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                    <title><![CDATA[Benessere Lifeplus]]></title>
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                    <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 12:43:14 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Benessere Lifeplus]]></title>
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                        <title>L&#039;importanza di usare i cinque sensi per mantenere il benessere</title>
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                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/147-limportanza-di-usare-i-cinque-sensi-per-mantenere-il-benessere/</guid><pp:caseid>594629</pp:caseid><description><![CDATA[<h2>Il benessere è qualcosa a cui tutti aspiriamo, ma è anche qualcosa su cui dobbiamo lavorare.</h2>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>Il benessere è qualcosa a cui tutti aspiriamo, ma è anche qualcosa su cui dobbiamo lavorare.</h3><p>Fortunatamente basta essere semplicemente consapevoli ed entrare in sintonia con i nostri cinque sensi per imparare a migliorare il nostro benessere in vari modi.</p><h3><strong>Legame tra benessere e i nostri cinque sensi</strong></h3><p>Il nostro cervello è responsabile dell’elaborazione delle informazioni fornite dai nostri cinque sensi. L’interpretazione di ciò che vediamo, percepiamo, sentiamo, assaporiamo e odoriamo può avere un impatto diretto sul nostro benessere:</p><h5><strong>Benessere e vista</strong></h5><p>La vista può essere collegata direttamente a uno dei quattro pilastri principali della salute: mangiare sano. Si dice spesso che mangiamo con gli occhi, ed è per questo che un piatto con alimenti di colore diverso sarà più interessante per la maggior parte delle persone rispetto a un piatto contenente un solo alimento e un solo colore.<a href="#footnote_0_393091"><sup>1</sup></a> Uno studio ha messo in luce che utilizzando piatti dai colori vivaci, le persone anziane erano più propense (per circa il 30%) a mangiare di più.<a href="#footnote_1_393091"><sup>2</sup></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><h5><strong>Benessere e gusto</strong></h5><p>Il gusto e l’olfatto sono legati strettamente. Circa l’80% di ciò che il nostro cervello interpreta come una sensazione di gusto, infatti, proviene in realtà dal nostro senso dell’olfatto. Siamo in grado di riconoscere milioni di odori diversi, ma quando si tratta di assaporare qualcosa, senza gli indizi aggiuntivi che ci vengono dati dalla vista, dall’olfatto e dalla consistenza, riusciamo solo a distinguere se un alimento è salato, dolce, amaro, acido o saporito. Come può allora il gusto portare a migliorare il nostro benessere? Le persone sensibili ai sapori amari, ad esempio, sono probabilmente più selettive su ciò che mangiano ed evitano alimenti con contenuti più alti in zuccheri e grassi, che spesso hanno un grado maggiore di amarezza. Gli studi hanno inoltre dimostrato che i sapori dolci possono distrarre dal disagio fisico. Pensate, ad esempio, a quando date a un bambino una caramella prima di un’iniezione.<a href="#footnote_2_393091"><sup>3</sup></a></p><h5><strong>Benessere e udito</strong></h5><p>La nostra capacità di interpretare i suoni ci avverte del pericolo: il segnale acustico di un clacson, lo stridio di un allarme antincendio o la sirena di un’ambulanza, ad esempio. I suoni possono anche essere usati per aiutare nella guarigione e questo perché la musica aiuta a ridurre lo stress e l’ansia. La ricerca ha anche dimostrato che i pazienti sottoposti a terapie fisiche recuperano meglio quando determinati suoni vengono riprodotti durante varie fasi della loro terapia.