contatti sociali, come ottenere il giusto equilibrio tra casa e lavoro, in che modo rimanere attivi e rispettare se stessi, io ho spesso trovato utile stabilire degli obiettivi. È importante garantire che siano realistici e raggiungibili e differenziarli tra obiettivi a breve, medio o lungo termine. Spesso, suggerisco alle persone di stabilire degli obiettivi e di valutare da 1 a 10 (dove 10 corrisponde al raggiungimento dell’obiettivo) quanto stanno effettivamente facendo per raggiungere l’obiettivo. Cercate di considerare cosa potete fare per alzare il punteggio; ad esempio, se una persona stabilisce l’obiettivo di correre per 5 km con un amico e fornisce una valutazione di 1 su 10, gli chiederei di considerare cosa potrebbe fare per aumentare il punteggio di “1”. Ritengo sia utile condividere i vostri obiettivi con persone che sono per voi importanti, confrontandovi con loro per trovare una strategia che vi porti a centrare i vostri obiettivi.</span></p><h3><span>Il contesto del Covid-19</span></h3><p><span>Nonostante le enormi sfide imposte dalla pandemia da Covid-19, mi sono sentita positivamente travolta e orgogliosa di aver visto il meglio delle persone e di constatare come siano riuscite ad adattarsi, nonostante le difficoltà. Ho notato il supporto da parte di amici e vicini per offrire un aiuto pratico, orecchie per ascoltare e persino organizzare lezioni di fitness per strada! Alcuni hanno colto l’occasione per conoscere meglio i propri vicini ed ho notato un migliorato senso di appoggio e un maggiore spirito comunitario. Tra l’altro, ho visto mia madre ottantenne imparare a padroneggiare la tecnologia digitale e sono rimasta sorpresa dal fatti di avere avuto più contatti del normale con amici e colleghi, sia a livello nazionale che internazionale.</span></p><p><span>Ho trovato utile osservare gli altri e notare come si impegnino a fare del loro meglio per affrontare questa situazione così difficile. Personalmente, non intendo vivere questa esperienza semplicemente con il fine di superarla, ma voglio poter guardare indietro e meditare sui passi che ho intrapreso per venire fuori da una delle più grandi sfide che abbiamo mai affrontato, e infine riflettere su chi mi è stato di aiuto durante questo viaggio.</span></p><h3><span>Supporto per il benessere mentale</span></h3><p><span>Oltre ai suggerimenti che ho già esposto, vorrei raccomandare a tutti di consultare il </span><a href="https://www.nhs.uk/conditions/stress-anxiety-depression/mental-health-helplines/"><span>sito web del sistema sanitario nazionale</span></a><span> chefornisce un elenco di associazioni, organizzazioni di beneficenza o gruppi di sostegno che offrono aiuto e supporto da parte di esperti per affrontare qualsiasi problema di natura psicologica, come ansia, depressione, sostegno per gli uomini, prevenzione di suicidi, disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), abusi sessuali, abuso di alcol e droga, Alzheimer e lutti. Faccio presente che l’elenco non è completo.</span></p><p><span><img src="https://cms.lifeplus.com/wp-content/uploads/Social-infographic-2-2.jpg" alt="" width="350" height="350"></span></p><p><span>Il sito web include, inoltre, informazioni sulla salute e il benessere mentale (sia per adulti che per bambini), con l’obiettivo di aiutare le persone ad affrontare le diverse sfide imposte da questa difficile situazione, tra cui la gestione dello stress, la solitudine, il dolore, la rabbia, e così via. Il sito fornisce anche suggerimenti e tecniche come esercizi di respirazione, consigli per la gestione del tempo o su come affrontare le preoccupazioni finanziarie, pratiche di consapevolezza nonché una tecnica in cinque passaggi per migliorare lo stato e il benessere mentale. Le informazioni vengono fornite anche mediante sessioni audio e video. È inoltre disponibile una gamma completa di terapie psicologiche tra cui la psicoterapia interpersonale, la consulenza terapeutica, la terapia comportamentale cognitiva, l’autosupporto guidato, la terapia cognitiva basata sulla consapevolezza, solo per citarne alcune. È anche possibile esplorare una gamma di applicazioni per gestire il carico di stress.</span></p><p><a href="https://www.nhs.uk/conditions/stress-anxiety-depression/mental-health-helplines/"><span>Supporto per la salute mentale – Elenco di associazioni, organizzazioni di beneficenza e gruppi di supporto fornito dal sistema sanitario nazionale</span></a></p><p><span>Infine, Lifeplus ha creato il metodo “Salute mentale in 5 giorni”, un approccio semplice per supportare la salute psichica e aiutarvi ad attuare piccoli cambiamenti nella routine quotidiana, al fine di migliorare il benessere mentale.</span></p><p><a href="http://bit.ly/3vVNNAv"><span>“5 al giorno” per migliorare il proprio benessere mentale</span></a></p><h3><span>Di Dott.ssa Elizabeth Robinson</span></h3><p><span><img src="https://cms.lifeplus.com/wp-content/uploads/profile_cirlce_Dr_Elizabeth_Robinson-2.png" alt="" width="137" height="137"></span></p><p><span>La Dott.ssa Elizabeth Robinson è una psicoterapeuta con oltre 35 anni di esperienza nel settore della salute mentale. Dopo la sua formazione professionale iniziale come infermiera psichiatrica, ha condotto gli studi di scienze della salute (BSc.Hons) e successivamente ha conseguito il dottorato presso la University of Durham. Nelle sue attività di ricerca ha esaminato temi come l’imaging funzionale del cervello negli stati depressivi trattati con la psicoterapia interpersonale.</span></p><p><span>Si è occupata di problemi acuti di salute mentale, psichiatria forense ed è stata ricercatrice senior nel settore. Ha condotto gli studi iniziali in psicoterapia interpersonale a Ginevra nel 1997, completando il suo tirocinio nel 1998 a New York, affiancando specialisti di grosso calibro. Nella sua attività di ricercatrice è stata a capo di gruppi di psicoterapia interpersonale per numerosi test clinici.</span></p><p><span>Attualmente, si occupa di formazione sulla psicoterapia interpersonale, organizzando numerosi corsi a livello nazionale, e supervisiona diversi terapisti, tra cui psichiatri, psicologi, personale infermieristico, assistenti sociali e terapisti occupazionali. Nella ricerca, è stata coinvolta nell’iter di valutazione, classificazione psichiatrica e trattamento in studi clinici randomizzati sulla schizofrenia, la depressione, stati d’ansia, funzionamento sociale, suicidio, disfunzioni sessuali, psicoterapia interpersonale e imaging del cervello. Benché il suo campo di interesse primario sia la depressione, i traumi e le difficoltà relazionali e sessuali, ha consolidato una considerevole esperienza lavorando su casi di fobia e stati d’ansia, impiegando una serie di modelli di trattamento psicologico tra cui la psicoterapia interpersonale, la consulenza psicosessuale, la desensibilizzazione e rielaborazione, la gestione dell’ansia e terapie cognitivo comportamentali.</span></p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Articles,Salute mentale,Relazioni,Hobby,Articoli]]></category>
            <pubDate>Fri, 29 Dec 2023 17:48:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Come cambiano le esigenze di recupero con l’invecchiamento?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/123-come-cambiano-le-esigenze-di-recupero-con-linvecchiamento/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/123-come-cambiano-le-esigenze-di-recupero-con-linvecchiamento/</guid><pp:caseid>594483</pp:caseid><description><![CDATA[<h3>Bien qu’il serait agréable d’avoir la même énergie et la même capacité à rebondir à 40&nbsp;ans, 50&nbsp;ans et au-delà, que pendant notre adolescence et notre vingtaine, ce n’est malheureusement pas le cas.</h3>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>Bien qu’il serait agréable d’avoir la même énergie et la même capacité à rebondir à 40&nbsp;ans, 50&nbsp;ans et au-delà, que pendant notre adolescence et notre vingtaine, ce n’est malheureusement pas le cas.</h3><p>En vieillissant, notre corps ne réagit plus de la même manière à nos séances d’activité physique régulières. La fatigue, les courbatures et le risque de blessures grandissent tous avec l’âge. Mais cela ne signifie pas pour autant que nous devrions arrêter l’exercice&nbsp;! Les bienfaits de l’exercice physique pour la santé sont plus importants que jamais pour nous maintenir en pleine forme au milieu ou vers la fin de notre vie.</p><p>Alors, que devons-nous faire&nbsp;?En fait, les besoins sont à peu près les mêmes, mais avec quelques adaptations pour aider à prévenir les blessures et à garder notre corps souple et apte à bouger librement.</p><h3>L’importance des étirements</h3><p>Les étirements sont importants à tout âge, mais en vieillissant, nous devenons naturellement moins souples et ils n’en deviennent donc que plus importants. Des études ont montré que les étirements pouvaient améliorer considérablement la démarche et les mouvements naturels des personnes âgées.<a href="#footnote_0_398086"><sup>1</sup></a> Alors que vous pouviez auparavant vous contenter de vous étirer une ou deux fois par semaine, vous devez désormais augmenter la fréquence de vos étirements. Mais cela ne doit pas nécessairement être pénible ou demander beaucoup de temps. Essayez de prendre l’habitude de suivre un petit programme d’étirement quotidien dès que vous sortez du lit le matin et concentrez-vous sur des mouvements qui étirent votre corps dans son entier.Calmer le cardio/accroître la résistance</p><p>Vers l’âge de 50&nbsp;ans, la masse musculaire et la densité osseuse commencent à diminuer. L’entraînement axé sur la résistance musculaire est donc essentiel pour conserver cette force. Le renforcement musculaire aide à compenser la perte de masse et de force musculaires généralement associée au processus normal de vieillissement. Des études ont démontré qu’une activité physique régulière présentait d’autres avantages, notamment l’amélioration de la santé osseuse et la réduction du risque d’ostéoporose, une meilleure posture, la réduction du risque de chute et des blessures et fractures associées, ainsi qu’une plus grande souplesse et une meilleure amplitude de mouvement.<a href="#footnote_1_398086"><sup>2</sup></a> &nbsp;Mais la bonne nouvelle, c’est que vous n’avez pas besoin de devenir un adepte de la salle de sport. Si l’idée de fréquenter une salle de sport vous terrorise, ne vous inquiétez pas. Si poids et haltères constituent assurément une solution, il existe de nombreux autres exercices de musculation que vous pouvez pratiquer chez vous et qui ne nécessitent aucun équipement. Les squats, les fentes, la planche et les extensions de jambes sont autant d’options adéquates.</p><h3>Se calmer ne veut pas dire s’arrêter</h3><p>Le cardio joue toujours un rôle important si vous voulez profiter pleinement des avantages de l’exercice physique pour la santé. Des études<a href="#footnote_2_398086"><sup>3</sup></a> ont montré que faire du cardio aidait à lutter contre les maladies cardiaques, qui deviennent plus fréquentes après 50&nbsp;ans. Le cardio permet également d’augmenter la masse musculaire maigre et, comme les muscles brûlent plus de calories que les graisses, cela permet d’éviter une prise de poids trop importante, car votre métabolisme commence naturellement à ralentir avec l’âge. Si vous manquez de temps, essayez l’entraînement fractionné. Cette forme d’entraînement alterne des salves d’exercices de haute intensité avec de courtes périodes de récupération. Elle vous permet de brûler des calories même après avoir terminé la séance, grâce à ce que l’on appelle l’effet EPOC (excès de consommation d’oxygène post-exercice). Prenez un jour de repos entre deux séances d’entraînement pour permettre à vos muscles de récupérer pleinement. Si vous avez encore des courbatures après ce laps de temps, écoutez votre corps et augmentez votre temps de repos et de récupération. De petites douleurs sont souvent le signe qu’une blessure se prépare, mais le simple fait de se reposer suffit souvent à éviter qu’elle ne se transforme en quelque chose de grave.</p><h3>Le repos est aussi important que les exercices</h3><p>Il est facile de tomber dans le piège qui consiste à penser que plus vous faites de l’exercice, plus les bénéfices seront importants, mais les périodes de repos sont tout aussi importantes que les périodes d’activité. C’est pour cela qu’elles devraient faire partie de tout programme d’entraînement. En vieillissant, vous pourriez constater que vous avez besoin de plus de temps pour vous reposer et récupérer que lorsque vous étiez plus jeune.</p><p>Pour profiter pleinement des bienfaits de l’exercice physique, il est important de rester en forme et actif, quel que soit son âge. Il n’y a pas de chiffre magique à partir duquel vous atteindrez soudainement un certain âge et où on vous dira que le sport est désormais mauvais pour vous, mais la tendance veut que le sport devienne plus difficile et que vous ayez l’impression de mettre plus de temps à récupérer au fur et à mesure que les années passent. En cas de doute, écoutez toujours votre corps. Si vous ressentez des douleurs, c’est peut-être parce que vous avez fourni trop d’efforts, trop vite. Si vous êtes épuisé pendant des jours après avoir fait de l’exercice, il est presque certain que vous devez ralentir. Quel que soit votre âge, plus vous commencez à faire de l’exercice tôt, plus ce sera facile pour vous de continuer en vieillissant.</p><ol><li><a href="https://www.karger.com/Article/Abstract/235863">https://www.karger.com/Article/Abstract/235863</a><span> [</span><a href="#identifier_0_398086"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://experts.illinois.edu/en/publications/exercise-and-physical-activity-for-older-adults">https://experts.illinois.edu/en/publications/exercise-and-physical-activity-for-older-adults</a><span> [</span><a href="#identifier_1_398086"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://europepmc.org/article/med/7934752<span> [</span><a href="#identifier_2_398086"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Relazioni,Flessibilità,Muscoli,Forza,Resistenza,Articoli,Invecchiare in salute]]></category>
            <pubDate>Thu, 28 Dec 2023 17:29:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Dieci consigli per la cura personale durante le festività</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/072-dieci-consigli-per-la-cura-personale-durante-le-festivita/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/072-dieci-consigli-per-la-cura-personale-durante-le-festivita/</guid><pp:caseid>594541</pp:caseid><description><![CDATA[<p>La cura della mente e del corpo è importante in qualsiasi periodo dell’anno ma durante le feste è fondamentale.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 2 minuti</i></p><h3>La cura della mente e del corpo è importante in qualsiasi periodo dell’anno ma durante le feste è fondamentale.</h3><p>Il trambusto e la frenesia di questo periodo dell’anno sono spesso accompagnati da pasti molto abbondanti e feste che si protraggono fino a tarda notte, per non parlare dello stress autoindotto. Ma questa non è una regola.</p><p>Quest’anno cercate di essere partecipi, sani e allegri seguendo questi 10 consigli per la cura personale nel periodo delle feste.</p><h3>1. Definite aspettative realistiche.</h3><p>Che si tratti di voi o degli altri, è importante capire che il periodo natalizio probabilmente non sarà perfetto e accettare questa realtà.&nbsp;</p><h3>2. Dormite a sufficienza.</h3><p>Fondamentale per il sistema immunitario, un sonno ristoratore deve essere una delle vostre priorità principali. Stabilite sane abitudini di sonno e fate in modo di rispettare la vostra routine quando possibile.</p><h3>3. Chiedete aiuto.</h3><p>Preparare un pasto per la famiglia o decorare la casa non sono necessariamente attività da svolgere da soli. Chiedete aiuto agli altri: molte persone danno volentieri una mano.</p><h3>4. Fate attenzione alle abitudini alimentari.</h3><p>A dispetto dell’opinione dominante, l’alimentazione nel periodo delle feste non è un concetto assoluto. Fate scelte alimentari consapevoli e concedetevi qualcosa in più quando ne sentite il bisogno.</p><h3>5. Respirate.</h3><p>Le tecniche di respirazione, ad esempio inspirare ed espirare contando fino a quattro, la respirazione addominale e la respirazione pranayama, sono strumenti preziosi per allentare e gestire lo stress. Esercitatevi quando siete nel traffico, dopo aver lasciato i bambini a scuola o anche durante una frenetica giornata di shopping.</p><h3>6. Semplificate l’assunzione di sostanze nutritive di supporto.</h3><p>Non dimenticate di prendere farmaci e integratori anche nei momenti più frenetici. Tenete gli integratori sul comodino, accanto al lavandino del bagno o sulla scrivania (come scorta supplementare) per non dimenticare di assumerli.</p><h3>7. Cercate modi per essere attivi con le persone che amate.</h3><p>Invece di stare seduti tutto il giorno, fate una passeggiata dopo cena, dedicatevi ai giochi attivi in famiglia, andate a pattinare sul ghiaccio un pomeriggio o provate una lezione di tai-chi online tutti insieme. Assicuratevi di bilanciare il cibo e la sedentarietà con il movimento.</p><h3>8. Bevete tè.</h3><p>Un bicchiere di tè caldo può essere calmante e rilassante. Provate a berne una tazza ogni giorno (quelli con erbe adattogene come basilico sacro e rodiola offrono un ulteriore aiuto contro lo stress).</p><h3>9. Non dimenticate di ridere.</h3><p>È importante trovare l’ironia in noi stessi e nelle situazioni che viviamo, in particolare durante le feste. Una bella risata contribuisce a supportare il sistema immunitario. Quindi la prossima volta che la crosta della torta di zucca si brucia e il ripieno risulta denso, rideteci sopra e minimizzate.</p><h3>10. Trovate il tempo da dedicare a voi stessi.</h3><p>Assicuratevi di trovare il tempo e lo spazio per riposare e riordinare le idee. Non c’è niente di male a dire no ad alcune attività e dedicarsi, ad esempio, alla lettura, concedersi un sonnellino, praticare attività fisica, parlare al telefono, cucinare, fare un bagno o semplicemente godersi un po’ di pace e tranquillità.</p><p>Il periodo delle feste è un momento entusiasmante, ma se non vi prendete cura di voi stessi potrebbe rivelarsi soffocante e faticoso. Prendetevi cura della vostra salute mentale e fisica dando priorità a ciò che è veramente importante per voi.</p><p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p><p>https://www.apa.org/topics/stress/managing-expectations<br>https://www.apa.org/topics/stress/holiday-season</p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute stagionale,Sonno,Consapevolezza,Relazioni,Gestione dello stress,Articoli]]></category>