<a href="#footnote_3_393091"><sup>4</sup></a></p><h5><strong>Benessere e tatto</strong></h5><p>Il tatto è uno degli strumenti più potenti a nostra disposizione per contribuire al nostro benessere. Sia che si tratti dell’abbraccio di una persona cara, o della carezza a un animale domestico, gli studi dimostrano che la semplice sensazione tattile ha portato a una riduzione dell’ansia e a dormire meglio.<a href="#footnote_4_393091"><sup>5</sup></a></p><h5><strong>Benessere e olfatto</strong></h5><p>L’olfatto non è solo qualcosa che si associa a una sensazione di piacere o meno, ma può essere un’indicazione precoce della manifestazione di alcuni problemi di salute. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che un calo dell’olfatto potrebbe essere un fattore predittivo di Alzheimer.<a href="#footnote_5_393091"><sup>6</sup></a> Più recentemente, la perdita dell’olfatto è stata citata come un’indicazione di un’infezione da Covid-19.</p><h3><strong>Il legame tra i nostri sensi e i quattro pilastri della salute</strong></h3><p>Riteniamo che salute e benessere possano essere suddivisi, secondo una visione più ampia, in quattro pilastri. Ognuno di essi deve essere equilibrato per mantenerci in salute e i nostri sensi giocano un ruolo fondamentale in ciascuno di essi:</p><h5><strong>Mangiare sano</strong></h5><p>La vista, il gusto e l’olfatto sono tutti importanti per garantire un’alimentazione sana. Dall’essere attratti visivamente nei confronti di pietanze colorate, all’evitare cibi che sono andati a male e che hanno un cattivo odore, i nostri sensi ci aiutano a seguire le diete equilibrate di cui ha bisogno il nostro corpo.</p><h5><strong>Stato d’animo</strong></h5><p>È possibile trarre piacere dal contatto umano, ma il nostro stato d’animo è influenzato anche dagli altri sensi. Odori ben precisi possono evocare ricordi felici, alcuni suoni possono dare gioia e non c’è niente di meglio di una bevanda calda in una giornata fredda per darci conforto.</p><h5><strong>Una vita attiva</strong></h5><p>Rimanere attivi è importante per tutti gli aspetti del nostro benessere e affidarsi ai nostri sensi può rendere tutto questo più facile e piacevole. Piuttosto che considerare una passeggiata come un dovere, potreste invece camminare sul lungomare o attraverso un bosco, permettendo ai vostri occhi di ammirare le attrazioni, al vostro naso di sentire nuovi odori e alle orecchie di godersi i suoni degli uccelli tra gli alberi.</p><h5><strong>Integrazione di nutrienti</strong></h5><p>Grazie a una buona integrazione di nutrienti, potrete assicurarvi l’apporto di tutto ciò di cui avete bisogno per una buona salute, adottando un approccio mirato alle vostre esigenze nutrizionali. Tenendo a mente i quattro pilastri di una buona salute e ricordando come i vostri sensi possono aiutarvi a metterli in pratica al meglio, sarete sulla buona strada verso uno stato equilibrato di benessere.</p><ol><li>https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1068/p7040<span> [</span><a href="#identifier_0_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://elemental.medium.com/want-to-get-healthier-hack-your-five-senses-ddc9e749c41b<span> [</span><a href="#identifier_1_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://books.google.co.uk/books?hl=en&lr=&id=M1kNCgAAQBAJ&oi=fnd&pg=PP1&dq=taste+wellbeing&ots=QMOL9-QtnT&sig=ADjZWhgz6Pl0LfFC_g3CcCy2oQQ&redir_esc=y#v=onepage&q=taste%20wellbeing&f=false<span> [</span><a href="#identifier_2_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://journals.lww.com/hnpjournal/Abstract/2004/05000/Vibroacoustic_Sound_Therapy_Improves_Pain.2.aspx<span> [</span><a href="#identifier_3_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://search.informit.org/doi/10.3316/INFORMIT.421000020411926<span> [</span><a href="#identifier_4_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://search.proquest.com/openview/9bb25f8aec2ed382fcdff8a9db42a32d/1?pq-origsite=gscholar&cbl=31252<span> [</span><a href="#identifier_5_393091"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Consapevolezza,Cervello,Vista,Mangiare sano,Orecchie,naso,gola,Igiene orale,Felicita,Articoli]]></category>