            <pubDate>Thu, 28 Dec 2023 12:27:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Definizione degli obiettivi secondo l’olimpionico di salto triplo Christian Taylor</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/034-definizione-degli-obiettivi-secondo-lolimpionico-di-salto-triplo-christian-taylor/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/034-definizione-degli-obiettivi-secondo-lolimpionico-di-salto-triplo-christian-taylor/</guid><pp:caseid>594447</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Gli obiettivi, grandi o piccoli che siano, possono essere pietre miliari verso una vita più felice e la strada che intraprendiamo per raggiungerli può fare davvero la differenza.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 7 minuti</i></p><h3>Gli obiettivi, grandi o piccoli che siano, possono essere pietre miliari verso una vita più felice e la strada che intraprendiamo per raggiungerli può fare davvero la differenza.</h3><p>Cercare di raggiungere qualcosa che desideriamo (un obiettivo) rappresenta una parte fondamentale dell’essere umano. Non sempre va tutto per il verso giusto e la strada potrebbe non essere sempre facile, ma avere degli obiettivi è parte di ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Danno un senso e uno scopo alle nostre azioni indicandoci la direzione verso la quale vogliamo andare e suscitano in noi interesse. Tutti questi aspetti, ovviamente, sono fondamentali per la nostra felicità in generale.</p><p>Di recente abbiamo incontrato Christian Taylor, olimpionico di salto triplo, che (a seguito di un infortunio) ha condiviso con noi il suo approccio e le sue esperienze nell’ambito della definizione degli obiettivi e ci raccontato il percorso intrapreso in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024.</p><h5>Dopo esserti ripreso dal tuo infortunio, quale piano hai messo a punto in vista di Parigi 2024?</h5><p>Il tendine di Achille è fondamentale per correre, ma ancora di più se devi saltare. Ecco perché, inizialmente, non ero certo se sarei mai stato in grado di gareggiare nuovamente. Si tratta di uno dei tendini più importanti per assorbire e sprigionare l’energia per il salto, ecco perché ero così preoccupato. Ho detto chiaramente ai chirurghi e al mio terapeuta che il mio unico obiettivo era quello di gareggiare alle Olimpiadi di Parigi 2024. Quando hanno capito che non stavo cercando scorciatoie e che ero cosciente del lungo percorso che mi attendeva, sono stati felici di aiutarmi. A partire da quel momento abbiamo iniziato a definire un programma di riabilitazione molto intenso.</p><p>È fondamentale fare tutto correttamente. Devo capire quanto sono disposto a rischiare un nuovo infortunio, che mi escluderebbe definitivamente dalle competizioni. Si dice che se si lavora bene non è necessario tornare su ciò che è già stato fatto. Questo è l’approccio che abbiamo seguito per l’intero programma di riabilitazione.</p><h5>Sei riuscito ad attenerti al piano originale o lo hai adattato?</h5><p>Anche se abbiamo volutamente reso il piano flessibile, ci sono ancora dei traguardi che stiamo cercando di raggiungere, ad esempio:</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3 mesi: camminare senza stampelle</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6 mesi: camminare più velocemente</p><p>Fluidità e flessibilità sono fondamentali nella definizione degli obiettivi perché la vita è piena di incertezze. Puoi anche avere un piano, ma la vita può presentarti situazioni impreviste ed è importante sapersi adattare. Ho scoperto che più riuscivo a essere flessibile nell’esecuzione del programma, più il mio atteggiamento era positivo. Anche se a volte non sono riuscito a raggiungere alcuni traguardi programmati, sono sempre stato convinto di essere sulla strada giusta. Questo mi ha aiutato a mantenere una mentalità più positiva e a non sentirmi sconfitto.</p><h5>Com’è andato quest’anno fino ad ora?&nbsp; Come ti senti in questo momento?</h5><p>È stato incredibile. Ma ci sono stati momenti in cui mi sono sentito completamente insicuro e in stallo e in cui ho creduto di aver raggiunto un punto in cui il mio corpo non aveva più margine di miglioramento. Ho una consulente con cui parlo ogni settimana e che mi ha aiutato a capire che dovevo lasciare andare il Christian di prima e accettare che la situazione è cambiata dopo il mio infortunio. Non devo sempre fare confronti e ho speso troppe energie guardando indietro a quello che ero in grado di fare una volta. Lei mi ha incoraggiato a guardare avanti, ad accettare ciò che sono e ciò che posso fare ora e quello che ritengo di poter fare in futuro. Solo quando ho accettato tutto questo ho iniziato ad andare avanti.</p><h5>Quando ti prefiggi un obiettivo, metti a punto più di un piano?</h5><p>Il mio obiettivo di vincere le Olimpiadi di Parigi 2024 è un punto fisso, ma i passi da compiere non lo sono. È il percorso per raggiungere la meta a essere più flessibile. Quando non raggiungo un obiettivo, il vantaggio che credo di avere sulla maggior parte dei miei rivali è il mio modo di pensare. Non si tratta della mia capacità fisica, ma del modo in cui penso ai miei avversari, delle mie motivazioni e del modo in cui affronto gli ostacoli. Questo è il mio vantaggio competitivo.</p><p>Sono umano e ci sono ancora momenti in cui devo affrontare sentimenti di sconfitta e delusione, ma faccio in modo che non prevalgano. Paragono tutto questo al gioco del golf. Quando colpisco la palla, la maggior parte delle volte va tra gli alberi e questo mi rende triste perché magari pensavo che il tiro sarebbe stato davvero perfetto. Ma prima di colpire nuovamente la palla devo lasciare andare questa sensazione. È questa mentalità che mi permette di andare avanti nella vita. Le emozioni vanno vissute, ma a un certo punto devi lasciarle andare e passare oltre.</p><h5>Come hai sviluppato questo tipo di mentalità? Hai dovuto imparare a farlo?</h5><p>Il merito è di mio padre. Mi diceva sempre di lasciare andare le cose. All’epoca ero più giovane e lo trovavo frustrante perché questo era il mio mondo e pensavo che lui non capisse. Ma mi ha detto che sarei caduto e avrei dovuto affrontare più delusioni che successi. Ma se porti queste delusioni con te, ti impediranno di raggiungere il prossimo risultato. Me lo ha detto molte volte ma l’ho apprezzato a distanza di tempo. Ora sono come una giacca idrorepellente. Avverto il colpo, ma poi lascio andare.</p><h5>Che ruolo hanno familiari, amici e altri gruppi di supporto nella tua avventura?</h5><p>La mia rete di supporto è davvero forte. È il legame che mi tiene con i piedi per terra e mi mantiene umile quando le cose vanno davvero per il verso giusto e, se mi sento giù, sono loro che mi sostengono e mi ricordano i miei successi. Per me sono fondamentali. Quando si tratta di definire degli obiettivi, ora che sono cresciuto mi sento libero di esplorare e fare ciò che mi piace. Ma sin dall’inizio i miei genitori mi hanno inculcato la voglia di essere sempre il migliore.</p><p>Mi hanno sempre incoraggiato a fare ricerche per essere certo di sapere esattamente in che direzione mi stavo muovendo e svolgere al meglio il mio compito. Hanno piantato questi semi fin da quando ero giovane ed è stato solo dopo che ho capito che la mia etica lavorativa e la mia mentalità erano diverse dai miei avversari proprio grazie a questi valori. Sono molto grato ai miei genitori. Mi hanno supportato nei momenti positivi e nei periodi più bui e mi hanno incoraggiato al momento giusto.</p><h5>La tua mentalità è cambiata nel corso degli anni?</h5><p>Sì. Ho iniziato un programma di terapia poco prima della pandemia e questo è stato di per sé un segno di maturità: capire l’importanza della salute mentale e prendermi cura di me. Quando sei più giovane, ti senti quasi invincibile. Con il passare degli anni, ci si rende conto dell’importanza di prendersi cura di sé e, quando si tratta di sport, dell’aumento dei tempi di recupero e delle conseguenze che questo comporta. E questo va ben oltre me stesso. Ora penso a mia moglie e alla mia famiglia quando prendo delle decisioni. Il mio modo di pensare è in continua evoluzione.</p><h5>Come ti mantieni motivato?</h5><p>Grazie ai bambini con cui lavoro. Dal 2014 lavoro con Classroom Champions, un’associazione senza scopo di lucro che ha lo scopo di aiutare i bambini che vivono in aree economicamente depresse e in difficoltà. Durante i giochi di Londra 2012, ho raggiunto l’obiettivo di tutta la mia vita e sono stato davvero orgoglioso di quel momento. Ma quando sono salito sul podio con l’inno nazionale che suonava, mi sono sentito un po’ solo e ho capito di dover trovare una motivazione in più. La mia famiglia era sugli spalti quindi era come se tutti quelli che sentivo di rappresentare fossero distanti. Ho parlato con il mio manager per mettere a punto una strategia per inseguire il record del mondo, ma non mi sentivo soddisfatto.</p><p>Avevo bisogno di una sensazione di connessione, ed è stato allora che il mio manager mi ha suggerito di lavorare con i bambini. Pensavo che sarebbe stato molto difficile, dati i miei frequenti spostamenti, ma Classroom Champions è un programma di tutoraggio online che permette di lavorare con studenti e insegnanti nell’intero territorio degli Stati Uniti. Ho tenuto molte lezioni sin dall’inizio e ho apprezzato molto l’impatto che ho scoperto di poter avere sulla vita di qualcuno. Ho sentito che la mia attività aveva uno scopo e che potevo davvero fare la differenza, oltre ad avere il privilegio di lavorare con molte persone. La mia carriera non è più solo una questione personale ma riguarda ciò che posso dare loro e viceversa. Adoro la semplicità dei bambini e nei momenti di difficoltà mi ricordano sempre di non rimuginare troppo.</p><p>A Rio sono salito sul podio piangendo e con il cuore pieno di emozioni. Non è stato per il risultato raggiunto, ma per i bambini che mi avevano seguito negli ultimi quattro anni e per i quali ero stato una fonte di ispirazione.</p><h5>Quali sono le competenze chiave per raggiungere un obiettivo specifico?</h5><p>Direi perseveranza e resilienza. Parlo sempre dell’importanza di accettare fallimenti e battute d’arresto. Si tratta di guardare questi eventi come opportunità di apprendimento da sfruttare in futuro. Ho perso tante gare, ma nessuno le ricorda perché quando dovevo vincere sono riuscito a farlo. Ho dimostrato resilienza e non mi sono mai arreso. E avere le persone giuste intorno a sé è fondamentale per realizzare i propri sogni.</p><h5>Festeggi le piccole vittorie?</h5><p>Assolutamente. Sono grato di svegliarmi ogni giorno e quando si tratta di atletica, con il passare degli anni, le cose che avrei dato per scontate 10 anni fa sono quelle che ora amo festeggiare. Dopo l’infortunio, ogni piccolo traguardo raggiunto è stato importante per celebrare ogni singola tappa, perché c’era anche la possibilità che le cose andassero diversamente.</p><h5>Stacchi la spina dalle gare fuori stagione?</h5><p>Per circa tre settimane, è tutto ancora molto recente. Mentre dormo di notte, rifletto ancora su ciò che avrei potuto fare meglio. Avrei potuto dormire di più? Avrei dovuto fare quella sosta in più durante il viaggio? Cosa ho regalato ai miei avversari? Tutti questi aspetti possono aver contribuito. Parlo sempre di miglioramento dell’1% perché alla fine è l’obiettivo che cerchiamo di raggiungere. Se riusciamo a migliorare dell’1%, possiamo essere fieri.</p><p>Ma la cosa più importante è riuscire a rilassarsi a fine giornata e pensare di aver dato il massimo, perché alla fine siamo i nostri giudici più severi. Cercherò di riflettere su questo aspetto l’anno prossimo e di tenere a mente queste aree di miglioramento. Una battuta d’arresto è inutile se non la sfruttiamo per trarre il giusto insegnamento. Dopo questo momento di riflessione nelle prime tre settimane, riesco a staccare la spina.</p><h5>Quanto del tuo successo deriva dalla tua mentalità piuttosto che dal tuo talento naturale?</h5><p>Ho sempre pensato che i miei successi fossero frutto della mia mentalità. Se fossi in una stanza con altri atleti, guarderei alla mia sinistra e alla mia destra, ma non per scoprire chi è più talentuoso, ma per trovare la motivazione. Guardo sempre negli occhi le persone per scoprire quanta grinta hanno. Se scopro quanto sono motivate, capisco quanto filo da torcere mi daranno. È un gioco psicologico, quindi direi che il mio successo dipende al 100% dalla mia mentalità.</p><h5>Quali perle di saggezza suggeriresti a chiunque abbia un obiettivo da raggiungere?</h5><p>Il mio suggerimento è essere audace e pensare in grande. È troppo facile andare sul sicuro. Qualunque stia il tuo obiettivo, l’atteggiamento di resilienza consiste nel trovare un modo per andare avanti e trovare una motivazione più forte delle avversità che potresti incontrare. Cambia a seconda dell’obiettivo e della stagione, ma va trovato. Mettilo tra le tue priorità in modo che possa essere il tuo obiettivo.</p><p>Qualunque sia l’obiettivo da raggiungere, che si tratti di sport, salute, lavoro o semplicemente di trovare un equilibrio nella vita, il pensiero alla base della definizione degli obiettivi è qualcosa che può essere tradotto per tutti. Come ha affermato Christian, la mentalità è tutto.&nbsp;</p><p>Seguite i nostri <a href="https://linktr.ee/Lifeplusofficial">canali social</a> per restare aggiornati sul percorso di Christian Taylor verso le Olimpiadi di Parigi 2024.</p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Felicita,Relazioni,Gestione dello stress,Salute mentale,Articoli]]></category>
            <pubDate>Tue, 19 Dec 2023 14:52:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Perché il contatto visivo è importante?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/030-perche-il-contatto-visivo-e-importante/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/030-perche-il-contatto-visivo-e-importante/</guid><pp:caseid>594590</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Gli occhi ci offrono l’incomparabile dono della vista, ma sono anche eccellenti comunicatori.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 2 minuti</i></p><h3>Gli occhi ci offrono l’incomparabile dono della vista, ma sono anche eccellenti comunicatori.</h3><p>Proprio così: gli occhi sono fondamentali per facilitare la comunicazione. Ciò che comunicano gli occhi può cambiare completamente l’animo della conversazione.</p><p>Dall’empatia alla rabbia, i nostri occhi sono finestre sui nostri sentimenti. Avete mai visto qualcuno sorridere ma i cui occhi non riflettono lo spirito del sorriso?</p><h3>Perché il contatto visivo è importante?</h3><p>Quando in una conversazione manteniamo il contatto visivo con l’altra persona, mostriamo di avere rispetto verso di lei e verso quello che ha da dire. Se rivolgiamo lo sguardo altrove, girovagando con gli occhi mentre l’altro parla, potrebbe sembrare che non gli stiamo rivolgendo la giusta attenzione.</p><p>Questo non significa che dobbiamo fissarlo, perché lo metterebbe a disagio. Mantenere invece un contatto visivo leale può davvero dimostrare di essere realmente in ascolto ed essere coinvolti.</p><h3>Che cosa comunica il contatto visivo?</h3><p>Stabilire un contatto visivo durante una conversazione instaura fiducia. Se qualcuno tende a evitare il contatto visivo potremmo pensare che le sue parole non siano sincere.</p><p>Lo sguardo è anche un modo efficace per stabilire un legame con la persona con cui si interagisce. Attraverso gli occhi, possiamo comunicare empatia per ciò che quella persona sente e sta vivendo. Se le sue parole e i suoi occhi trasmettono frustrazione, il nostro sguardo può riflettere lo stesso stato d’animo. Se mostra entusiasmo per la bella notizia che ha ricevuto, i nostri occhi possono riflettere la stessa emozione.</p><p>Un’altra sensazione che può scaturire dal contatto visivo è la sicurezza. Quando manteniamo il contatto visivo con qualcuno, dimostriamo di essere sicuri di noi stessi. Mentre, guardare altrove o distogliere spesso lo sguardo durante una conversazione può essere segno di remissività.</p><p>Ma in che misura va mantenuto il contatto visivo? Come menzionato in precedenza, tenere lo sguardo fisso può mettere a disagio, ma è difficile capire quale sia la misura adeguata per distogliere lo sguardo e guardare altrove quando parliamo con qualcuno. La regola migliore da seguire è quella del 50/70, secondo cui è necessario mantenere il contatto visivo per il 50% del tempo in cui si parla e per il 70% del tempo in cui si ascolta. Ora, questo non vuol dire che bisogna misurare il tempo per seguire la regola alla lettera. Ma è un principio da tenere a mente per la prossima chiacchierata alla macchinetta del caffè.</p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Vista,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Mon, 18 Dec 2023 16:08:00 +0100</pubDate>