            <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 12:43:14 +0200</pubDate>
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                        <title>Idratazione adeguata nella stagione autunnale e invernale</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/073-idratazione-adeguata-nella-stagione-autunnale-e-invernale/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/073-idratazione-adeguata-nella-stagione-autunnale-e-invernale/</guid><pp:caseid>594561</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Una fresca mattina autunnale è il momento perfetto per un caffè Pumpkin Spice e un pomeriggio nevoso invernale è ideale per gustare una cioccolata calda, ma un’attenta idratazione nei mesi più freddi prescinde dalla bevanda stagionale che amate gustare.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><i>Tempo di lettura: 2 minuti</i></p><h3>Una fresca mattina autunnale è il momento perfetto per un caffè Pumpkin Spice e un pomeriggio nevoso invernale è ideale per gustare una cioccolata calda, ma un’attenta idratazione nei mesi più freddi prescinde dalla bevanda stagionale che amate gustare.</h3><p>L’idratazione è importante tutto l’anno. Non solo promuove un senso di benessere generale, ma ha vantaggi specifici come:</p><ul><li><strong>eliminazione delle scorie</strong></li><li><strong>trasporto di più sostanze nutritive nel corpo</strong></li><li><strong>depurazione dei reni e del sistema linfatico</strong></li><li><strong>circolazione del sangue attraverso il sistema cardiovascolare</strong></li><li><strong>regolazione del processo di evacuazione e prevenzione della stipsi</strong></li><li><strong>elasticità della pelle per la resistenza alle infezioni</strong></li><li><strong>umidità delle mucose di naso e bocca per ridurre il rischio di malattie</strong></li></ul><p>Tenete presente che, sebbene il sudore sia meno evidente in questo periodo dell’anno, l’idratazione è importante nei mesi più freddi come in quelli più caldi.</p><p>Idealmente, l’assunzione giornaliera di liquidi dovrebbe essere almeno la metà del peso corporeo in chili, più altri 220 grammi ogni 30 minuti di attività (un allenamento, una camminata, una sessione di yoga, ecc.).&nbsp;</p><p>Si possono assumere liquidi di vario tipo, anche se l’acqua filtrata e il tè alle erbe sono ideali.</p><h3>Ecco cinque modi per idratarsi correttamente in autunno e in inverno e sentirsi al meglio.</h3><p><strong>1. Bevete appena vi svegliate. </strong>Quando la sveglia suona, bevete subito un bicchiere d’acqua fresca. Questo può aiutarvi a reintegrare i liquidi persi durante la notte a causa della sudorazione e dell’eliminazione delle tossine.</p><p><strong>2. Bevete bevande calde.</strong> In contrasto con le temperature esterne, nei mesi più freddi si sente il bisogno di consumare bevande più calde. Scegliete tè alle erbe e caffè, che offrono al corpo il comfort e il calore di cui ha bisogno.</p><p><strong>3. Preparate più brodi e zuppe.</strong> Una tazza di <strong><u>brodo di ossa</u></strong> fatto in casa o una scodella della vostra zuppa preferita, oltre a essere ricche di sostanze nutritive, possono offrire al corpo nutrimento e idratazione.</p><p><strong>4. Tenete i ghiaccioli a portata di mano.</strong> L’autunno e l’inverno sono le stagioni del freddo e dell’influenza; per questo motivo l’idratazione è ancora più importante. Per affrontare i malanni stagionali, accertatevi che nel vostro freezer non manchino ghiaccioli alle erbe o elettrolitici (particolarmente utili per i bambini).</p><p><strong>5. Mangiate alimenti a base d’acqua.</strong> Verdure e mele in autunno e agrumi in inverno sono esempi di alimenti che contribuiscono all’idratazione.</p><p>Sebbene i liquidi possano essere assunti in qualsiasi momento della giornata, di seguito sono indicati alcuni suggerimenti da tenere a mente:</p><ul><li>Assumete la maggior parte dei liquidi al di fuori dei pasti; è consigliabile limitare il consumo di liquidi durante i pasti perché possono diluire gli acidi e gli enzimi digestivi.</li><li>Riducete l’assunzione di liquidi 3-4 ore prima di coricarvi per evitare di avvertire lo stimolo urinario durante la notte.</li><li>Eliminate le bevande a base di caffeina almeno 6-11 ore prima di coricarvi per favorire un sonno più tranquillo.</li></ul><p>L’idratazione può sembrare un concetto semplice, e in qualche modo lo è, ma produce una serie di effetti positivi sul corpo, quindi scelte consapevoli possono fare una grande differenza.</p><p>Avete già sete?</p><p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p><p><a href="https://www.sleep.org/how-much-caffeine-should-i-have/">https://www.sleep.org/how-much-caffeine-should-i-have/</a></p><p><a href="https://frontlineerdallas.com/10-tips-for-staying-hydrated-during-fall">https://frontlineerdallas.com/10-tips-for-staying-hydrated-during-fall</a></p>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute stagionale,Cibo di stagione,Salute del sistema linfatico,Salute del sistema cardiovascolare,Cura della pelle,Intestino e digestione,Orecchie,naso,gola,Articoli]]></category>
            <pubDate>Thu, 28 Dec 2023 13:37:00 +0100</pubDate>
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                        <title>Che cos’è il Long-COVID e quali sono i sintomi?</title>
                        <link>https://yourwellness.lifeplus.com/it/085-che-cose-il-long-covid-e-quali-sono-i-sintomi/</link>
                        <guid>https://yourwellness.lifeplus.com/it/085-che-cose-il-long-covid-e-quali-sono-i-sintomi/</guid><pp:caseid>594540</pp:caseid><description><![CDATA[<p>Quando fu scoperto per la prima volta il COVID-19, i sintomi principali associati alla malattia sono stati identificati rapidamente: tosse persistente, alterazione della temperatura e perdita del gusto o dell’olfatto.</p>]]></description><content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:rgb(255,255,255);"><i><span style="text-align:start;">Tempo di lettura: 3 minuti</span></i></span></p><h3>Quando fu scoperto per la prima volta il COVID-19, i sintomi principali associati alla malattia sono stati identificati rapidamente: tosse persistente, alterazione della temperatura e perdita del gusto o dell’olfatto.</h3><p>Ciò che rimane tuttora da capire sono i sintomi a lungo termine procurati dal virus.&nbsp;</p><h3><strong>Che cos’è il Long-COVID?</strong></h3><p>Long-COVID è il termine con cui si identifica quella serie di sintomi che chi ha contratto il COVID potrebbe continuare a manifestare anche dopo la guarigione. Gli studi condotti finora hanno dimostrato che i sintomi del Long-COVID possono essere molteplici e che spesso scompaiono e ricompaiono a ondate. Sebbene possano presentarsi sintomi del tutto nuovi, molti di essi sono simili a quelli che si possono manifestare con l’infezione iniziale e includono:</p><ul><li>Estrema stanchezza (affaticamento)</li><li>Affanno</li><li>Dolore o pressione al petto</li><li>Problemi di memoria e concentrazione (“nebbia al cervello”)</li><li>Disturbi del sonno (insonnia)</li><li>Palpitazioni cardiache</li><li>Capogiri</li><li>Mal di testa</li><li>Formicolio</li><li>Dolore alle articolazioni</li><li>Ansia e depressione</li><li>Acufene, mal di orecchi</li><li>Sensazione di malessere, diarrea, mal di stomaco, perdita dell’appetito</li><li>Febbre, tosse, mal di testa, mal di gola, alterazioni del gusto e dell’olfatto</li><li>Eruzioni cutanee</li></ul><h3><strong>Quanto è diffuso il Long-COVID?