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                        <title>I sei segreti per mantenere una nuova abitudine</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/104-i-sei-segreti-per-mantenere-una-nuova-abitudine/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/104-i-sei-segreti-per-mantenere-una-nuova-abitudine/</guid><pp:caseid>594676</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Un’abitudine è qualcosa che si fa in automatico, senza pensare, ma a volte ciò che desideriamo diventi un’abitudine può sembrare un compito sgradevole. Perché succede questo? Tutti ci prefissiamo degli obiettivi e questo è assolutamente positivo, ma anche con le intenzioni migliori, il più delle volte non riusciamo a mantenere gli impegni presi abbastanza a lungo per raggiungere l’ambito traguardo.&nbsp;</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><p>Un’abitudine è qualcosa che si fa in automatico, senza pensare, ma a volte ciò che desideriamo diventi un’abitudine può sembrare un compito sgradevole. Perché succede questo? Tutti ci prefissiamo degli obiettivi e questo è assolutamente positivo, ma anche con le intenzioni migliori, il più delle volte non riusciamo a mantenere gli impegni presi abbastanza a lungo per raggiungere l’ambito traguardo. Non preoccupatevi; i nostri sei suggerimenti vi aiuteranno a raggiungere uno stato mentale equilibrato e ad aumentare la concentrazione e la motivazione permettendovi non solo di raggiungere i vostri obiettivi, ma anche di trasformarli in abitudini facili da mantenere.</p><h3>1 – Procedete per gradi</h3><p>Quando si stabilisce un nuovo obiettivo, la tentazione di concentrarsi sul risultato finale e di volerlo raggiungere nel più breve tempo possibile è molto forte. Questo atteggiamento è assolutamente normale; è umano desiderare di realizzare i propri obiettivi. Tuttavia, concentrandoci sull’obiettivo generale anziché suddividerlo in obiettivi più piccoli, le possibilità di successo saranno minori. Un ottimo esempio è il traguardo della perdita di peso. Concentrandovi solo sull’obiettivo finale, lo stato di euforia iniziale vi porterà a eliminare tutti i cibi “cattivi” da un giorno all’altro e a trasformarvi da persone pigre ad assidui frequentatori della palestra. Ma tutto questo richiede una straordinaria forza di volontà che, se viene meno, può portarvi ad abbandonare improvvisamene i vostri buoni propositi.</p><p>Al contrario, procedere per gradi non richiede grandi sforzi ed è un buon punto di partenza. Ad esempio, anziché stravolgere completamente le vostre abitudini alimentari, provate a inserire nella dieta un frutto in più al giorno. Dopo una settimana, provate a mangiare un’insalata o una zuppa salutare a pranzo. La settimana dopo, cercate di mangiare più verdura a cena. Queste piccole novità vi aiuteranno a cambiare radicalmente le vostre abitudini senza che ve ne accorgiate.</p><h3>2 – Fate una cosa alla volta</h3><p>Le abitudini sono difficili da costruire, perciò non provate a fare più cose contemporaneamente. Ad esempio, se il vostro obiettivo finale è perdere peso, provate a concentrarvi solo su un aspetto nei primi giorni. Anziché stravolgere la vostra alimentazione e il vostro regime di fitness, concentratevi innanzitutto sulla dieta. Ci vorrà una grande forza di volontà per ridurre l’apporto calorico e non è il caso di chiedere a voi stessi un ulteriore sforzo imponendovi di frequentare una palestra. Dopo alcune settimane, quando vi sarete abituati a mangiare meno, potrete pensare di introdurre una nuova abitudine e provare a fare più movimento.</p><h3>3 – Assicuratevi di avere intenzioni chiare</h3><p>Non è il momento di essere vaghi. Se il vostro obiettivo è “andare di più in palestra”, decidete quando andare e quale attività praticare. Ad esempio, se sapete che il lunedì avrete una lezione di Pilates alle 9:00, il mercoledì farete una corsa di 20 minuti sul tapis roulant dopo il lavoro e il venerdì farete una nuotata di 30 minuti al mattino, avrete un’idea chiara di cosa fare (e quando) per raggiungere il vostro obiettivo. Se vi limiterete ad affermare che “andrete più spesso in palestra”, non prenderete un vero e proprio impegno e sarà molto più facile rimandare, lasciando che le giornate trascorrano una dopo l’altra, e abbandonare il vostro obiettivo.</p><h3>4 – Assumetevi le vostre responsabilità</h3><p>Le ricerche hanno dimostrato che osservare il comportamento e le abitudini degli altri può avere una grande influenza su se stessi.<a href="#footnote_0_401064"><sup>1</sup></a> Per questo motivo, può essere utile trovare un partner con cui costruire un’abitudine positiva. In questo modo, oltre a essere responsabili delle vostre azioni, avrete qualcuno con cui confrontarvi, che vi motiverà e vi incoraggerà a raggiungere i suoi stessi traguardi. Può essere un amico, un partner o qualcuno che avete conosciuto tramite social media.</p><h3>5 – Premiatevi anche per i piccoli successi</h3><p>Non sottovalutate mai lo sforzo necessario per mantenere una nuova abitudine. Anche se può sembrare relativamente banale rispetto a ciò che fanno gli altri, state correndo la vostra corsa e dovete sempre premiarvi per qualsiasi traguardo raggiunto, per piccolo che sia. Premiandovi attivate il sistema di ricompensa del cervello, responsabile di emozioni come il senso di realizzazione e l’orgoglio, che vi aiuteranno a coltivare la vostra abitudine e a conseguire successi ancora più importanti in futuro.<a href="#footnote_1_401064"><sup>2</sup></a></p><h3>6 – Predisponete l’ambiente che vi circonda</h3><p>Cercate di adattare l’ambiente ai vostri obiettivi. Ad esempio, se avete l’abitudine di guardare il cellulare prima di andare a letto, non smettete improvvisamente di farlo, ma lasciate il caricabatterie in un’altra stanza in modo da non poter portare il telefono nella camera da letto. Se utilizzate la sveglia del telefono, acquistatene una tradizionale. Allo stesso modo, se desiderate leggere di più, assicuratevi che vi siano libri disponibili nei luoghi in cui solitamente vi sedete per rilassarti, che sia vicino al divano o al letto. In questo modo sarete meno tentati di accendere la televisione.</p><p>Anche se questi suggerimenti non garantiscono che i vostri obiettivi si trasformeranno in abitudini, vi metteranno nella condizione migliore per raggiungere il traguardo che vi siete prefissati. Mantenere la motivazione e un buon autocontrollo e trasformare i nuovi comportamenti in abitudini quotidiane non sarà mai facile. Seguendo questi suggerimenti, siamo certi che ci riuscirete.</p><ol><li>https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/bdm.408<span> [</span><a href="#identifier_0_401064"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://academic.oup.com/cercor/article/18/4/898/282183?login=true<span> [</span><a href="#identifier_1_401064"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Modifica del comportamento,Mangiare sano,Controllo del peso,Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Fri, 13 Aug 2021 15:32:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Stile di vita sostenibile e i suoi effetti sul nostro benessere</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/109-stile-di-vita-sostenibile-e-i-suoi-effetti-sul-nostro-benessere/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/109-stile-di-vita-sostenibile-e-i-suoi-effetti-sul-nostro-benessere/</guid><pp:caseid>594493</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Sebbene l’impatto ambientale di una vita sostenibile sia evidente, quello che potrebbe sfuggire è che vivere nella sostenibilità può anche contribuire a migliorare la nostra salute mentale e fisiologica.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>Condurre una vita sostenibile, nella sua essenza, comporta rivalutare come le nostre azioni influenzano l’ambiente circostante e riuscire a trovare il modo di ridurre il nostro impatto sul pianeta.</h3><p>Sebbene l’impatto ambientale di una vita sostenibile sia evidente, quello che potrebbe sfuggire è che vivere nella sostenibilità può anche contribuire a migliorare la nostra salute mentale e fisiologica.</p><p>Esistono chiari legami tra uno stile di vita sostenibile e godere di salute e benessere. Analizziamo insieme quali e scopriamo i vantaggi apportati da una vita all’insegna della sostenibilità:</p><h3>Benessere fisico</h3><p>Le pratiche sostenibili non solo possono giovare all’ambiente, ma anche alla nostra salute fisica. Ad esempio, se, invece di spostarci in auto, scegliamo di camminare o andare in bicicletta, non solo riduciamo la quantità di sostanze inquinanti nell’atmosfera, ma miglioriamo la nostra forma fisica, dimostrando ancora una volta come avere un impatto positivo sulla nostra impronta di carbonio e migliorare il nostro benessere fisico procedono uno di fianco all’altro.</p><p>Naturalmente, non sempre è possibile spostarsi a piedi o in bicicletta. La destinazione potrebbe essere troppo lontana o il nostro stato di salute non ci consente di farlo. Se questo è il caso, esistono comunque altre alternative per ridurre la nostra impronta di carbonio e migliorare il nostro benessere. Una di queste, è iniziare a valutare a fondo le nostre abitudini alimentari. Gli alimenti di origine vegetale hanno un’impronta di carbonio inferiore rispetto agli alimenti di origine animale, pertanto, consumando grandi quantità di frutta e verdura, altamente nutrienti, non solo sosteniamo l’ambiente, ma consumiamo alimenti ricchi di minerali, vitamine e proteine di cui l’organismo ha bisogno.</p><h3>Bessere sociale</h3><p>Immergersi in uno stile di vita sostenibile richiede uno sforzo sociale su larga scala. Potreste trovarvi a scambiare informazioni e idee con amici e familiari, dedicarvi al volontariato e instaurare rapporti all’interno della vostra comunità locale. Man mano che incontriamo persone con obiettivi e interessi simili ai nostri, il nostro circolo sociale e la rete di supporto cresceranno in modo naturale.</p><h3>Benessere mentale</h3><p>Prima o poi, tutti noi attraversiamo momenti di stress. Gli studi hanno dimostrato che uno dei modi migliori per gestire lo stress è entrare in contatto con la natura<a href="#footnote_0_400027"><sup>1</sup></a> . Riuscire a mantenere la qualità dell’ambiente circostante conducendo una vita sostenibile, significa preservare la natura e assicurarci di continuare a godere di ciò che ci regala. Potete scegliere di fare un escursione in bicicletta o una passeggiata nei boschi. Oppure, organizzare un picnic in un prato e rilassarvi al tepore della brezza estiva. E perché non scegliere il campeggio per la prossima vacanza? Anche questo è un ottimo modo per vivere al meglio la natura, senza dover dipendere da elettricità, hotel, televisione o auto.</p><h3>Benessere ambientale</h3><p>Supportare il benessere ambientale comporta essere consapevoli e incentrati sullo spazio che ci circonda. Potrebbe essere il vostro ufficio, la casa o la scuola o, in senso più ampio, l’intero pianeta. Riflettete su come l’ambiente circostante può influire sulla vostra salute fisica e mentale. Siete in mezzo al disordine e alla polvere e la confusione vi provoca ansia? Le ricerche hanno dimostrato che il disordine può generare ansia, stress e senso di angoscia<a href="#footnote_1_400027"><sup>2</sup></a> . Rimettere tutto in ordine può nettamente migliorare l’equilibrio mentale. Tra le persone che cercano di condurre una vita più sostenibile, in molte scelgono anche uno stile più minimalista. Acquistando solo ciò di cui si ha bisogno, potremo godere di un ambiente più pulito ed evitare lo stress.</p><h3>Benessere intellettuale</h3><p>Se si sceglie uno stile di vita più sostenibile, l’ignoranza non è ammessa. Educando noi stessi e riflettendo sull’impatto che le nostre azioni hanno sull’ambiente circostante, saremo in grado di vivere in modo più proattivo. Dedicare tempo e impegno alla lettura di articoli sulla sostenibilità contribuirà a promuovere il nostro benessere intellettuale, insegnandoci a prendere decisioni informate sia a livello di comunità che come singoli individui e a modificare le nostre azioni affinché siano positive per l’ambiente intorno a noi. Alcune iniziative sociali, ad esempio il riciclaggio, hanno reso più semplice l’adozione della sostenibilità anche da parte nostra: dobbiamo semplicemente informarci e imparare a utilizzare tali metodi.</p><h3>Benessere finanziario</h3><p>Una delle cose più stressanti della vita è preoccuparsi del sostentamento economico. Fortunatamente, molti comportamenti sostenibili possono aiutarci a risparmiare denaro. Ad esempio, apportare piccole modifiche alla casa, come riparare un rubinetto che perde o posizionare dei paraspifferi sotto le porte per evitare di riscaldare gli ambienti il meno possibile, può aiutare a ridurre le bollette.</p><p>Una parte importante della vita sostenibile implica anche la rinuncia ad acquistare tutto nuovo. L’esempio più ovvio è l’abbigliamento. Invece di fare shopping ogni volta che si desidera un nuovo outfit, proviamo a verificare se è disponibile qualcosa nei negozi gestiti da enti di beneficenza o a chiedere in prestito ai nostri amici. Altra eccellente iniziativa è cercare di ridurre la quantità di plastica che gettiamo nella spazzatura. Prima di uscire, ricordiamoci di riempire una bottiglia d’acqua e di portarla con noi per non dover acquistarne una nuova quando siamo in giro. Questo, non solo riduce il consumo di plastica, ma aiuta anche le nostre tasche, evitandoci di spendere per qualcosa di vitale come mantenerci idratati.</p><p>Lo stile di vita sostenibile può essere applicato da chiunque, anche a piccole dosi, quanto basta per sentirci con la coscienza a posto. Anche se con le nostre piccoli azioni potremmo non avere un impatto significativo, se ognuno di noi apportasse piccoli cambiamenti, l’impatto su vasta scala sarebbe enorme.</p><ol><li><a href="https://www.annualreviews.org/doi/abs/10.1146/annurev-environ-012312-110838">https://www.annualreviews.org/doi/abs/10.1146/annurev-environ-012312-110838</a><span> [</span><a href="#identifier_0_400027"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www1.racgp.org.au/newsgp/clinical/what-does-clutter-do-to-your-brain-and-body">https://www1.racgp.org.au/newsgp/clinical/what-does-clutter-do-to-your-brain-and-body</a><span> [</span><a href="#identifier_1_400027"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Stile di vita sostenibile,Vegetarianismo,Relazioni,Salute mentale,Gestione dello stress,Articoli]]></category>
            <pubDate>Tue, 20 Jul 2021 11:49:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Uniti dall’emozione: abbattere le barriere linguistiche</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/110-uniti-dallemozione-abbattere-le-barriere-linguistiche/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/110-uniti-dallemozione-abbattere-le-barriere-linguistiche/</guid><pp:caseid>594510</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Anche se parliamo lingue diverse, siamo accomunati dalla capacità di provare e condividere emozioni e siamo in grado di comunicare senza proferire parola.<a href="#footnote_0_399858"><sup>1</sup></a></p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 2 minuti</span></i></span></p><h3>Come disse in passato Allen Klein: <i>“Non esistono barriere linguistiche davanti a un sorriso”.</i></h3><p>Anche se parliamo lingue diverse, siamo accomunati dalla capacità di provare e condividere emozioni e siamo in grado di comunicare senza proferire parola.<a href="#footnote_0_399858"><sup>1</sup></a></p><p>A differenza delle lingue, le emozioni sono universali e tutti noi possiamo sentire, osservare e provare le stesse sensazioni indipendentemente dalla nostra cultura, dal nostro background e dalla lingua che parliamo. Provare emozioni e riconoscerle negli altri è quanto di più straordinario possiamo fare come esseri umani. Ci permette di stare al sicuro, di comprendere le circostanze e di leggere e interpretare il modo di ragionare e lo stato mentale degli altri. Le emozioni sono al centro di tutto e guidano le nostre azioni.</p><h3><strong>Come facciamo a comunicare le nostre emozioni in una lingua che non parliamo?</strong></h3><p>Al momento nel catalogo Ethnologue delle lingue internazionali sono indicate 7.139 lingue,<a href="#footnote_1_399858"><sup>2</sup></a> ognuna delle quali permette di esprimere le emozioni in modo diverso. Inoltre, in alcune lingue sono utilizzate parole che non sono traducibili; perciò, pur essendo importante, la lingua non è l’unico aspetto da considerare. Dobbiamo trovare altri modi per comunicare.</p><h3><strong>L’importanza del linguaggio del corpo</strong></h3><p>Il linguaggio del corpo conta quanto quello verbale. Basato essenzialmente sull’intuizione, ci permette di cogliere alcuni indizi visivi che ci consentono di comprendere cosa provano gli altri. Indipendentemente dalla cultura, le persone capiranno, ad esempio, che qualcuno è felice vedendolo ridere o triste vedendolo piangere.