</strong></h3><p>Il fatto di aver contratto il COVID-19 non significa che si debba necessariamente essere affetti da Long-COVID. Dal punto di vista statistico, la probabilità di sviluppare i sintomi è più frequente nelle donne di età inferiore a 70 anni, con maggiore incidenza nella fascia di età compresa tra 35 e 49 anni e dopo cinque settimane dal test positivo. Tuttavia, ciò non significa che tutti debbano necessariamente soffrirne.<a href="#footnote_0_404164"><sup>1</sup></a></p><p>Avendo a che fare con un virus relativamente nuovo, è comprensibile che la risposta non sia sempre chiara. Siamo ancora nella fase in cui si cerca di capire in quanto tempo si guarisca dal COVID-19; ma se i sintomi si manifestano da più di 4 settimane o se si sviluppano nuovi sintomi, è possibile che si sia affetti da Long-COVID.<a href="#footnote_1_404164"><sup>2</sup></a></p><h3><strong>Qual è la durata del Long-COVID?</strong></h3><p>Dalle statistiche attualmente disponibili, sembrerebbe che chi è affetto da Long-COVID possa soffrirne per almeno sei mesi, in alcuni casi anche per periodi più lunghi<a href="#footnote_2_404164"><sup>3</sup></a></p><p>L’agenzia britannica Office for National Statistics (ONS) ha stimato che nel Regno Unito circa 700.000 persone ha sviluppato il Long-COVID per almeno 12 settimane e, di queste, circa 475.000 ne sono state affette per oltre 6 mesi. Stando ai numeri, circa 70.000 persone presentavano ancora sintomi dopo un anno dall’infezione iniziale.<a href="#footnote_0_404164"><sup>1</sup></a></p><h3><strong>Cosa fare se si pensa di essere affetti da Long-COVID</strong></h3><p>Data l’eterogeneità dei sintomi, è sempre opportuno parlare con un medico per escludere qualsiasi altra condizione prima di auto-diagnosticarsi il Long-COVID. A seconda dei sintomi, potrebbe essere necessario eseguire esami del sangue, monitorare la pressione arteriosa, sottoporsi a controlli cardiaci o a radiografie.</p><p>Non esiste un trattamento specifico per il Long-COVID, ma esistono delle misure efficaci per contrastarne i sintomi. Il sistema sanitario nazionale britannico ha lanciato un servizio per chi è affetto da Long-COVID che offre consigli su dove trovare supporto<a href="#footnote_3_404164"><sup>4</sup></a> . Tale servizio riconosce l’importanza della cura e del benessere fisico e mentale e aiuta i pazienti a gestire i sintomi, a tornare a un’attività fisica regolare e a focalizzarsi sulla dieta. È importante essere gentili con se stessi e seguire i propri ritmi di recupero, senza subire la pressione di dover tornare velocemente a una vita normale. Parlate con la vostra famiglia e con gli amici di come vi sentite e, se alcune giornate sono più difficili di altre, fatelo presente. La ripresa dal COVID può essere imprevedibile, ma cercate di rimanere forti e positivi. Debellare l’infezione iniziale ha richiesto tempo; presto tornerete a stare bene e sentirvi quelli di sempre.</p><ol><li>https://www.ons.gov.uk/peoplepopulationandcommunity/healthandsocialcare/conditionsanddiseases/bulletins/prevalenceofongoingsymptomsfollowingcoronaviruscovid19infectionintheuk/1april2021<span> [</span><a href="#identifier_0_404164"><span>↩</span></a><span>] [</span><a href="#identifier_3_404164"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://www.bhf.org.uk/informationsupport/heart-matters-magazine/news/coronavirus-and-your-health/long-covid<span> [</span><a href="#identifier_1_404164"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li><a href="https://evidence.nihr.ac.uk/themedreview/living-with-COVID19-second-review/)">https://evidence.nihr.ac.uk/themedreview/living-with-COVID19-second-review/</a><span> [</span><a href="#identifier_2_404164"><span>↩</span></a><span>]</span></li><li>https://www.yourcovidrecovery.nhs.uk/<span> [</span><a href="#identifier_4_404164"><span>↩</span></a><span>]</span></li></ol>]]></content:encoded><category><![CDATA[Salute del sistema cardiovascolare,Orecchie,naso,gola,Salute mentale,Articoli]]></category>
            <pubDate>Mon, 18 Dec 2023 16:04:00 +0100</pubDate>
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