</p><p>Infatti, si può affermare che quasi tutti i movimenti che facciamo possono sostituire una determinata parola. Ad esempio, anziché dire “no”, possiamo scuotere la testa, anziché dire “bene” o “sì” possiamo alzare il pollice e anziché dire “ciao” possiamo fare un cenno con la mano. Questi segnali emotivi sono universali, indipendentemente dalla lingua che si parla.</p><h3><strong>Oltre il linguaggio verbale e fisico</strong></h3><p>Esistono diversi modi per esprimere le emozioni, oltre al linguaggio verbale e fisico. Trascorrere del tempo con qualcuno o fare e ricevere regali sono segni di interesse nei confronti di una persona ed esprimono il desiderio di stabilire un determinato tipo di rapporto. Ciò è utile per comprendere che il vostro modo di esprimere affetto nei confronti di qualcuno può essere completamente diverso rispetto a un’altra persona. Le parole sono un ottimo strumento per trasmettere i sentimenti, ma solo se entrambi gli interlocutori le interpretano nello stesso modo.&nbsp;</p><p>Infine, la lingua semplifica la comunicazione. Questo è innegabile, ma anche se non parlate la stessa lingua o non condividete gli stessi pensieri della persona con cui parlate, entrambi sarete in grado di cogliere gli stessi sentimenti di felicità, tristezza, dolore, speranza e amore. È una condizione dell’essere umano ed è questa capacità di provare ed esprimere emozioni che ci permette di stabilire dei rapporti indipendentemente dalla lingua che parliamo.</p><ol><li><a href="https://www.gapyearassociation.org/2017/03/30/making-meaningful-connections-language-barriers/">https://www.gapyearassociation.org/2017/03/30/making-meaningful-connections-language-barriers/</a><span> [</span><a href="#identifier_0_399858"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ethnologue.com/">https://www.ethnologue.com/</a><span> [</span><a href="#identifier_1_399858"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Relazioni,Articoli]]></category>
            <pubDate>Fri, 16 Jul 2021 14:03:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Lo stress e i suoi effetti sul sistema immunitario</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/136-lo-stress-e-i-suoi-effetti-sul-sistema-immunitario/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/136-lo-stress-e-i-suoi-effetti-sul-sistema-immunitario/</guid><pp:caseid>594444</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Lo stress colpisce persone diverse, in modo diverso e ognuno di noi ha una capacità diversa di gestirlo, a seconda dei fattori genetici, degli eventi accaduti nei primi anni di vita, della propria personalità e delle circostanze sociali ed economiche.</h2>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>Lo stress colpisce persone diverse, in modo diverso e ognuno di noi ha una capacità diversa di gestirlo, a seconda dei fattori genetici, degli eventi accaduti nei primi anni di vita, della propria personalità e delle circostanze sociali ed economiche.<a href="#footnote_0_395528"><sup>1</sup></a></h3><p>Secondo la Mental Health Foundation, lo stress è la sensazione di sopraffazione e di incapacità nel far fronte alla pressione mentale o emotiva.</p><h3><strong>Quali sono i fattori che scatenano lo stress?</strong></h3><p>Nessuno è uguale all’altro e le situazioni che un individuo può trovare stressanti potrebbero non esserlo per qualcun altro. Tuttavia, ci sono alcune circostanze per cui la maggior parte delle persone potrebbe sentirsi comprensibilmente stressata: un lutto, una malattia personale o di un amico o un familiare, la perdita del lavoro, cambiare casa e problemi economici, sono alcune delle più comuni.</p><h3><strong>Come riconoscere lo stress</strong></h3><p>Anche se dovremmo tutti essere in grado di riconoscere quando siamo stressati, non è sempre così ovvio. Tra i segnali più ricorrenti, è bene prestare attenzione ai sentimenti negativi quali ansia, paura, rabbia, depressione, irritabilità o frustrazione. Potremmo trovare più facile riconoscere questi segnali negli altri piuttosto che in noi stessi, pertanto, invece di pensare che siano emozioni, magari considerateli come comportamenti. Vi sentite più tristi del solito? Avete scatti di nervosismo verso altre persone? Avete difficoltà ad addormentarvi, a dormire o a svegliarvi? Lo stress può manifestarsi anche a livello fisico, con sintomi come mal di testa, nausea o indigestione, sudorazione, palpitazioni cardiache e dolori in generale.<a href="#footnote_1_395528"><sup>2</sup></a></p><h3><strong>L’effetto dello stress sul sistema immunitario</strong></h3><p>Il sistema immunitario è importante perché ci protegge dai microrganismi e da altre sostanze dannose che possono generare malattie. Per decenni, le ricerche hanno studiato gli effetti che lo stress genera sulla nostra salute fisiologica e sul sistema immunitario e il consenso generale, fondato su molti di questi studi, è risultato essere su un punto in particolare: è molto più probabile che le persone sottoposte a stress abbiano un sistema immunitario compromesso e, di conseguenza, si ammalino più frequentemente.<a href="#footnote_2_395528"><sup>3</sup></a> Ulteriori studi hanno dimostrato che i mediatori chimici dello stress sono effettivamente in grado di oltrepassare la barriera emato-encefalica e produrre i loro effetti sul sistema immunitario, che possono presentarsi in vari modi, da raffreddori più frequenti e mal di testa, alla carenza di energie e problemi di digestione.<a href="#footnote_3_395528"><sup>4</sup></a></p><h3><strong>Cosa fare se ci si sente sopraffatti</strong></h3><p>Il primo passo per affrontare lo stress è semplicemente riconoscerlo come tale e collegare ciò che avvertite a livello fisico e mentale alle pressioni esterne che vi trovate ad affrontare. Alcune di queste potrebbero essere inevitabili, ma se esiste un modo per eliminarle o alleviarle, dovete provare a farlo. Una delle soluzioni più immediate, ad esempio, è evitare l’esposizione alla luce degli schermi prima di andare a dormire, per migliorare la qualità del sonno.</p><p>Rivedete il vostro stile di vita. Avete assunto impegni troppo gravosi? Non dovete dire di sì a tutto. Benché sia fondamentale riconoscere che vi state isolando, per poter gestire efficacemente lo stress è altrettanto importante comprendere che potete dire di no agli eventi sociali, se ritenete di aver bisogno di un po’ di relax.</p><p>Instaurate relazioni di supporto con persone su cui potete contare. Amici e parenti sono spesso le prime a supportarvi nell’affrontare situazioni di stress, ma se non le avete a portata di mano, una buona idea può essere unirsi a un gruppo sociale per cercare di allargare la vostra rete di conoscenze e incontrare nuove persone. Magari un gruppo di camminata nella vostra zona, ad esempio.</p><p>Infine, anche se non vi rimane facile, cercate di confidarvi con qualcuno per spiegare come vi sentite. Se non avete relazioni supportive, non c’è nulla di sbagliato nel cercare aiuto in una figura professionale. Anche se vi sentite soli e pensate di essere gli unici a sentirvi così, sappiate che la Mental Health First Aid (MHFA) inglese ha concluso che, prima o poi nella vita, 1 adulto su 6 soffrirà di stati depressivi, ansia o di problemi legati allo stress.<a href="#footnote_4_395528"><sup>5</sup></a> Ci sono molte fonti di supporto a disposizione ed è sempre meglio servirsene piuttosto che lottare in solitudine.</p><ol><li><a href="https://www.mentalhealth.org.uk/a-to-z/s/stress">https://www.mentalhealth.org.uk/a-to-z/s/stress</a><span> [</span><a href="#identifier_0_395528"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0014299908000277">https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0014299908000277</a><span> [</span><a href="#identifier_1_395528"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5579396/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5579396/</a><span> [</span><a href="#identifier_2_395528"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/016756999090069L">https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/016756999090069L</a><span> [</span><a href="#identifier_3_395528"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://mhfaengland.org/mhfa-centre/research-and-evaluation/mental-health-statistics/">https://mhfaengland.org/mhfa-center/research-and-evaluation/mental-health-statistics/</a><span> [</span><a href="#identifier_4_395528"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Gestione dello stress,Salute del sistema immunitario,Relazioni,Salute mentale,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 26 May 2021 09:02:00 +0200</pubDate>
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                        <title>Provate qualcosa di nuovo</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/222-provate-qualcosa-di-nuovo/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/222-provate-qualcosa-di-nuovo/</guid><pp:caseid>594704</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Gli esseri umani sono creature davvero eccezionali. Pensate ai primissimi giorni, settimane e mesi della vita di un bambino, della vostra stessa vita.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 2 minuti</span></i></span></p><h3>Gli esseri umani sono creature davvero eccezionali. Pensate ai primissimi giorni, settimane e mesi della vita di un bambino, della vostra stessa vita.</h3><p>Siamo nati in un mondo in continuo, straordinario cambiamento, fin dal primo giorno. Intorno a noi percepiamo sensazioni, forme, suoni, odori e sapori sempre nuovi. Non c’è nulla che possiamo definire conosciuto. La cosa meravigliosa è che la maggior parte di noi convive senza pensarci con questa infinita serie di nuove esperienze. Non ci fa granché caso. Impariamo a riconoscere le cose, a capire quali ci danno sensazioni più piacevoli e a dare un senso a ciò che ascoltiamo e vediamo. Nel primo anno di vita siamo in grado di accogliere il cambiamento come un semplice dato di fatto. Nasciamo tutti con una predisposizione all’apprendimento.</p><p>Ma poi, a un certo punto della nostra esistenza cominciamo a costruire modelli di comportamento che diventano la norma, considerandoli il “nostro consueto modo di agire” e che finiscono per diventare prevedibili. In un modo o nell’altro, da bambini vispi, curiosi e attenti diventiamo adulti che rischiano di restare imprigionati nelle loro routine, diffidenti e paurosi davanti al cambiamento.</p><p>Non c’è bisogno di attendere il nuovo anno per dare una svolta alla vostra vita. Potete farlo oggi stesso.</p><p>Impiegare una piccola quantità di tempo facendo qualcosa che non avete mai fatto prima può essere una buona occasione per scoprire ulteriori opportunità e avere un effetto liberatorio, ringiovanente, incoraggiante.</p><p>Potete riuscirci facilmente.<a href="#footnote_0_373667"><sup>1</sup></a> Non dovete necessariamente iniziare a praticare il bungee-jumping o il paracadutismo… prendete una strada diversa al mattino per andare a lavoro; scendete a una fermata di autobus o di metropolitana diversa dalla solita; quando camminate per la strada, guardate in alto e ammirate ciò che vedete sopra di voi; scegliete un piatto diverso rispetto a quello che già sapete che vi piace e ritagliatevi una o due ore per andare a vedere un nuovo film, visitare una mostra, ascoltare nuova musica – qualunque cosa preferiate.</p><p>Data la frenesia della vita moderna, una fantastica nuova esperienza può essere anche ritagliarsi quindici minuti di tempo per se stessi,<a href="#footnote_1_373667"><sup>2</sup></a> in un posto tranquillo dove stare seduti a rilassarsi e riflettere. Per la maggior parte di noi anche questa è una nuova esperienza!</p><p>Anche incontrare gente nuova è un modo eccellente per mantenere un atteggiamento mentale aperto. Nell’era dell’informazione, con pochi clic del mouse è possibile accedere a un’ampia serie di opzioni e informazioni su attività e gruppi locali, forse c’è qualcosa che avete sempre pensato di fare senza averne mai avuto l’occasione? Questo è il momento giusto. Potete acquisire nuove competenze, trovare nuovi amici e avere qualcosa da raccontare, da postare su un blog, magari di cui vantarvi, chissà! E se coinvolgete i vecchi amici in quello che fate e presentate loro i nuovi amici la vostra vita sociale ne trarrà beneficio.</p><p>La sicurezza che si acquisisce provando, apprezzando e imparando cose nuove è contagiosa. È possibile che altre persone comincino a notare e commentare il vostro buon umore e che la vostra ritrovata fiducia in voi stessi abbia un buon effetto sul vostro lavoro.</p><p>Ora basta con i consigli. Non aspettate un momento di più. Provate qualcosa di nuovo, subito!</p><ol><li><a href="http://www.bbc.co.uk/earth/story/20160420-how-nature-is-good-for-our-health-and-happiness">http://www.bbc.co.uk/earth/story/20160420-how-nature-is-good-for-our-health-and-happiness</a><span> [</span><a href="#identifier_0_373667"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://www.mindbodygreen.com/0-20080/why-me-time-is-so-important-for-happiness-infographic.html">https://www.mindbodygreen.com/0-20080/why-me-time-is-so-important-for-happiness-infographic.html</a><span> [</span><a href="#identifier_1_373667"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute mentale,Modifica del comportamento,Relazioni,Hobby,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 09 Dec 2020 10:37:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Successo: un piatto più buono se condiviso</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/267-successo-un-piatto-piu-buono-se-condiviso/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/267-successo-un-piatto-piu-buono-se-condiviso/</guid><pp:caseid>594686</pp:caseid><description><![CDATA[<h3>La semplice presa di coscienza di un successo è un atto incredibilmente importante, ma spesso sembra che il modo più naturale per celebrarlo consista nel mantenere un basso profilo e nel mostrarsi umili. Abbiamo paura di essere ammirati, ma perché? Alcuni ritengono che nel profondo di noi stessi alberghi la paura dell’insuccesso.<a href="#footnote_0_46063"><sup>1</sup></a></h3>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 2 minuti</span></i></span></p><h3>La semplice presa di coscienza di un successo è un atto incredibilmente importante, ma spesso sembra che il modo più naturale per celebrarlo consista nel mantenere un basso profilo e nel mostrarsi umili. Abbiamo paura di essere ammirati, ma perché? Alcuni ritengono che nel profondo di noi stessi alberghi la paura dell’insuccesso.<a href="#footnote_0_46063"><sup>1</sup></a></h3><p>Sappiate, tuttavia, che anche gli altri fanno il tifo per voi! Pensate a come vi sentireste davanti a un nervosissimo testimone di nozze che deve tenere il suo discorso o a un bambino durante una recita scolastica. Di certo non vorrete che dimentichino le parole, anzi vi augurerete che tutto si svolga per il meglio. Lo stesso vale per gli altri. Nessuno esulta nel vedervi sbagliare e, in caso di un vostro errore, nessuno si sofferma a esaminare minuziosamente ogni singolo dettaglio. In realtà è più probabile che gli altri siano talmente desiderosi di vedervi riuscire da non notare minimamente o trascurare eventuali piccole imprecisioni.</p><p>Riconoscere e condividere il successo è positivo sia per la persona direttamente interessata, sia per coloro che lo condividono con lei. È un pretesto per stare insieme e condividere positività e ottimismo e per sentirsi uniti nel vivere un’emozione comune.</p><p>Se essere al centro dell’attenzione vi causa disagio, provate ad analizzare le cause del vostro malessere. Non c’è niente di male a condividere il vostro successo e, senza nemmeno accorgervene, potreste addirittura ispirare gli altri a perseverare nel raggiungimento dei loro obiettivi o a realizzare un sogno. I casi di successo possono aiutare gli altri a trovare il lato positivo nelle situazioni più difficili e a pensare che tutto andrà per il verso giusto, oltre a suggerire idee o azioni pratiche da intraprendere nei momenti di difficoltà<a href="#footnote_1_46063"><sup>2</sup></a>.</p><p>Ma soprattutto, celebrare il proprio successo vuol dire riconoscere la propria capacità e il grande impegno profuso per il raggiungimento di un grande risultato. È un’occasione, per voi e per gli altri, di avvalorare il significato delle vostre azioni e un’opportunità per sentirvi appagati.</p><p>Lasciatevi ispirare leggendo le nostre storie Lifeplus<a href="#footnote_2_46063"><sup>3</sup></a> e scoprite altri modi per condurre uno stile di vita di successo e gratificante di cui andare fieri e da celebrare. Siate un esempio per gli altri e condividete per trascorrere splendidi momenti insieme.</p><ol><li><a href="https://www.psychologytoday.com/gb/blog/the-squeaky-wheel/201306/10-signs-you-might-have-fear-failure">https://www.psychologytoday.com/gb/blog/the-squeaky-wheel/201306/10-signs-you-might-have-fear-failure</a><span> [</span><a href="#identifier_0_46063"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://harvardmagazine.com/2008/06/the-fringe-benefits-failure-the-importance-imagination">https://harvardmagazine.com/2008/06/the-fringe-benefits-failure-the-importance-imagination</a><span> [</span><a href="#identifier_1_46063"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://ww1.lifeplus.com/uk/en/web-page/lifeplus-stories">https://ww1.lifeplus.com/web-page/lifeplus-stories</a><span> [</span><a href="#identifier_2_46063"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Relazioni,Gratitudine,Felicita,Articoli]]></category>
            <pubDate>Tue, 29 Sep 2020 14:59:00 +0200</pubDate>
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